Ciò che cambia con Renzi

Ieri sera è cambiato il mondo.

Per la sinistra in Italia, ma anche per la destra.

Matteo Renzi ha vinto, al secondo tentativo, le Primarie e ora si prende la responsabilità di guidare il PD e l'Italia verso quel cambiamento più volte sventolato e che ora, per dirla con le sue stesse parole, "non ci sono più alibi" perchè non avvenga.

 

Volevo votare Renzi.

Non mi sono recato alle urne semplicemente perchè non credo nel PD, non credo in un movimento che già ieri sera, dopo lo straordinario risultato conseguito, aveva in televisione gente che provava a sminuire il valore del nuovo segretario e la sua vittoria.

Mi ha fatto ribrezzo sentir dire dalla direttrice del Manifesto che parole come "vincere" non devono essere nel vocabolario della sinistra. Ma come? Pesiamo anche le parole?

La vittoria di Renzi consegna a me tre riflessioni che voglio condividere con voi.

 

1) Non finisce la sinistra, ma finisce una classe dirigente. E non solo nella sinistra. Con Renzi ieri spero che la generazione post-tangentopoli si renda conto che il proprio tempo alla guida del Paese è scaduto e che è ora di farsi da parte e lasciare che qualcun altro "guidi la macchina". La guidi confrontandosi con chi aveva 30 anni nel 1992, ma che ora dovrebbe avere il coraggio di farsi da parte. C'è una classe dirigente nuova che arriva e che vuole essere protagonista. Adesso. Non dopo. Che tristezza vedere ieri al telegiornale dopo Renzi un settantasettenne (77 anni!!!) su un palco dire ancora "Forza Italia!". Ma Basta!!!!

E questo è stato un altro motivo che non mi ha portato alle urne ieri.

Leggere che la corrente renziana a Uboldo del PD (partito insesistente da anni, tra l'altro) è rappresentata dal trapassato remoto della politica uboldese mi ha fatto venire i brividi. Renzi dovrà essere bravo a non diventare "l'acqua santa" di tanti riciclati della politica che vogliono ancora (ancora!!!) presentarsi con il vestito bianco alle prossime elezioni.

2) La vittoria di Renzi deve spronare anche il centro destra attuale a fare di più. La novità di NCD non può essere il riciclo di ex berlusconiani che si rifanno la verginità, ma deve essere davvero qualcosa di nuovo. Anche in questo caso cito il nostro paese: vedere oggi che c'è chi in vista del 2014 vuole provarci per l'ennesima volta dopo sonore bocciature mi fa pensare che ci sia poca aderenza alla realtà. Il mondo va a 130 all'ora e questi non se ne accorgono.

Leggere sui giornali che c'è gente che ancora dice "ho il simbolo di quel partito" oppure "io punto su questo" (e "questo" ha già da qualche anno l'età pensionabile) fa venire qualche interrogativo sulla reale consistenza di queste persone.

3) Spero che con Renzi nel PD e quindi anche nel futuro centrodestra torni ad essere premiato il merito. Mai più nani e ballerine, mai più miracolati o miracolate dal "Padrone", mai più leccaculo o servi nei partiti. Solo così la politica potrà tornare ad essere veramente protagonista in Italia.

Se i cittadini che leggono i quotidiani e/o settimanali locali sapessero quanti strafalcioni commettono politici e amministrativi politici anche molto quotati e di livello ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli.

 

La vittoria di Renzi provoca anche me, a tal proposito.

Credo che la vittoria di Renzi ieri sera sia doppia perchè lui non se n'è andato dal partito anche quando il partito faceva schifo e gli ridevano in faccia. Lui c'è stato. Ha fatto politica da dentro.

E' questa l'unica possibilità oggi per offrire qualcosa di nuovo.

E' questo l'unico modo per cambiare davvero la nostra Italia.

La mia riflessione sul futuro inizia proprio oggi.

Lorenzo

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Commenti: 7
  • #1

    Isa (lunedì, 09 dicembre 2013 22:35)

    Caro Lorenzo,
    Ieri con enorme, enorme sofferenza ho deciso di non votare. Troppe delusioni nell'ultimo anno. Non ho nessuna tessera come ben sai, e oltretutto avrei votato Pippo Civati.
    L'ultimo. Eh si vede che non ho molto fiuto.
    Ma la cosa che più mi ha dato noia è stato vedere fin da subito ieri sera le critiche a Renzi. E da quelli del PD.
    Ma come?
    E va bene, io avrei votato Civati ma se la gente ha scelto Renzi, VOTANDO, allora dai no, forza, troviamo il positivo, uniamoci. Io se fossi stata nel partito avrei ragionato così. Io ho e voglio avere molta speranza, in Renzi e nella collaborazione di tutti. Vedere finalmente una bella sinistra costruttiva, concreta, ma come si fa a non rispettare il voto di tanti e dare addosso? Non ci siamo!
    A me Renzi non è mai piaciuto molto. Mi ricorda tanto i banfoni con cui ho a che fare tutti i giorni, ma diamine, c'è anche chi banfa ed è in gamba.
    Che vuoI che dica, io voglio sperare.
    E poi oggi ho visto questo video, che non c'entra un tubo con il suo futuro operato, ma alla fine coi giornalisti che lo inseguivano che manco una rock star (anzi pop star, ahimè), lui cercava l'Agnese.
    E niente, è una roba di livello entertainment e non vuol dire, ma a me, sta' cosa è piaciuta.
    W Pippo e la sua valigetta sfigata.
    Isa

  • #2

    Lorenzo Guzzetti (martedì, 10 dicembre 2013 00:37)

    Hai centrato il motivo per cui io non ho votato Renzi.
    Hai centrato il motivo per cui io ancora oggi non credo nel PD.
    E il motivo, il primo motivo di preoccupazione che mi spinge a pensare questo del PD viene anche dal livello locale.
    Ma come si fa, dico io, davanti a un ricambio epocale, davanti a un vero e proprio tifone che si sta abbattendo sul vecchio establishment politico in tutta l'area del centrosinistra dare ancora retta a gente come Vendola e compagnia, cercare conforto in D'Alema e un Cuperlo imbarazzante quanto le sue giacche, che al confronto SKY sembrava un uomo uscito dal URSS. Ma ti rendi conto?
    Ma ti rendi conto che a livello locale invece di cercare il dialogo con un sindaco (cioè, il sindaco...) che a più riprese ha detto di apprezzare Renzi questi qua pensano ancora al paleolitico della politica uboldese e quando passo io abbassano gli occhi quasi vergognandosi che adesso c'è Renzi?
    Ecco perchè non ho votato Renzi.
    Ecco perchè ancora oggi non posso credere nel PD.
    Pensano che Renzi sia il vestitino bianco che li farà tornare vergini.
    Non capiscono (e me lo auguro per lui, altrimenti fallirà) che invece Renzi sarà ciò che finalmente li spazzerà via.
    Lorenzo

  • #3

    Isa (martedì, 10 dicembre 2013 08:58)

    Eh .
    Diciamo la stessa cosa, più o meno.
    Ma capisco bene cosa intendi.
    Spero in un netto rinnovamento della sinistra, unita e costruttiva, che si chiami PD o Ermenegildo Rossi è uguale, alla fine.
    Credo che in moltissimi, vogliano un cambaimento che spazzi via. Anche all'interno del PD.
    L'importante è far ripartire il LAVORO in questo Paese, bisogna creare occupazione.
    Vedo troppe realtà tragiche negli ultimi mesi, anche nelle grandi aziende, o nella mia stessa esperienza lavorativa dove ci tiriamo un mazzo sovrumano per portare dei segni +. Non ce n'è più.
    Voglio sperare che qualcuno di onesto cambi l'Italia.
    E no, non era banale il discorso di Renzi, parlava a TUTTI, utikizzava metafore calcistiche per farsi capire da TUTTI, questo deve fare un politico. E cercava di motivare.
    Diceva "Il Paese più bello del.mondo" e cacchio, aveva ragione.
    E insomma, riprendiamocelo, sto' Paese!

  • #4

    Lorenzo Guzzetti (martedì, 10 dicembre 2013 15:04)

    Isa, se ti guardi attorno solo nel Saronnese e pensi che il PD possa aiutarti a riprenderci sto Paese ti vien voglia più che altro di emigrare...
    Guardi i volti.
    Guardi quello che dicono.
    Guardi, soprattutto, quello che fanno.
    E ti cadono le braccia.
    Lorenzo

  • #5

    Isa (martedì, 10 dicembre 2013 18:23)

    Riprendiamocelo noi, allora.

  • #6

    Ale (mercoledì, 11 dicembre 2013 12:34)

    Quanta rettorica qua sopra. Il vero radicale cambiamento è che la gente si è rotta i coglioni dei partiti. Contano le persone e le idee. Io, elettore da sempre del centro destra, ho votato per Renzi alle scorse primarie e a queste. Se avesse vitno lui lo scorso anno, avrei votato PD e non mandato al macero la mia scheda, come ho dovuto fare. E se sarà lui a guidare il PD, alle prossime elezioni voterò il PD. Se fosse uscito e avesse fatto un partito suo, idem. Chi se ne frega dei partiti, se si vuole cambiare il Paese piantatela tutti di fare i Soloni e fate lavorare chi ha voglia di lavorare. Il concetto "l'avrei voluto votare, ma non posso, però sono contento che ha vinto lui", caro Lorenzo, è 'na strunzata.
    Sulle dinamiche locali: proprio per quanto precede (non conta il partito, contano le persone), dovresti essere contento che i vecchi maiali si vogliano ripresentare, un bel bidet alla faccia e via di nuovo in scena. Noi siamo mica così scemi da votarli.... pensa se invece tra i tuoi rivali saltasse fuori qualcuno davvero in gamba... llora sì dovresti preoccuparti. Il successo del vincitore è sovente figlio (anche) della pochezza dei sui rivali. E' il nano che rende alto il gigante.

  • #7

    Lorenzo Guzzetti (mercoledì, 11 dicembre 2013 15:54)

    Ale, la tua sintesi credo sia nella frase "la gente si è rotta i coglioni dei partiti". Ci farò un articolo mi sa.
    Su tutto il resto sai che condivido.
    Lorenzo