Giovanni e Claudio NON HANNO "cacciato la grana"

Abbiamo atteso invano fino all'ultimo.

Nel vero senso della parola, fino all'ultimo giorno dell'anno.

Come anticipato in Consiglio Comunale e su questo sito, questa Amministrazione avrebbe confermato l'ulteriore taglio del 10% alle indennità se Giovanni Tavecchia, Claudio Pirotta e il loro gruppo di Uboldo Civica avessero pagato loro le spese che stiamo sostenendo per il ricorso che ci ha visto completamente assolti da parte della Corte dei Conti.

 

Avevamo anche detto loro in Consiglio che quei soldi li avremmo devoluti interamente in beneficenza a qualche associazione uboldese di solidarietà sociale, perchè non volevamo comunque da loro i soldi, ma volevamo far capire che gli avversari politici si sconfiggono sul campo, non nelle aule dei tribunali. E quel danno lo avevano fatto a tutta la comunità, non a noi, perchè quell'atto è stato fatto allora per aiutare un'associazione uboldese, non certo noi stessi.  

 

Giovanni Tavecchia, Claudio Pirotta e il loro gruppo NON HANNO "cacciato la grana" così abbiamo deciso di riportare le indennità al loro valore originale ma DI PAGARE NOI (sì, proprio noi) di TASCA NOSTRA quei 2.000 euro che tutta la comunità dovrebbe darci in base a quanto stabilito dalla sentenza della Corte dei Conti.

Quei 2.000 euro andranno in beneficenza.

 

Non vogliamo danneggiare voi.

Non vogliamo danneggiare il nostro Comune per il quale stiamo lavorando con passione e fatica da anni ormai.

Non vogliamo che i cittadini siano danneggiati da gente così che, tra l'altro, rappresenta una sparuta ed esigua minoranza.

Perchè è facile, troppo facile, fare i fenomeni con i soldi dei cittadini e voltarsi dall'altra parte quando si è chiamati alla responsabilità di rispondere dei danni fatti.

 

La vicenda lascia comunque molte riflessioni anche sulla nostra Italia: come sia possibile che se due persone vogliono danneggiare qualcun altro con degli esposti farlocchi poi non sia condannato a rifondere lui (e non i cittadini!) del danno combinato.

Lo trovo davvero assurdo.

Anche perchè non pensate solo a noi, ma pensate quanto è costato questo processo all'Italia, quanta gente ci ha dovuto lavorare, quanta gente ha "perso tempo" per una cosa inutile e dannosa. E' questo che non va in Italia, non solo l'assoluta mancanza della certezza della pena, ma non va che chiunque possa danneggiare un altro SENZA ASSUMERSI LA RESPONSABILITA' DELLE PROPRIE AZIONI.

 

Giovanni e Claudio NON HANNO "cacciato la grana".

La cacciamo noi per loro, perchè "Signori si nasce, non si diventa".

 

Lorenzo

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Commenti: 3
  • #1

    Isa (venerdì, 10 gennaio 2014 08:41)

    Confermo quello che dici e le intenzioni espresse da voi in merito perché ero presente a quel consiglio comunale.

    Che basso livello. Che peccato.

  • #2

    Erminio (venerdì, 10 gennaio 2014 11:44)

    Lorenzo, non è che verresti a fare il sindaco anche al mio paese??
    Sei un grande! Bravo!
    a presto!

  • #3

    marino (venerdì, 10 gennaio 2014 17:36)

    Purtroppo di persone che scagliano il sasso e nascondono la mano o, che gridano e poi si nascondono dietro i più alti ce ne sono tanti, quello che mi rattrista nell'assistere a questi fatti, è che, se prima di puntare il dito su una persona, chi lo punta si facesse l'esame di coscienza, molti fatti non succederebbero. Ma la peggior cosa è che queste situazioni dimostrano che non c'è uno scontro su idee politiche, ma che è diventato uno scontro personale e, questo dimostra la lealtà di chi alle prossime elezioni si ripresenterà per governare questa cittadina, speriamo che le persone aprano MOLTO BENE, OCCHI ma sopratutto ORECCHIE, saluti e continuate su questa bella strada.