L'ambiente secondo Joe (ovvero "Spegni quelle cazzo di luci")

Ho trovato illuminante questo passaggio di un libro acquistato nei giorni scorsi scritto dal noto giudice di Masterchef, Joe Bastianich, dal titolo "Restaurant Man" che consiglio a tutti.

 

Credo sintetizzi bene il concetto di ambiente e rispetto dell'ambiente dicendo, in maniera poco politically correct, le cose giuste a scanso di tanta ipocrisia e di troppe persone con il cuore a sinistra ma il portafoglio, rigorosamente, a destra.

Un modo rock di intendere la vita. Come piace anche a me.

Lorenzo

 

Estratto dal libro "Restaurant Man", Joe Bastianich, Rizzoli, 2012

 

"A volte torno a casa la notte e che cazzo, ci sono ottanta lampadine in ebollizione in tutte le camere, e mentre le spengo le conto. I ragazzi si beccano un appunto la mattina. [...]

Quando qualcuno vuole discutere di concetti pretenziosi sulla sostenibilità, io rispondo: "Perchè non cominciamo spegnendo quelle cazzo di luci?" [...]

Quando ti muovi nel mondo dei quaranta dollari a piatto è facile fare l'ambientalista e indossare la divisa dei prodotti responsabili come un'onorificenza a tutti i livelli. [...] Sì, certo, tutti dovrebbero essere sostenibili, mangiare prodotti locali e consumare bellissime verdure dell'orto, ma quella roba non è mica economica. E devi vivere in determinate comunità per avere accesso a quei prodotti. [...]

E poi c'è la nuova tendenza dei buongustai, comprese tante persone che mi piacciono veramente, che a Brooklyn stanno diffondendo il verbo degli orti urbani. Sono armati di buone intenzioni, ma siamo seri: con tutto il loro proselitismo, a chi arrivano quelle verdure? La gente di Bushwick riceve davvero quelle carote, o vengono solo servite agli intellettuali che abitano nei loft e non lavorano, mentre il resto del mondo fa la spesa in luride superbodegas infestate dagli scarafaggi? [...]

 

"Dalla fattoria alla tavola" è diventato uno slogan super di moda e di tendenza, ma non è un'idea nuova. Niente è nuovo, perchè tutto è reinventato. Adesso gli hanno appiccicato addosso tutto un gergo fighetto, parlano di contenuto di CO2 e proteina, ma è sempre lo stesso vecchio concetto del non sprecare e nulla ti verrà a mancare, di utilizzare quello che c'è intorno a te. [...]

 

Mia nonna vive in maniera ecosostenibile da sempre, e sfama la famiglia con il suo orto urbano e legge il giornale con una lampadina di quaranta watt da quando è venuta in America negli anni Cinquanta. Rimane nuda con solo il reggiseno indosso piuttosto che accendere l'aria condizionata.

Il suo mantra è: Non fare niente che non vorresti fosse fatto a te.

Consuma ciò di cui hai bisogno, muoviti a livello locale, non sprecare niente, e spegni quelle cazzo di luci."

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