Sarò Greve (...come Mourinho)/22 - Contro le quote rosa

Se mi chiedessero di candidarmi a qualsiasi cosa (tranne che al prestigioso ruolo di rappresentante di classe) io direi di no, perché il pomeriggio voglio stare più possibile con i miei figli, voglio preparare merende e mettere cerotti e spegnere cellulari, e temerei le riunioni fiume, gli appuntamenti alle sette di sera, le cene di lavoro. Credo che la politica sia difficilmente conciliabile con la maternità. Mi chiedo se le tante donne candidate alle Europee metteranno all'ordine del giorno, al primo punto, i diritti delle mamme: quello al part time, agli assegni familiari, a lunghi congedi retribuiti. Ho come idea che non sia il loro primo pensiero. E allora che differenza c'è con gli uomini? (Costanza Miriano, giornalista Rai)

 

Il mio "sarò greve" prende spunto da una riflessione di Costanza Miriano, donna e affermata giornalista Rai, trovata su Facebook dopo una sera passata a fare i conti con il Decreto Delrio che prevede, anche per le amministrative, la rappresentanza divisa almeno 2/3 e 1/3 per genere anche nei Comuni. E, come se non bastasse, oltre a toglierci un assessore (da 6 a 5), almeno 2 devono essere donne o uomini, per carità, purchè dell'altro sesso. Anche non elette. Anche esterne. Voglio essere greve.

Io non sono contro le "quote rosa". Io sono contro tutte le quote.

E credo che definire qualcosa "quota rosa" o giù di lì sia la massima ghettizzazione antidemocratica che un Paese come l'Italia può esprimere. Oltre che la fine del buonsenso, del buon gusto e della decenza intellettuale.

E ve lo dice uno che lavora quotidianamente in un'azienda a prevalenza femminile e che senza quelle magnifiche donne sarebbe perso per la loro preparazione, capacità, sensibilità.

Un'azienda dove il Direttore Generale è una donna dalla quale nella vita ho imparato tantissimo in termini professionali e umani.

Conosco imprenditrici e donne di successo dalle quali credo di poter solo trarre valide lezioni di vita.

 

Ve lo dice uno che, in cinque anni di amministrazione, davanti alle scelte più difficili o impopolari e all'assessore che magari mugugnava un po' ha sempre citato una donna: Margaret Thatcher. "La medicina è amara, ma il malato la deve bere" e il nostro Comune, che era un malato vicino al dissesto finanziario, ha dovuto bere tante amare medicine. Ma i risultati sono arrivati se una donna, guarda caso, assessore al bilancio ha portato i debiti da 7 a 2 milioni di euro.

E a Paola ho chiesto di fare l'assessore cinque anni fa non perchè fosse donna (non era ancora "legge"), ma per le sue capacità e il suo talento. A me che si chiamasse Paola o Paolo non fregava nulla, mi interessava la persona.

 

Ve lo dice uno che se è ciò che è oggi lo deve a due donne straordinarie come mia mamma e mia nonna.

La prima, casalinga, mi ha cresciuto trasmettendomi innanzitutto la fede e insegnandomi il valore del sacrificio, dell'impegno e i valori base per stare al mondo.

L'altra, mi ha insegnato fino alla sua scomparsa il senso della famiglia, il "far fatica" per tenere in piedi una famiglia. Una donna che a 84 anni si è rimboccata le maniche per far fronte a una famiglia fatta da 3 uomini.

Donne così non ne fanno più.

Alle "quote rosa", mia nonna, gli avrebbe risposto con la sua frase gettonata: "tiras in là a fa cior" ovvero "tirati via che le quote rosa te le spacco in due in testa".

 

Lorenzo

Per chi ovviamente avrà già chiamato Ercole dicendogli "il Sindaco è il solito maleducato" oppure "quello è impazzito" lascio questa cartolina scattata ieri al Centro Sportivo.

Lei è Sarah.

Scusate, la Dottoressa Sarah Tettamanti e collabora con il Dott. Ettore Biagi presso l'Istituto San Gerardo di Monza all'interno del progetto per la "terapia molecolare", sperimentazione che intende salvare i bambini dalle leucemie.

Questa dottoressa la sostiene nei suoi studi l'associazione uboldese "Quelli che...con Luca" che lotta contro la leucemia infantile.

Non penso che sia lì perchè è donna.

Penso sia lì perchè semplicemente è una persona che vale.

Viva le Donne!

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Commenti: 4
  • #1

    tamara (venerdì, 11 aprile 2014 14:20)

    ma sempre dire donne cosi' o uomini cosi' non ce ne sono piu''? ma non sono proprio di questo parere....

  • #2

    Isa (venerdì, 11 aprile 2014 22:35)

    Ciao Lorenzo,
    sulle quote in effetti mi trovi concorde.
    Parità significa stesse POSSIBILITA', e con lq quote si contraddice l'assunto. (Poi le SCELTE, son altra cosa e strettamente privata).
    Alla dott.ssa Miriano, i cui pensieri condivido in parte, dovresti far sapere che in Italia abbiamo uno dei periodi di maternità garantita più lunghi al mondo, sono 5 mesi pagati al 100% contro una media europea e US di tre ( E per fortuna!!!), e ben altri 9 di facoltativa, pagati al 30% (che è poco, ovviamente), contro però una media europea e Us di ZERO. IN Spagna , dove lei vive, la facoltativa ce l'hanno BAU.
    Gli assegni familiari, qui li abbiamo (E PER FORTUNA!!!) E si possono chiedere retroattivi fino a 5 anni indietro, se qualche mamma lavoratrice si fosse dimenticata.
    Non abbiamo il part time, e quello è sì, un grosso problema per molte di noi, mentre nel resto d'Europa e US è molto più facile, mantenendo oltretutto ruoli anche di alto livello. Forse perché non avendo tutto il resto, per il part time c'è più agevolazione per le.aziende.
    ad ogni modo, la dott.ssa dato che al pomeriggio coi figli ci riesce a stare e beata lei, la sera alle sette potrebbe anche andarci, a qualche riunione politica, se fosse motivata dal contribuire a migliorare un po' le cose, che i figli non ne risentirebbero, anzi magari sarebbero fieri di una mamma impegnata in giuste cause.
    Che coi figli bisogna starci, e starci attenti ma tanto, ma mica starci sempre, e sempre dietro a tutto, che si danno anche una svegliata .
    Io lavoro ma appena ho un attimo mi dedico a loro. Prendo permessi anche solo per andarli a prendere a scuola, ma.mica sempre, che son lì sani e sereni che di più non potrei sperare.
    Forse me lo dico perché lavoro, forse ci azzecco solo in parte e sono una mamma terribile e in realtà ho due bambini disperati e non me ne accorgo.
    Cmq si', ragionar per quote non e' corretto, ma la Miriano che fa la mamma guru, basta.

  • #3

    Davide (sabato, 26 aprile 2014 12:01)

    Ghettizzazione antidemocratica???.. penso che il "garzanti" non sia concorde con il tuo utilizzo di questi termini nel contesto in cui gli hai voluti utilizzare.. non stupriamo l'italiano, come più volte hai detto e scritto tu, perché ogni parola ha un significato e va utilizzata nel giusto contesto...altrimenti si rischia di errare e cadere nella 'mediocrità'... ( come tu ci insegni )..

  • #4

    Lorenzo Guzzetti (lunedì, 28 aprile 2014 14:41)

    Il Garzanti forse andrebbe preso in mano prima di scrivere "gli hai voluti utilizzare"...
    Ma va beh, fa niente.
    Lorenzo