Questa lunga storia d'Amore

Sono le 2.58 di questa lunga giornata che mi ha visto tornare ad essere il Vostro Sindaco.
Ho tanti sentimenti e tante emozioni nel cuore, difficili da raccontarvi. E' la terza volta che riusciamo a vincere, ma ogni volta è diversa.


La prima volta era l'incoscienza, la pazzia, la voglia un po' strana di un gruppo di amici che decideva di "metterci la faccia" per la comunità.
La seconda volta ammetto che c'era voglia, tanta voglia. Se avessi perso allora sarebbe stata dura, oggi riesco a dirmelo.
Oggi invece è stato diverso. Era come essere agli esami. Dovevate dirci se eravamo stati bravi o no, se vi avevamo convinto o no, se credavate possibile continuare in questo miracolo.
Ci avete detto di sì.

 

Sono felice. Ovvio.
Sono felice perchè, e mi limiterò solo a questo, è stata la campagna elettorale più brutta che ho vissuto. Ho sentito cattiverie assurde e false sul mio conto, su Ercole, su altri miei amici. Addirittura ad un certo punto sono arrivati a parlare di me, della mia vita privata, dei miei affetti, in quelle traiettorie intime che sono davvero protette e fragili e che sono state sacrificate per qualche voto in più. 
Ho letto sui social network delle cose che mi hanno ferito parecchio da persone che poi in questi giorni ai seggi hanno anche avuto il coraggio e la faccia tosta di guardarmi negli occhi.

 

Io davanti a tutto questo schifo che emergeva quotidianamente ho deciso, con i miei amici, di parlarvi di una cosa bella e rara come l'Amore.

L'amore per il nostro paese, l'amore per le nostre associazioni, l'amore per la nostra Uboldo. Abbiamo deciso di raccontarvi con quegli occhi luccicanti dei bambini quanto vorremmo consegnare, tra cinque anni, una Uboldo ancora più bella ai vostri figli. E abbiamo vinto.

 

Scrivo a quest'ora perchè ho voluto godermi da solo e con un po' di musica tutti i vostri messaggi a cui ho risposto uno ad uno. L'ho fatto perchè qui credo sia il secondo segreto di questo successo. Ogni messaggio, ogni volte, ogni parola, venivano da persone con cui c'è una storia, un affetto, uno sguardo, un abbraccio.
Una storia d'amore è così.

Nasce da dentro, cresce piano piano, esplode nella passione.
Questo è stato il rispondervi ai messaggi e scrivervi questo ringraziamento. Un gesto d'Amore. 

 

Perchè il Lorenzo che oggi vi risponde come Sindaco è lo stesso che veniva all'Oratorio, che cammina tra voi tutti i giorni, che non veste all'ultima moda, che lavora tutti i giorni come voi facendo fatica, che incontrate al bar, alle feste, che avete visto ridere e piangere. 

E' il Lorenzo che la sera finale di ogni festa deve portare la chitarra per cantare tutti insieme e che avete abbracciato, vicini o lontani, nei momenti difficili. E come per me tutti i miei amici.

Dentro a tutto questo c'è il primo segreto di questo successo, ovvero la prima raccomandazione della mia mamma: "tu saluta tutti, perchè devi essere gentile con la gente."
Ecco, noi non salutiamo ai seggi prima del voto, un mese prima delle elezioni, in campagna elettorale. Noi siamo sempre così. Con la nostra gente non c'è la caccia al voto, ma un saluto che sa di una storia. Una storia vera.

 

Infine, molti di voi mi hanno scritto che nell'ultimo mese mi hanno visto "cambiato". Ecco, anche questo è probabilmente il risultato dell'amore. Anzi, ne sono certo.
L'amore che mi ha salvato, protetto, entusiasmato, in questi giorni così difficili.
L'amore che è stato rifugio nei momenti più difficili di questa campagna elettorale anche perchè, quando sei il candidato sindaco, mica puoi mollare.


Vi chiedo davvero di starci vicino perchè abbiamo bisogno di tutti voi e io, lo prometto, cercherò di ascoltare ancora una volta i miei amici: il fioretto mi piacerebbe continuarlo se ha dato questi risultati.

Una storia d'amore è così. Una lunga storia d'amore è quella che lega noi a Uboldo ma soprattutto a questo popolo, alla nostra gente che ci è stata affidata.

 

Augurandoci sempre che Dio ci benedica.
Lorenzo

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Commenti: 7
  • #1

    Virginio clerici (martedì, 27 maggio 2014 09:32)

    Sciur Sindic.....
    Alla fine vincono i programmi e le persone che li rappresentano e ci mettono la faccia.
    Auguro a voi di lavorare in modo sereno con impegno e passione e vi auguro di poter realizzare grandi cose per il nostro paese.
    E alla fine conoscendoti mi sei diventato pure simpatico!
    Un caro saluto a te e a tutti voi.
    Virginio Clerici

  • #2

    Andrea Ciccioni (martedì, 27 maggio 2014 10:16)

    Ora che e' finito tutto dico la mia. Sono contento e godo della tua vittoria e della vittoria del gruppo!!! Uno ad uno ! Godo perche' negli ultimi mesi ne ho sentite e viste di tutti i colori...su di te e sulla nostra amicizia vera e sincera. Ne ho sentite di vomitevoli sul mio LUCA, diventato in Italia simbolo della lotta alla leucemia. Nella sua Uboldo si e' avuto il coraggio di polemizzare sul parchetto a LUI cointitolato. Tutti quelli che la pensano male e con malizia non capendo la realta' sono stati ripagati dal loro stesso letame. Ora mi auguro che mi possa trovare sotto casa per la seconda volta volantini a gogo. Ma con i risultati elettorali. Non abbiamo bisogno di gente che mette la faccia a gettone agli eventi di "quelli che..con LUCA" per farsi vedere al nostro fianco. Noi facciamo altro...un abbraccio sincero a tutti!!
    Andrea Ciccioni

  • #3

    monica (martedì, 27 maggio 2014 11:13)

    "Ciò che conta non è fare molto, ma mettere molto amore in ciò che si fa"...(Madre Teresa di Calcutta)
    Condivido qs pensiero perchè è ciò che vedo rappresentato nella forte unione vs gruppo. Complimenti.

  • #4

    Tamara (martedì, 27 maggio 2014 17:53)

    Complimenti per la vittoria

  • #5

    ennio (mercoledì, 28 maggio 2014 06:46)

    Ciao Lorenzo non ti ho fatto subito i complimenti in quanto attendevo di conoscere i commenti degli avversari, taluno ha parlato di rammarico per la tua riconferma (per la terza volta hai vinto) ma la gente ha sempre ragione, i voti ed il distacco dal secondo lo diomostrano - non è un refuso-(mi spiace soltanto che Angelo non sia fra gli eletti), salire sul carro dei vincitori è facile salire quando ho chiamato tuo padre alle 15,30 è mi ha detto che avevi vinto e che gli avevi appena tel sono subito corso ai seggi per vedere lui e complimentarmi con te, sono certo che farai del tuo meglio ma, attenzione ai "sepolcri imbiancati" buon lavoro, ti voglio bene come ne volevo a Carmen e come no voglio da67 anni a papà, ciao e auguri

  • #6

    ennio (mercoledì, 28 maggio 2014 10:34)

    dimenticavo una frase di Madre Teresa
    "non importa quanto si da ma quanto amore si metta nel darlo"

  • #7

    me stesso (mercoledì, 28 maggio 2014 19:02)

    Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli.
    MLK