Parlando di SICUREZZA

Nel pomeriggio di oggi la NOSTRA Polizia Locale e i NOSTRI Carabinieri hanno arrestato un evaso dagli arresti domiciliari che si nascondeva nei NOSTRI boschi e che domani avrà il processo per direttissima.
Il fatto è accaduto in uno dei CONSUETI giri di pattugliamento che la NOSTRA Polizia Locale effettua tutti i giorni nei boschi.

Questo avviene in un periodo dove sto leggendo delle cose al limite della paranoia e del delirio psichiatrico sui social network da parte di cittadini uboldesi. 
Parlando di Sicurezza a Uboldo occorrerebbe prima parlare dei risultati ottenuti in questi anni: abbiamo messo il primo sistema di videosorveglianza del Saronnese, abbiamo mandato alla sbarra i vandali, abbiamo collaborato a tante indagini di Polizia Giudiziaria con altre Forze, abbiamo contestato e preso diversi colpevoli di reati urbanistici e ambientali, abbiamo sempre collaborato con le altre Forze dell'Ordine con la massima apertura e disponibilità, sapendo bene che chi si occupa di queste cose QUOTIDIANAMENTE rischia la SUA vita per gli altri. 
E per dirla come un mio amico "pagati poco, e male". 
Il lavoro sulla SICUREZZA è spesso lungo, tormentato, silenzioso.
Non andiamo sui giornali, non diciamo le cose che avvengono, non raccontiamo la fatica di un'indagine che spesso è lunga, faticosa, laboriosa. Sono mesi e mesi di osservazioni, chiacchierate, informazioni prese qua e là, confronti, piste seguite e poi mollate perchè inutili mentre altre sulle quali poi prosegui con le indagini.

So una cosa, però: che posso contare su uomini e donne eccezionali.
L'ho sempre saputo. Sia i nostri Agenti che i nostri Carabinieri. Tutti. Senza distinzione. So quanto impegno e dedizione profondono per questo lavoro difficile e complesso svolto in pochissime persone su un territorio vasto ed esteso come Saronno. 
Noi abbiamo 5 agenti Saronno ne ha più di 50. 
Questo dovrebbe far capire le proporzioni.
E nonostante i tagli, le difficoltà, le carenze di risorse e di materiali, i risultati arrivano per l'impegno e il sacrificio.

Negli ultimi giorni ho letto degli sproloqui da parte di persone che fanno i fenomeni dietro al PC ma che poi ben si guardano dall'aver mai collaborato una volta per fare qualcosa di concreto per far vivere i boschi. E dire che le loro idee sono state così ben considerate dai cittadini da non aver raggiunto nemmeno i voti per sedersi in Consiglio Comunale dopo aver ricevuto la grazia di un seggio l'altra volta per sostituire l'eletto. Forse perchè le loro idee rappresentano bene il valore della persona: nulla. E questo vale anche per i "commentatori" e le "opinioniste" che forse non sanno nemmeno di cosa parlano. Si sciacquino la bocca per bene prima di parlare o di scrivere la prossima volta.


Io vedo e sento ogni giorno il peso e la fatica che si fa a rappresentare questo Stato: vale per me, vale per loro, vale per tutti quelli che ogni mattina ci mettono la faccia, le mani, il cuore per questa Italia. 
Ma sento anche che questo impegno è la "forma di carità più alta" come diceva il prossimo beato Papa Paolo VI. 
E la caritas è la forma più alta dell'Amore. Ogni giorno, non dimenticatevelo mai, questa gente si mette a nostro servizio come gesto e atto di amore nei confronti dello Stato. E lo Stato, ricordatevelo sempre molto bene e insegnatelo bene ai vostri figli, siamo NOI.


Lorenzo