Non arretriamo

Questa sera abbiamo forse toccato uno dei punti più bassi della storia di questa comunità. Intorno alle 22, durante il Consiglio Comunale, è stata data fuoco alla macchina del Segretario Comunale, il Dott. Francesco Paolo Alamia. 


Una tanica di benzina e dei sassi sono appunto stati ritrovati vicino alla macchina.
Un gesto ignobile, meschino, vergognoso. 
Un gesto mafioso.

Il Dott. Alamia in questi anni da Segretario Comunale mi ha insegnato una cosa che tengo sempre nel cuore e nella mente: "Sindaco, si ricordi bene, lo Stato non si piega. Mai." Questa sera sono le prime parole che ci siamo detti io e lui.
E sono le parole che sento più che mai nostre: non arretriamo, non ci pieghiamo di fronte a questa barbarie, a questa merda.
Certo è che l'escalation delle cose è davvero stucchevole.


Prima i volantini anonimi durante la campagna elettorale, con l'autore colto sul fatto dalle telecamere comunali.
Poi le prime righe sulle macchine.
Poi un imbecille, un grande cuordileone, che lascia sulla mia macchina gli scontrini di un locale dove è stato. L'imbecille è imbecille dal momento in cui quegli scontrini corrispondono esattamente alla sua registrazione su Facebook in quel locale insieme a qualche suo amichetto. Uno così è da candidare al Premio Nobel all'Ignoranza. 
E ora la macchina del Segretario bruciata.
Oltre a un escalation di situazioni e di cose che mi hanno fatto porre molte volte degli interrogativi e che ho già provveduto a trasmettere alle autorità competenti.

In questo momento non ho paura. Affatto.
Conosco il mio lavoro e conosco perfettamente i rischi a cui vado incontro ogni giorno che metto il mio culo su quella sedia. Lo so dal primo giorno. 
Lo Stato non si piega e lo dimostreremo ancora una volta.
IO NON MI PIEGO.

Cari cittadini, cari uboldesi, ma soprattutto cari giovani, ragazzi e ragazze: ricordate sempre che possono anche farci tacere, possono provare a calpestarci, a chiuderci la bocca, ma lo Stato non arretra e non si piega. Mai.
Si vergognino coloro che hanno avuto a che fare con questa gente qui e che lerciano quotidianamente il nostro Stato, la nostra Bandiera, la nostra Italia. 
Gente ignobile che non merita rispetto.

Chiedo solo a chi deve metterci nelle condizioni di lavorare, e quindi al Prefetto e a tutti i suoi collaboratori, di metterci nelle condizioni migliori di sicurezza davanti a invasati come questa gente qua. 
Due anni fa, a pochi chilometri da qui, in una situazione simile, una mia collega ci ha rimesso la vita. Sarebbe meglio agire prima che sia troppo tardi.
Lorenzo

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Commenti: 2
  • #1

    MARCO MAZZUCCATO (mercoledì, 01 aprile 2015 09:57)

    Quanto accaduto ieri è un gesto che non deve e non può scalfire chi opera per il bene di una comunità e di un Paese, il nostro Paese, la nostra Italia...un Paese che amo e che amerò per sempre!
    Se qualcuno pensa che verrà meno il mio impegno e l'impegno della squadra di Uboldo al Centro, sbaglia...non molleremo di un millimetro, non lasceremo che la paura parli per noi, non faremo nulla se non lavorare, lavorare e lavorare...con la serenità di chi vuole il bene della propria comunità. Anche io NON MI PIEGO, non sarei un uomo, un padre, un marito, un membro di questa società civile che tante volte ha dimostrato di essere forte e di saper rinascere, insieme, stando unita.
    Uno dei più grandi uomini della nostra storia contemporanea, Giovanni Falcone, spesso diceva: "CHI NON HA PAURA MUORE UNA VOLTA SOLA, CHI HA PAURA MUORE TUTTI I GIORNI!".
    E' ora di rinascere, di ripartire...e prima ancora che regole nuove servono uomini nuovi...perché solo loro potranno generare una società nuova e migliore, lontana da questo schifo!
    Dedicherò anima e corpo ai più piccoli...lì vive il nostro Futuro!


  • #2

    Isa (mercoledì, 01 aprile 2015 21:45)

    Io rimango ancor più vicina ad UAC, anch'io come voi non arretro di un millimetro e NON MI PIEGO.
    Isa