“Giuseppe, figlio di Davide, non temere.” (Mt 1,20)

Carissimi, vi scrivo direttamente dalla Casa Comunale il mio messaggio di auguri per questo Santo Natale che ci apprestiamo a vivere ancora una volta insieme, per me il settimo da Sindaco di questa splendida comunità.

 

Questo 2015 è stato l’inizio di un grande cambiamento.

Mio, personale, che è ricaduto anche dentro alla mia professione, con tante soddisfazioni e tante nuove esperienze, dentro al mio amministrare con un gruppo eccezionale quale è quello di Uboldo al Centro, e dentro alla mia vita personale.

 

Una figura che mi ha sempre appassionato dentro al presepe natalizio è quella di Giuseppe. 

Chissà quali idee e quale futuro si immaginava per se stesso e Maria.

Chissà quali grandi disegni aveva per la sua bottega di falegname a Nazaret.

Chissà cosa ne avrà sentite Giuseppe.

Chissà cosa gliene avranno dette.

Eppure lui era lì, quella notte, davanti al Cambiamento più grande della storia che nasceva sotto i suoi occhi. 

 

Partendo dalla figura di Giuseppe intendo inviarvi il migliore augurio per questo Natale.

Di avere il cuore grande per non aver paura dei cambiamenti che, inevitabilmente, accadono.

Di fidarsi e affidarsi a Colui che nasce nella notte più dolce e silenziosa dell’anno.

La notte di Natale.

 

Auguri innanzitutto ai miei compagni di viaggio in questa grande avventura amministrativa.

Siamo chiamati a servire i nostri cittadini con l’impegno e la dedizione quotidiana, siamo chiamati non a soddisfare le pretese ma a fare delle scelte per il bene comune. Anche se questo costa fatica, costa dei “no”, costa “le parole”, costa a volte le incomprensioni. Costa. Ma è necessario. La nascita di Gesù ci riconduca sempre alle parole di Paolo VI: “la politica è la forma di carità più alta”. La Carità è Amore, e “Deus Caritas Est”.

 

Auguri a chi come me ha un desiderio che “sta nella luna..”. Un desiderio grande. Che trascende la carriera, la politica, le sciocchezze del quotidiano. Chiedo al Bambino di Betlemme la grazia e il coraggio di guardare questo desiderio con lo stesso cuore e gli stessi occhi di Giuseppe, affidandomi nella certezza che se i nostri piani vengono stravolti è solo per un bene più grande. 

 

Auguri ai miei concittadini, a questo popolo che ci è affidato.

Auguri alle famiglie, in particolar modo penso a quelle famiglie che “tirano la cinghia” e che nonostante tutto regaleranno ai loro bambini un Natale comunque magico, magari frutto di sacrifici e di rinunce, ma carico di amore.

Auguri a chi vivrà questo Natale con una persona malata da assistere e curare.

Auguri a chi passerà questo Natale da solo.

Auguri a mia cugina Sabri, alla mia zia Lucia, a quelle persone, genitori o figli, che in questo Natale troveranno un regalo in meno da scartare, una carezza in meno da fare. 

 

Sia davvero per tutti un Natale di Amore, Pace e Serenità nella gioia del canto degli angeli che ci invitano da Gesù Bambino. 

 

Lorenzo

 

(nella foto: Natività, Lorenzo Lotto, 1532, National Gallery of Art, Washington)

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