La scuola di Amatrice e la lezione da imparare

Sarò greve ma ce l'ho sulla punta della lingua e devo dirlo.
La scuola di Amatrice distrutta credo ponga a tutti gli addetti ai lavori, ai giornalisti e a chi fa le leggi una questione davvero importante su cui riflettere da qui in avanti.
Se ci lasciamo sopraffare dal "grillismo" senza limiti la Pubblica Amministrazione DEVE costare poco o nulla, DEVE spendere poco, DEVE essere un costo minimo per le tasche dei cittadini.
Sull'onda di queste idiozie assurte a sistema lo Stato negli ultimi anni ha badato più alle "ruberie" di pochi malandrini che alla sostanza, ovvero che gli appalti vengano fatti bene, che le opere siano realizzate bene.
Invece siamo in un Paese dove, per risparmiare, gli appalti vengono fatti al ribasso e i risultati poi sono che le cose non funzionano o funzionano male.
E' giusto?
E' giusto che determinate opere pubbliche o penso anche alle gare dei servizi educativi vengano fatte non badando alla qualità ma al soldo?
Cioè, un SERVIZIO EDUCATIVO destinato ai più deboli può essere impostato sul massimo ribasso o con appalti dove la qualità ha un punteggio minimo mentre il ribasso del soldo assegna un punteggio migliore?
Non ci dovrebbero essere delle nicchie specifiche dove lo Stato deve spendere quello che deve spendere?
Abbiamo la forza di mandare letteralmente a quel paese in questi casi il cittadino frustrato che si scatena sui social il "grillino" politicante o il giornalista di Report che ti vuole sputtanare a tutti i costi perchè "in questo caso ha lavorato l'amico dell'amico dell'amico pagato con questa fattura da x mila euro"?
Le cose assurde della nostra Italia sono lì da vedere oggi.
Parlare di PREVENZIONE ha senso e condivido anche io, ma il solito nodo sul quale dobbiamo interrogarci non è tanto il DIRE di fare prevenzione quanto COME FARLA. 
Anche questi sono interrogativi che ci lascia il terremoto come, di converso, dovremmo essere orgogliosi nel vedere e nel leggere che dopo 1 ora dal sisma la macchina dei soccorsi era già attiva.
Questo vuol dire che l'Italia e lo Stato non sono proprio tutta quella merda su cui molti sputano ogni giorno dalle tribune del proprio divano di casa e dietro allo schermo del proprio PC e che quando vogliamo sappiamo imparare dalle lezioni del passato e migliorare sempre al servizio dei cittadini e del popolo che ci è affidato. 
Lorenzo