Natale 2016

"...segno di contraddizione, perchè siano svelati i pensieri di molti cuori" (Lc 2, 24-35)

Iniziano i primi vespri del Santo Natale e ci introduciamo quindi in questa notte santa con la trepidazione per il Bambino che viene.

Un Natale strano, questo.
Ho volutamente scelto le parole dell'evangelista Luca perchè questo Natale, superate queste ore di frenesia e di ultimi preparativi, ci riporti un po' di silenzio e di calma, riscoprendo davvero la gioia del Natale che è e deve essere quel Bimbo che nasce cambiando tutta la storia.
L'Avvenimento che ha cambiato tutta la nostra storia.

Siamo ormai alla bulimia del Natale (parlavo ieri a un amico ricordandoci che il 20 ottobre già c'erano le luci natalizie...), una bulimia soffocante e ansiogena.
Occorre forse davvero tornare alla base di ciò che è il Natale.

Egli è "segno di contraddizione". 
Colui che viene questa notte non è venuto per "accomodare" le situazioni, ma per cambiarle.
Colui che viene non viene per dirci che "va tutto bene", ma per mettere in discussione la nostra stessa vita. 
Perchè questo "segno di contraddizione" svela in realtà i pensieri di molti cuori.
Questa inquietudine, questa scossa che troviamo in questa frase, ci trasmetta il vero senso del Natale.

Un pensiero grande e affettuoso va ai nostri fratelli terremotati che passeranno il Natale nelle casette e nelle tende.
Un pensiero speciale va anche a quelle famiglie colpite dal lutto, dalla malattia, e che passeranno Natale in una camera di ospedale.

Ai miei uboldesi, ma anche a tutti i miei amici che leggono questa pagina e che mi seguono dalle più disparate parti d'Italia e del mondo, giunga il mio più caro augurio di Buon Santo Natale perchè il Bambino che viene possa davvero essere anche per voi regalo e dono di pace, gioia e serenità.

Vi abbraccio uno a uno.
Buon Santo Natale.
Lorenzo

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