La "Casa dei Talenti" e l'Associazionismo

Guardando per qualche secondo in casa nostra, ho letto sui settimanali le strampalate esternazioni di Uboldo Civica riguardo la mia risposta alla loro interrogazione sull'Aula Polifunzionale.
Puntualizzo alcune cose:
 
1) Uboldo Civica, che non riporta nulla della mia risposta forse perchè non l'ha nemmeno capita (poveretti...), non scrive che ho spiegato il nostro progetto di creare un POLO FORMATIVO che abbia come vocazione ARTE, MUSICA, SPETTACOLO e ARTIGIANATO laddove fino a 25 anni fa c'era una scuola, avvalendoci delle moderne e innovative normative promosse da Regione Lombardia inerenti alla formazione professionale e all'alternanza scuola/lavoro.
Avevo già intuito in sede di Consiglio che non stessero capendo cosa dicevo dato che mi guardavano come se stessi parlando ostrogoto. Casomai volessero una lezione integrativa, gliela darò gratuitamente.
 
2) per fare questo, che è un progetto nuovo, ambizioso e completamente originale per il nostro territorio, vorremmo partire "dal basso", ovvero sfruttando i talenti che già abbiamo nella nostra comunità. Uboldo Arte del Maestro Fabrizio Vendramin ha subito risposto positivamente mentre il Corpo Musicale Santa Cecilia ha rifiutato la proposta.
 
3) ultimo punto il tema dell'associazionismo. Su questo è proprio diverso lo sguardo d'affronto delle cose.
Utilizzare in maniera "grillina" il termine "associazioni private" come se ci fosse qualcosa di losco sotto fa ridere: qualsiasi associazione è privata. Informate i ragazzi di Uboldo Civica che il Muro è caduto il 9 novembre del 1989...
 
Ma voglio venire al punto: non è vero che il Comune deve pensare a una sede per le associazioni. Non è così.
Il Comune favorisce l'associazionismo, collabora e lo sostiene.
Il Comune può anche (e lo farà) trovare uno spazio con un tavolo da destinare a delle riunioni (ove necessario).
Ma il Comune fa il Comune e le associazioni devono fare le associazioni.
Una grande scuola l'hanno iniziata a fare due realtà associative che si occupano di sociale proprio a Uboldo che una sede se la sono fatta.
Dire questo non significa essere contro l'associazionismo (a me poi fanno la morale...che li avessi visti una volta con una transenna in mano...) ma significa far prendere coscienza a tutti che se io voglio fare un associazione la mia associazione deve funzionare a prescindere dal pubblico.
E' greve dirlo, è vero, ma è così.
Cercare sempre la scusa nel Comune è semplicemente un bellissimo alibi per nascondere delle verità scomode.
Ci sarà sicuramente chi dirà "no, non è vero!" oppure "se ci fossi io farei diversamente", ma lascio volentieri ad altri la politica circense, quella degli illusionisti, che non si rendono conto ancora di essere fuori dal tempo e dalla realtà e, mentendo sapendo di mentire, non fanno altro che il male loro, della comunità (perchè come al solito usano soldi pubblici per fini elettorali...) e delle associazioni stesse.
Ma un politico vero indica la strada, la direzione.
Anche se scomoda.
Come scrivevo ieri: "Nell’educazione cristiana scuotere o essere critici significa tenerci, avere a cuore qualcosa."
E io ho profondamente a cuore le mie associazioni ma so perfettamente che se voglio il loro bene devo parlar loro chiaro non per il 2019 ma per il 2050.
Noi, sì, in questo siamo diversi.
Orgogliosamente diversi.
Lorenzo