Dentro lì ci siamo noi

Non avrei mai pensato di dover scrivere questo post, eppure a volte la miseria umana impone anche queste spiegazioni a chi suddivide il mondo in buoni e cattivi, in honesti (sic!) e disonesti.
Voglio chiarire il perchè questa Amministrazione ha deciso questa intitolazione, e lo voglio fare con chiarezza a margine anche di giorni che mi hanno visto fare alcune riflessioni proprio ai seggi elettorali.

Una cosa, tra le tante, su cui ho provato a lavorare in questi anni da sindaco è stato l'orgoglio di sentirsi uboldesi da una parte e dall'altra cercare di far capire ai cittadini che non sempre da fuori vengono esempi positivi, ma anche da dentro.
Facciamo fatica a celebrarci, a dirci che siamo bravi quando le cose sono belle, a rendere merito a chi fa e fa bene.
Questo se da una parte può sembrare umiltà operosa lombarda, dall'altra nasconde però un pericolo che è il rischio di perdere la nostra storia, le nostre tradizioni, le nostre persone.
Da qui vengono le intitolazioni alle vie o agli edifici a persone uboldesi che hanno fatto parte della storia di questa comunità e non solo.
Claudio Galli è una di queste persone.

"Ul Galet" ha fatto parte di questa comunità e l'ha costruita insieme a tanti suoi amici nell'imprenditoria, nell'associazionismo, nella politica. 
Ma soprattutto nello sport.
Claudio Galli è stato per anni "LO" sport a Uboldo. 
Da una sua idea, la Libertas, a Uboldo generazioni di ragazzi e ragazze hanno potuto sperimentare l'atletica leggera, il basket, la pallavolo, il karate, il tiro a volo, la pesca, il pattinaggio. 
Non da ultimo l'amore e la passione per la montagna con lo sci.
Ha dato vita ed è stato anima per anni del Palio delle Contrade, manifestazione che non ha bisogno di spiegazioni.
Ha partecipato attivamente alla vita politica del paese per anni militando orgogliosamente nelle fila della DC. 
Uboldo non può non essere grata a una persona così e chi non lo capisce posso perdonare la mancanza di sensibilità ma a chi ne monta sopra una polemica posso solo dire che è davvero un miserabile.
Un miserabile che lo fa per cercare sempre e solo la polemica, lo scontro, la cosiddetta zizzania. 
Ed è ancora più miserabile chi pensa che dietro questo ci sia una mossa politica (!!!!) o di riconoscenza perchè con Ercole ho messo in piedi questa esperienza politica e con Vito e la famiglia Galli ho un rapporto di amicizia. 
Capite che è miseria umana, questa?

Ho capito un po' di più di queste cose ai seggi domenica e lunedì.
E' 20 anni che seguo le elezioni, ed è 20 anni che alla fine quando anche c'è un minimo di impegno politico da metterci gratuitamente i volti e le persone sono le solite.
L'Emilio, il Luis, il Roberto, l'Antonio. 
Nessuno di questi quattro sopra mi ha mai votato ma io li rispetto profondamente perchè è gente che riesce ancora a dedicare del tempo per un impegno che non sia la misura del proprio io e che si appassiona per la propria comunità e per il proprio Paese.
I giovani dove sono? 
Dove sono i giovani che sono i primi leoni da tastiera?
Dove sono i giovani, i vostri figli, quando si chiede un impegno gratuito in Oratorio, nelle associazioni, nello sport, in politica?
Dove sono?
Guardate che quando gli attuali presidenti di molte associazioni uboldesi la pianteranno lì (scorro i volti di Max, Carlo, Guido, Angelo, Pier, Michele, Marco, Fabrizio, Sergio e molti altri...) vedrete che molte realtà sportive e associative spariranno perchè tutti son bravissimi a parlare e criticare ma poi questa gente è gente che da anni, gratuitamente, spende il suo tempo per Uboldo. 
E non lo fa per i propri figli o i propri bbbbbambini "perchè mio figlio ha la priorità su tutto".
Ecco, questa gente qua è gente che ha dato la priorità anche ai vostri figli e voi, noi, dovremmo esserne riconoscenti. 
Lo fa perchè crede nella comunità, nel fare comunità.
E si tira su le maniche e spende il suo tempo libero per gli altri.

 

Dietro a quell'intitolazione, quindi, sta tutto questo.
Claudio Galli è stato un esempio di gratuità e dono per gli altri incredibile. Con i suoi difetti e limiti umani che abbiamo tutti ma che non possono oscurare un impegno civico e civile, un'opera che è stata e perdura ancora come un bene per tutti.
Un seme che ha dato frutto, un frutto che ancora oggi ci nutre.
Dentro a quella targa ci sono i miei e i vostri ricordi, altri amici che non ci sono più, storie da raccontare, una Uboldo che non è null'altro che la nostra Uboldo.
Dentro lì ci siamo noi, tutti noi.
Lorenzo

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