Abbasso gli spiegoni...

Stasera tornando a casa ho visto il nostro Monumento dei Caduti illuminato in maniera diversa.
Più bella.
Il monumento è più bello perché il Carlo tutte le mattine bagna i fiori, li cambia quando appassiscono, taglia l’erba quando serve e spazza le foglie d’autunno quando tutti si lamentano delle foglie ma vacca eva se uno dice “le raccolgo”.
Il monumento il Carlo lo tiene bene e nessuno lo sa, nessuno sa che lui coinvolge anche i suoi amici, sente gli Alpini, va in ufficio tecnico per fare queste cose.
Nessuno sa che è da tempo che “bilava” per mettere delle luci più belle e finalmente ce l’ha fatta perché poi lui mi perdona che me lo dice ma io mi dimentico.
Ecco. Cosa voglio dire?
Che più di tanti spiegoni sull’io e il noi, le divisioni e gli insiemi, qua c’è tutto il senso dell’essere comunità che non passa dall’essere o meno sindaco o assessore, ma dal voler bene al proprio paese.
E quando questa gente non ci sarà più vedrete che lo sentiremo e lo capiremo.
Perché la comunità e il fare comunità parte da qui: tirarsi su le maniche.
E qui c’è gente che lo fa ancora.
Lo fa. 
Senza spiegarlo. 
Ma fa.
Namastè!
Lorenzo