La politica che verrà

Il Governo che nascerà o non nascerà segna comunque una "fine di una storia" nella politica italiana, e forse europea, per come ce la siamo immaginata fino ad oggi.
Archiviato il socialismo e consegnata alla storia quella esperienza ora che diventa quindi "teoria" da leggere e studiare nel manuale di scienza politica, ora c'è da guardare avanti.
Lega e M5S sono destinati a durare insieme perchè entrambi solleticano e parlano alla stessa gente: vedrete, è l'inizio di un cammino insieme che durerà per molto tempo.
Le sfide del futuro sono altre e incaponirsi sullo strumento (per esempio il PD o Forza Italia) non considerando l'orizzonte equivale a guardare il dito invece della luna.
Tutte le seghe mentali delle correnti sia nel PD che in Forza Italia ormai sono desuete, finite, anacronistiche. Vanno abbandonate. 
Forza Italia è un partito fatto da terze e quarte file della politica dove, lo vedo anche nel locale, ancora parlano di correnti, dove i vecchi marpioni trovano gioco facile nell'utilizzo di utili idioti a cui dando uno strapuntino si ottiene in cambio fedeltà sempiterna.
Il PD nelle sue disgrazie ha almeno insegnato che esiste un popolo che venendo da esperienze diverse ha saputo contaminarsi e continuare a camminare insieme.
E' la politica del futuro. E occorre riconoscere che Lega e M5S hanno saputo intercettare prima di altri ma che ora lascia un popolo orfano che non sa dove riconoscersi.
E questo popolo sta chiedendo davvero di non restare orfano ed è questo popolo che chiede ai veri leader, a chi davvero ha a cuore l'Italia, di non continuare a perdere tempo ma di iniziare una nuova fase che magari all'inizio varrà poco ma che sul lungo periodo porterà i suoi frutti.
Serve coraggio. 
Per me, personalmente, un'esperienza che ho conosciuto fin da bambino sui campi dell'Oratorio che però oggi mi trova in sintonia a livello di metodo con persone che manco sanno dove sta una Chiesa. Questo metodo che la politica da ormai 17 anni e il lavoro nel welfare mi hanno insegnato e che è riassumibile nella frase "l'altro è un bene per me."
Qualsiasi sia il soggetto nuovo che nascerà dovrà partire da questa base ideologica e valoriale che, oggi, è l'unica cosa che divide me e tanta gente come me da Lega e M5S.
L'altro è un bene per me.
Namastè
Lorenzo