Il nostro baratro

Genova è il riassunto finale dei comitati del NO e di chi, per avere un'Italia a cinque stelle, ha dato ancora più fiato a questi depensanti. Mentre scrivo ho ben chiaro davanti a me le zucche vuote di qualcuno di questi anche nella mia comunità e dintorni del saronnese.
Ora piagnucola, il "concentrato", ma tant'è.  
Genova è il sipario finale di una grottesca sceneggiata non recitata solo dai politici, ma spesso dai cittadini stessi, quelli che quando provi a spiegargli le cose ti rispondono "aspettiamo chi chiederà i voti per le elezioni" senza capire che la priorità di una persona o un gruppo di persone non può essere la priorità della nazione, del paese, della comunità.
Genova siete voi che pensate sempre che chi si siede a quei tavoli sia accecato da chissà quali interessi, sia mosso dai presunti "poteri forti", sia l'emblema del "è tutto un magna magna."

Lo so già cosa state ruttando: "la manutenzione!!!!"
Ma ci siete mai stati in autostrada di notte?
Ma avete mai visto i lavori notturni in ogni stagione per la manutenzione?
Il problema è un altro: per manutenere il Morandi serviva rifare il Morandi. Oppure fare un'altra opera, ma ecco che arrivano i fenomeni del NO a tutto.
Mentre voi ruttate tutto questo voi stessi ignorate che la Pubblica Amministrazione oggi ha raggiunto un livello di analisi nel fare le opere che voi neanche immaginate.
Voi non potete saperlo perchè condividete la foto di chi oggi paragona i soldi per gli immigrati a quelli per le opere pubbliche. Poveri somari dell'uno vale uno...

Da due mesi i temi su cui si discute in Italia sono gli immigrati, il Piddì e i vaccini. Gesù Santo, i vaccini. 
Guardate la fotografia dell'Italia: una Nazione dove in cinque anni crollano cinque ponti, dove la gente ascolta chi considerava "una favoletta" gli allarmi degli ingegneri per quel ponte, una nazione che non crede nella medicina e nei vaccini e dà retta a un Ministro dell'Interno che come prima cosa oggi ha detto che è colpa dell'Europa e dei vincoli europei. 

Genova fa male sì perchè quel baratro è il nostro baratro.

Una preghiera nel giorno dell'Assunzione di Maria (perchè oggi è quello, non Ferragosto...) per i morti, i feriti, le famiglie e tutti i soccorritori, gli amministratori pubblici, i rappresentanti dello Stato che in queste ore sono coinvolte in questa tragedia.

Lorenzo