Falcone e Borsellino

Avevo 27 anni e qualche capello bianco in meno, i capelli più corti e giuravo in piazza quel caldo 24 giugno del 2009. Al termine del mio discorso inaugurale usai le parole "le persone passano, le idee restano." 
Da oggi quelle parole sono scolpite in un monumento bellissimo realizzato dal nostro Maestro Fabrizio Vendramin che mai smetterò di ringraziare per tutti questi anni passati insieme e per aver regalato alla comunità un'altra perla di bellezza. Perla che potete in questa foto rimirare in tutto il suo splendore e anche nei dettagli seminascosti o insignificanti per qualcuno ma che per me sono la firma di quest'opera.
Dentro a questo dipinto c'è un'idea di paese, di comunità. 
Quel dipinto è lì perchè ogni mattina tutti possiamo rammentare che la paura va combattuta col coraggio, sempre, ovunque, e che la battaglia per far prevalere la giustizia, la legalità, il senso del dovere e dello Stato inizia da noi, da ciascuno di noi. 
Dicevo oggi ai ragazzi che ciò che mi auguro è che vedendo questo dipinto tutte le mattine a qualcuno nasca la vocazione di dedicare la propria vita allo Stato come i nostri carabinieri (grazie al Capitano di Saronno Pietro Laghezza di esserci stato così come ai nostri carabinieri di Uboldo), i nostri agenti e le tante persone che lavorano ogni santo giorno per creare il miracolo di darvi sicurezza, legalità, servizi funzionanti, ospedali aperti e via discorrendo.
Agli adulti rammentavo invece le parole di Falcone che chiudevano quella frase riportata sul dipinto: "Ognuno di noi deve fare la sua parte, piccola o grande che sia."
L'ho detto perchè a Uboldo magari possiamo imparare a stimarci di più, a fare di più , tutti, per la nostra comunità. 
Ognuno di noi in ruoli diversi è chiamato a fare qualcosa per la comunità, "la sua parte". 
Ora di anni ne ho 36, ho qualche capello bianco in più e io "passo", ma mi auguro che le idee restino.
Restino nei miei cittadini, nei ragazzi, in tutte quelle persone che ho provato a servire con tutto il mio impegno e con tutto me stesso. 
Le idee che continueranno a camminare sulle gambe di altri. 
L'idea che servire lo Stato è una cosa bellissima perchè lo Stato non è di uno o di qualcuno ma è di tutti.
Lo Stato siamo noi.
Vivano, sempre, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, gli agenti della scorta e tutte le persone che hanno lasciato la loro vita il 23 maggio 1992 e il 19 luglio 1992.
Viva Uboldo, Viva l'Italia! 
Lorenzo

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