Ce stanno a coglionà?

Mi sembra di percepire che l'operazione in atto da parte di alcune minoranze sui media locali e sui social network sia quella, come direbbe un mio carissimo amico abruzzese, di "coglionare" (invito tutti a leggere su Treccani.it cosa significa...) i cittadini che non vengono direttamente in Consiglio Comunale, raccontando una realtà mistificata e completamente avulsa da ciò che è accaduto realmente. E' già accaduto in passato e ho sorvolato pensando fosse solo eccitazione da primo giorno di scuola. Visto il ripetersi di questi episodi mi sento in dovere di intervenire. D'altronde, come anche visto in campagna elettorale e riscontrato anche negli ultimi giorni in un locale pubblico, dietro lo schermo del PC sono tutti leoni (o leonesse) mentre di persona faticano a reggere il minimo confronto. Provo così a rammentare anche io qualche appunto dell'ultimo Consiglio Comunale.

GIORNALINO COMUNALE
L'assessore Mazzuccato ha spiegato che la mozione mescolava due strumenti che vivono separatamente: la prima è il Periodico di informazione comunale, la seconda è il foglio informativo che viene diffuso dal Comune.
E' molto elementare la distinzione: il primo E' un giornale politico, fatto e diretto dagli amministratori politici, che non è stato più diffuso per carenza di pubblicità e sponsor, dove per la natura politica che ricopre OSPITA tutti i punti di vista dei gruppi di maggioranza e minoranza. Punto.
L'altro è un foglio comunale di informazione semplice dove vengono diffusi avvisi alla cittadinanza e dove non è mai riscontrabile un solo commento politico tanto che anche laddove ci siano stati dei miei scritti (cfr. PGT) magari presi dal mio stesso sito essi hanno visto tagliata tutta la parte di commento politico. Basta leggere. E confrontare. 
Che il foglio comunale sia impaginato e ideato graficamente dagli amministratori a titolo completamente GRATUITO è semplicemente per far risparmiare tempo e lavoro ai dipendenti pubblici che si dedicano ad altro.
Che il foglio comunale sia distribuito a spese degli amministratori (in particolar modo di UN AMMINISTRATORE) il caro Enrico omette di dirlo. 
Eppure è stato detto anche questo. A Enrì, #cestaiacoglionà???

SICUREZZA
In questa mozione ci siamo fermati alla prima riga: quali episodi di violenza e criminalità si sono verificati negli ultimi mesi?
La risposta è stata il silenzio dell'una e il balbettìo insicuro dell'altro.
Al tentativo disperato di Colombo nell'affermare che "hanno avvelenato dei cani" la mia risposta è stata la seguente: "il cittadino in questione NON HA nemmeno sporto denuncia." Quindi di cosa stiamo parlando?
Ed equiparare il ladruncolo all'esplosione di un bancomat o alla rapina di una posta mi sembra una cosa un po' azzardata...

Alla domanda di Ercole: "Quanti sono gli episodi che voi citate?" la risposta imbarazzata e zoppicante è stata che qualche cittadino gli ha detto che sono avvenute delle cose. NESSUN NUMERO di sostegno a una mozione che aveva una perla nascosta: il gruppo di Whatsapp per il controllo del vicinato che Colombo ha provato ad argomentare dicendo che, a detta sua, 100 cittadini a Ceriano Laghetto lo stanno facendo. 
Ho fatto notare che 100 su 6.436 abitanti direi che non è un buon esempio. Come la serata sulla legalità: 60 persone (per gli organizzatori...per i presenti molti meno...) su un tema così importante dicono già tutto dell'attenzione che desta questo tema. 
Infine, dato che lo stesso Colombo ci aveva appena accusato di "stampa clandestina" per l'informativo comunale gli ho semplicemente fatto notare la facilità con cui passa dall'essere strenuo alfiere della legalità a pessimo esempio di chi, infischiandosene della tutela della privacy, va a mettere su un gruppo di whatsapp i numeri dei cittadini condivisi con altri cittadini.
La mozione è stata quindi bocciata perchè in Consiglio Comunale si viene a parlare di cose serie, non mettendo a tema il pettegolezzo del mercato del martedì mattina o i neurodeliri di qualche amico di partito. Alessà, Desirè (che ha lasciato Alessà affondarsi da solo...) #cestateacoglionà???

BILANCIO
Tralasciando il teatrino che ho visto fare dai gruppi di minoranza (due convinti, due meno convinti) noto che anche in questo caso vengono omesse informazioni importanti: la prima è che l'ultima scadenza al bilancio di previsione era stata prorogata dal Governo al 30 settembre e molti Comuni hanno sforato proprio per l'incertezza che regna sovrana anche a Roma.
La seconda è che il nostro Comune sta effettuando una sperimentazione nazionale del Ministero dell'Economia che ha cambiato completamente tutto e che quindi anche gli uffici hanno avuto dei forti rallentamenti. Questa sperimentazione ci ha fatto godere di un taglio del Patto di più di 100.000 euro che è quasi un punto di addizionale risparmiata a noi cittadini.
Ho notato però che la formula della dichiarazione di voto (che evita la discussione) ha fatto riempire la bocca a chi, da 6 mesi a questa parte, in Consiglio Comunale ha fatto solo dichiarazioni di voto sottraendosi al confronto politico. E la capisco bene: quando si è carenti di idee si è carenti anche di possibilità di confronto.

Anche sul bilancio#cestannoacoglionà???

COMMENTO FINALE
Io credo nell'importanza e nella forza della democrazia che riesce a dare voce a tutti: maggioranza, minoranze finanche alle minoranze che non rappresentano neanche il 10% dei cittadini...
Non credo però alle informazioni date parzialmente e a un tentativo di coglionare i cittadini (perchè questo è...) che diventa quasi violento nella sua manifestazione plastica sui media.
Come diceva un saggio: "Non si rassegnano a una cosa: hanno perso..."
E io aggiungo che sì, lo confermo, dopo soli 6 mesi mi mancano Tavecchia e Pirotta...il che è tutto dire. 
Lorenzo

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La "Dote Comune"

Smettere di finanziare la disoccupazione, finanziare l'occupazione!
Questo è ciò che ci ha spinto ad approvare un progetto assolutamente innovativo e sperimentale dove un'Amministrazione Comunale non destina più risorse al semplice sostegno di chi accede ai Servizi Sociali ma DESTINA RISORSE ALLE AZIENDE perchè assumano in tirocinio le persone con un contributo del Comune.
Si tratta di un progetto assolutamente sperimentale che andrà perfezionato col tempo e che richiederà ulteriori riflessioni, ma vogliamo provare una via nuova di interpretazione del servizio sociale in questi cinque anni che abbiamo davanti.


La sfida è lanciata agli imprenditori, agli artigiani, ai commercianti: il Comune garantirà 200 euro fino a un massimo di 12 mesi alle aziende che assumeranno in tirocinio persone over 30 che dovranno ovviamente passare prima dai Servizi Sociali e poi dallo Sportello Lavoro.
Questa misura ha tre significati precisi: 
1. la persona si GUADAGNA il suo stipendio;
2. la persona IMPARA un lavoro vero e riprende contatto col mercato del lavoro;
3. il Comune può testare la vera VOLONTA' della persona.


Questa "Dote Comune" si incastona perfettamente (e vuole essere) prodromica a tutte le Politiche Attive del Lavoro già esistenti in Lombardia. Infatti, terminato il tirocinio, le persone potranno continuare il percorso attraverso gli strumenti di Politiche Attive del Lavoro regionali. Per gli under 30, invece, tra qualche giorno vi daremo altre novità.
Voglio ricordare che questa è l'ultima in ordine di tempo di misure già avviate dall'Assessore Ercole Galli per incentivare il lavoro: il "lavoro accessorio" che non è stato possibile proseguire perchè andava ad incidere sulla spesa del personale comunale, una convenzione con la Ozanam per il verde, e attualmente 15 persone sono inserite con il SIL. Quindi tanto "lavoro" da questo punto di vista era già stato fatto anche in passato. Questa volta però vogliamo rendere protagonista anche le aziende e ci rivolgiamo a loro perchè insegnino un lavoro vero a queste persone che potranno così riqualificarsi on the job e trovare la possibilità di una nuova chance.
Devo ringraziare Ercole per l'idea che ha avuto e a tutto il suo staff per aver perfezionato l'idea, come anche Sonia e Giulio che si sono messi a disposizione per sensibilizzare commercianti, artigiani e industriali riguardo questa nuova misura comunale.

Una piccola curiosità: per questa sperimentazione il Comune mette sul piatto 6.000 euro per il 2014 e 10.000 euro per il 2015. Guarda caso quanto avremmo speso per il Giudice di Pace...
Lorenzo

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I doverosi GRAZIE

Al termine di questa giornata, dopo il post ironico su alcune piccole cose che abbiamo vissuto oggi, faccio qualche pensierino
1) il primo va al mio collega Loris Bonfanti di Caronno Pertusella e a tutti coloro che stanno lavorando in queste ore lì dove la situazione è più critica. Sono stato con Piero prima di staccare e ci siamo resi conto dell'importanza della situazione. Ai cittadini di Caronno e al loro Sindaco che so essere come me sulle strade del territorio in queste ore la solidarietà ma anche la disponibilità ad aiutare qualora ce ne fosse bisogno;
2) ringrazio di cuore Piero Zucca e tutti i nostri VOLONTARI della Protezione Civile che hanno lavorato sotto l'acqua dalle prime ore del pomeriggio fino a tarda notte. Grazie davvero perchè senza di voi sarebbe veramente impossibile far fronte a queste emergenze. E grazie aClaudio che ho stressato tutto il giorno e che nonostante i suoi impegni ci ha dato una grandissima mano. 
3) grazie anche a Matteo Pizzi, Enrico Chieregato e a Marco Mazzuccato che mi hanno affiancato in questo lungo sabato. E' stato molto bello alle 21 stasera trovarsi Marco lì che non poteva nemmeno per impegni di famiglia ma ha voluto esserci. Grazie perchè anche questa è la dimostrazione che prima di essere una "cosa" politica siamo innanzitutto amici.
4) grazie al Sindaco di Gerenzano, l'amico e collega Ivano Campi, e ai suoi ragazzi della Protezione Civile che sono venuti da noi per aiutarci a Uboldo e Origgio. Ivano è stato pazientemente anche lui sotto l'acqua come un volontario qualsiasi. Grande esempio di passione e umiltà. Grazie davvero di cuore, spero per lui di poter ricambiare in altro modo (nel senso che non gli auguro una esondazione)
5) grazie ai tanti amici che ci hanno sostenuto in queste ore con messaggi bellissimi. E' bello sapere che la gente ci sostiene in questi momenti. 
6) grazie anche agli amici che si sono fatti avanti per dare una mano! Grazie davvero! Non scambino questi amici il mio dire di no con un menefreghismo solo che essendo responsabile anche di loro e per loro se sono sulle strade, chiedere alle persone magari sprovviste anche del materiale adatto di mettersi ore sotto l'acqua non è proprio bello. L'invito però è quello magari di sentire Piero e accordarsi per dei brevi corsi di Protezione Civile per poter essere utili anche in questi casi.

Due ultime riflessioni:
è stato davvero bello vedere quanta gente ci ha scritto e sostenuto come è altrettanto qualificante dello spessore morale di certe persone il silenzio assordante di queste ore. I cosiddetti "haters", coloro che si divertono a "manifestare odio verso gli altri membri della comunità virtuale" e aggiungo io "col culo bello al caldo", quando c'è da dare una mano mica ti scrivono "senti ma c'è bisogno anche di me?". 
Questo ci dovrebbe già dire chi sono questi omuncoli...e non vado oltre...

Anche oggi ho potuto sperimentare quanto invece lo Stato che tanto disprezziamo e vituperiamo c'è. Oggi tutte le procedure d'emergenza sono state messe in moto interfacciandoci sempre con la Prefettura di Varese che ci ha chiamato più volte per sapere come andavano le cose. In Comune abbiamo sempre avuto la presenza del nostro Segretario Comunale ed è stato bello, alle 22, ricevere la telefonata del Prefetto in persona (che praticamente è il mio capo) che alla fine di tutto ha detto "Grazie" a me come a tutti gli altri sindaci. Insomma, sono piccole cose che mi fanno dire che lo Stato c'è e funziona quando prima delle procedure mettiamo uomini che fanno con passione e dedizione il loro lavoro. E dobbiamo esserne orgogliosi nel pensare che di Lorenzo voi ne vedete uno, ma il Lorenzo (come tutti gli altri sindaci) può fare bene il suo lavoro perchè con lui collaborano e lavorano centinaia di persone di cui non conosciamo nome e cognome ma che oggi hanno lavorato per tutti noi. Questo ci deve rendere orgogliosi.


Ho fatto apposta a lasciarli per ultimi (così le due ragazze erano già sul piede di guerra...), ma un grande grazie va anche alla nostra Polizia Locale che oggi si è fatta 12 ore di filato in servizio. Però Giorgio...fai ancora troppo poco per la sicurezza...
Lorenzo

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Considerazioni semiserie sul maltempo

Buttiamola sul ridere.
1) non capisco cosa sfugge agli italiani quando ai telegiornali, alla radio, sui social dicono "non muovetevi" o "muovetevi solo se strettamente necessario" e la gente se ne frega. Mah...
2) ho notato che a molti automobilisti manca proprio l'abc del manuale di scuola guida. Macchina con scritto PROTEZIONE CIVILE + Lampeggiante blu acceso + Fari abbaglianti accesi = la gente mica si ferma a darti la precedenza. Mah...
3) il top è stato quando al culmine della pioggia intorno alle 17 si ferma uno in Via Caduti Liberazione e dice: "Posso passare?" Un nostro volontario, che è troppo buono, sta andando dall'automobilista quando gli dico: "No, ci penso io!". Mi avvicino e lui mi dice: "Ma posso passare?". 
Lo guardo e con estrema gentilezza replico: "Senta, facciamolo a mò di test. Ma lei, da qui, da questa fotografia, cosa non capisce? Due (e dico 2!) transenne, cartelli di divieto d'accesso e strada allagata, Polizia Locale parcheggiata di traverso con lampeggiante blu acceso e mezzo della Pro Civ uguale. Cinque pirla vestiti di giallo con scritto Protezione Civile che stanno prendendo l'acqua. Cosa, mi dica, davvero le sfugge?" 
Risposta: "Ma io devo andare a Legnano". 
Me ne sono andato e al vigile gli ho detto "Sparagli. Ma non alle gomme."

Lorenzo

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Quando uno se le cerca...

Ho atteso, giustamente, che anche il Presidente della nostra Ages Srl prendesse posizione riguardo ai servizi erogati dalla nostra Farmacia Comunale prima di rispondere alla pretestuosa e sterile polemica riguardante il CUP (Centro Unico Prenotazioni).




Parto dalla prima cosa che mi interessa dire: ai tempi, quando in campagna elettorale venne proposto da Alessandro Colombo il CUP (come anche riportato nel suo programma elettorale come cito testualmente "istituzione del CUP") gli diedi dell'alunno impreparato perchè dissi una cosa vera: il CUP c'è già. E infatti c'era e c'è.
Riguardo al funzionamento, tirare in ballo tutta la Farmacia Comunale che è uno dei servizi migliori del nostro Comune e che è un fiore all'occhiello della nostra Comunità (e in questo caso devo dire grazie anche ai nostri predecessori che l'hanno voluta e sostenuta) mi sembra davvero sterile e improduttivo in quanto il CUP è UNO DEI servizi della Farmacia, non è IL servizio. Servizio che, è sempre bene ricordare, è connesso a Regione Lombardia e che chiunque può accedere attraverso un numero verde da casa propria o da sito internet. Non mi pare che Regione Lombardia sia proprio l'ultima delle regioni a dover imparare qualcosa a livello di sanità negli ultimi 20 anni...

Vado però sullo sfortunato paragone con Castellanza che il CUP lo ha in Comune, paragone che mi scoccia fare in quanto a me non sono mai interessati i paragoni in quanto ogni Comune ha la sua storia e la sua tradizione. Tuttavia dopo aver subito la dura reprimenda del Colombo mi sono sentito toccato sul vivo e quindi avrei voluto subito correre ai ripari riprendendo prima Ercole che non lo ha mai fatto e poi la Responsabile del Servizio che non ci ha mai pensato. Avrà ragione Colombo, facciamo troppo poco in Comune, bisogna fare di più e quindi portare il CUP in Comune facendo lavorare i nostri dipendenti. 

E quindi sono andato sul sito del Comune di Castellanza per poter imparare...e ho scoperto che...
Castellanza ha poco più di 14 mila abitanti, noi quasi 11 mila.
Castellanza, tanto per fare un esempio, nel solo ufficio economico finanziario ha in dote 7 dipendenti full time e 4 part time di cui 6 in categoria D che equivalgono a un responsabile di settore. Capite, cittadini Uboldesi? A Uboldo, che abbiamo solo 3 mila abitanti in meno, il nostro ufficio economico finanziario è retto da 1 categoria D che è il Segretario (quindi non contiamolo) e 3 categorie C e 1 B. 11 a 4. 
Avrei voluto proseguire nei raffronti perchè, con ogni probabilità, avremmo scoperto altre curiose proporzioni sproporzionate e quindi sono andato sul sito del Comune di Castellanza e ho cercato nella pagina dell' "Amministrazione Trasparente" la pianta organica, con la certezza che Castellanza fosse come Uboldo e che avesse appunto una Amministrazione Trasparente che informasse i cittadini della dotazione organica del proprio Comune.
Bene, mentre a Uboldo potete scaricare tutto il materiale a Castellanza la pagina del Personale è ANCORA in allestimento (quando l'obbligo da questo punto di vista c'è da un po' di tempo...). 
Vista questa GRAVE INADEMPIENZA avrei voluto subito comunicarlo al Colombo in quanto mi sembrava giusto dirgli: "Guarda che tu che dici sempre cose giuste, che sei sempre il massimo della correttezza, che sei sempre innovativo, che non metti i manifesti sugli alberi, che hai la geniale idea del CUP in Comune, che vieni da un Comune molto più avanzato del mio hai un Responsabile della Trasparenza che non ha ancora pubblicato queste cose! Eh ma insomma!"
Avrei voluto anche fare nome e cognome così da fare subito una dura reprimenda.
E, scoperta delle scoperte, ecco chi è il Responsabile della Trasparenza del Comune di Castellanza: proprio il Dott. Alessandro Colombo.
Ciao ciao...
Lorenzo

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Festa delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale

Oggi è il 4 novembre ed è il giorno della Festa delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale. Una festa che quest'anno avviene in giorni particolarmente delicati visto il gran vociare che si fa attorno alla "sentenza Cucchi".
Da rappresentante dello Stato in questi giorni mi sono chiesto più volte cosa la famiglia di Stefano potrebbe pensare in questi giorni vedendo il tricolore e così ne sono nate due riflessioni che condivido.

La prima è che rimango un po' colpito nel vedere dei miei colleghi prestarsi al gioco del "sono Stato io". Innanzitutto perchè per dare un giudizio a una sentenza processuale occorre leggere molto spesso gli atti, le motivazioni, l'iter che ha portato a quella decisione. In una società dove tutto nasce e muore in 140 caratteri capisco che sia complesso pensare di doversi leggere migliaia di noiosissime pagine di noiosi atti di un processo. 
Ma questo chi fa politica e chi ogni giorno maneggia queste cose dovrebbe capirlo perfettamente, ricordandosi che quando siamo sindaci, assessori, consiglieri, deputati, senatori noi non rappresentiamo più noi stessi, ma lo Stato. E la gente, la nostra gente, ci guarda e ci ascolta, e se siamo noi i primi a dire che quelle regole non sono giuste siamo noi i primi ad accendere la miccia dove già c'è parecchio esplosivo. 
E vieppiù mi sorprende che a fare questi exploit siano colleghi che invece quando le sentenze dicevano ciò che volevano sentirsi dire si sperticavano in lodi e applausi. Allora, ragazzi, qui dobbiamo deciderci: o ci piace o non ci piace. E se ci piace, dobbiamo accettare che in un regolare processo con regolari atti e regolari giudici che hanno esaminato regolari carte e regolari testimonianze (non mi pare che il processo sia durato una puntata di Forum...) si sia arrivati a questo giudizio. 
Altrimenti dovremmo iniziare a pensare male davvero della Magistratura o la Magistratura funziona solo quando condanna i nostri nemici politici o manda "avvisi di garanzia" come pioggia fresca sotto elezioni?

La seconda riflessione è proprio sulle nostre Forze Armate. 
Spesso dimentichiamo che dietro a una divisa (come a una fascia...) ci sono delle persone. Uomini, donne, con limiti e difetti umani, con cuori ed emozioni. Ci indigna oggi la sentenza su Cucchi, non ci indignava la NO TAV che andava a leccare la visiera del poliziotto o dell'altro suo amico che insultava il militare schierato e lo definiva "una pecorella" qualche mese fa. 
Ci indigna oggi vedere le foto di Stefano sul tavolo dell'obitorio, non ci indigna la morte di Filippo Raciti, Giorgio Illuminoso o altri come loro morti durante il loro servizio: chi allo stadio e chi a un posto di blocco. Non indigna questo?

Forse le cose cambiano quando inizieremo ad insegnare ai nostri figli che, a prescindere da tutto, a un carabiniere o a un poliziotto, a un vigile o a un finanziere, quando lo vediamo lo dobbiamo salutare e gli dobbiamo del rispetto perchè quella gente lì rappresenta noi. Noi, capite?
Forse le cose cambiano quando inizieremo a vedere le nostre Forze Armate come persone che sono al nostro servizio sì, ma non come i nostri schiavi e nemmeno come dei supereroi perchè è impossibile arrivare ovunque, sempre e dappertutto. E magari invece di deriderne l'operato cercare un minimo di comprensione.
Forse le cose cambiano quando invece di offenderci perchè un vigile, un carabiniere o un poliziotto ci dicono che nostro figlio non è il santo che avevamo immaginato, corriamo ai ripari invece di difenderlo a oltranza. Perchè sì, cari genitori, il mondo è pieno di merda e i vostri figli camminano a fianco a quella merda lì e qualcuno purtroppo ci cade anche dentro. E guardate che possiamo mettere un milione di agenti sulle strade ma non cambierebbe nulla. Se a volte ci permettiamo di sussurrarvi qualcosa non lo facciamo con l'intento di farvi male, ma di aiutarvi prima che sia troppo tardi. 

Sono convinto che nelle motivazioni della sentenza la famiglia Cucchi troverà tutto scritto e motivato. Non so se basterà, non penso basterà, ma sarà sicuramente un tassello in più da inserire in un mosaico assai intricato.
Non so chi era Stefano, non conosco nemmeno la sua storia e posso solo immaginare il dolore profondo che può vivere una madre, un padre, una sorella davanti a questo dramma. 
Ma partiamo dalle basi: innanzitutto chi era, dov'era e perchè era lì. 
Chiarito questo, possiamo andare avanti in tutti i ragionamenti.
Prima di intentare cause di beatificazioni laiche accertiamoci almeno che ci sia la fama di santità laica...

Non possiamo permetterci, oggi più che mai, di far passare il messaggio che esistono i buoni e i cattivi e i cattivi sono i signori che vestono una divisa. 
Perchè dentro a quella divisa, dietro a quel tricolore, ci sono cuori che battono, ci sono papà e mamme di famiglia, mogli e mariti che ogni giorno mettono a repentaglio la loro vita per la nostra difesa e la nostra sicurezza. 
Ricordiamocelo sempre che in quelle persone lì ci siamo noi.
Perchè lo Stato siamo noi. L'Italia siamo noi. 
Lorenzo

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Messaggio del Sindaco nella Festa delle Forze Armate - 2 novembre 2014

“Nel momento di grande confusione politica e sociale che stiamo vivendo, la festività del 4 novembre, accettata da tutti e senza riserve, deve essere un prezioso incentivo per consolidare veri sentimenti di solidarietà.

Ricordare tutti gli italiani che hanno fatto olocausto della loro vita per realizzare l’Unità della Patria, significa controbattere quella minoranza di persone che, con finalità disaggreganti, offendono la nostra storia e la nostra tradizione.”


Queste parole venivano pronunciate davanti a questo monumento nel 2007.

A leggerle era Luciano Testi che prestava la voce al mio grande e indimenticato predecessore Cavalier Tito Zaffaroni, primo sindaco di Uboldo, nel suo ultimo messaggio pieno di speranza e affetto per questa comunità a pochi mesi dalla sua scomparsa. Luciano e Tito, due grandi uboldesi, due uomini innamorati del tricolore, dell’Italia e di Uboldo. Due uomini che questa nostra comunità non può e non deve permettersi di dimenticare.


Ho chiesto a Matteo e alla sua famiglia di farci pervenire gli scritti di Tito in occasione di questa ricorrenza e rileggendoli ho potuto notare di quanto fossero ancora attuali, di quanto in essi possiamo ritrovare il richiamo a una indifferibilità nell’affrontare una situazione che invece, purtroppo, è diventata col tempo l’evidenza della procrastinabilità, del tirare avanti.


Guardiamoci attorno, questa mattina.

Solo due giorni fa ho visto tanti bambini accompagnati dai genitori girare per il paese al ritmo di “dolcetto o scherzetto”. Con la stessa attenzione per queste trasposizioni da feste non tradizionalmente nostre mi chiedo invece dove siano oggi le famiglie, i nostri educatori, i genitori che dovrebbero essere qui, utilizzando ancora le parole del mio predecessore, a rendere “omaggio alla memoria di tutti i caduti, e non dimentichiamo che questo ricordo è una doverosa testimonianza di gratitudine rivolta singolarmente a chi, con la sua morte, ha assicurato a CIASCUNO DI NOI una vita libera e dignitosa.”


Mi chiedo oggi dove siano tutte quelle “minoranze disaggreganti” che parlano o sproloquiano di Difesa e Sicurezza e che mancano proprio nel momento in cui si ricordano e si celebrano gli uomini e le donne che sacrificano tutti i giorni la loro vita per la nostra sicurezza e per la nostra difesa.


Mi chiedo se chi non perde occasione per ricordare che la nostra Costituzione è la “più bella del mondo” ricordi oggi ai suoi figli che in questa stessa Costituzione all’articolo 52 viene esplicitamente detto che “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”. Offende la nostra storia e la nostra tradizione chi insulta, deride o sbeffeggia chi rappresenta il nostro Stato nelle sue forme e nei suoi compiti diversi. Offende la nostra storia questa “minoranza disaggregante” che non tende a unire, ma a dividere. Il richiamo di oggi vuole essere questo: isoliamo queste minoranze perché chi offende uno solo di questi rappresentanti offende la nostra Italia, il nostro tricolore, il nostro Stato che non è un qualcosa di “altro” rispetto alle nostre vite perchè LO STATO SIAMO NOI. QUESTA FESTA OGGI E’ LA NOSTRA FESTA!


Rendiamo omaggio ai caduti della Grande Guerra e a tutte le persone, uomini e donne, che indossando la divisa hanno perso la vita per la nostra Italia.

Rendiamo omaggio a questi eroi della nostra Patria.

E che Dio benedica sempre l’Italia e la nostra comunità.

Lorenzo

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