Il recupero del Centro Storico: chi fa e chi dice di fare

Non solo imposte nell'ultimo Consiglio Comunale.

Abbiamo anche approvato gli incentivi per la riqualificazione del Centro Storico che si orientano principalmente su tre direttrici:

1. la riqualificazione energetica,

2. il recupero delle facciate,

3. l'integrazione di box all'interno della sagoma dell'edificio esistente.

 

Il centro storico è inteso l'asse che porta dalla Chiesa al Comune. Per chi interverrà su questa zona ci saranno degli incentivi in diritti edificatori che poi potranno essere messi sul mercato e quindi diventeranno un "buono" da riscuotere.

 

Abbiamo ricordato in Consiglio Comunale che il Comune NON PUO' sostituirsi al privato nel far partire gli interventi, ma può incentivarli. Quello che abbiamo fatto noi, che non vi sto a spiegare per non perdermi in troppi tecnicismi, è però una provocazione violenta del settore dell'edilizia: il Comune mette sul piatto tanti incentivi (quantificabili in più di 50.000 euro).

 

A questo punto chi ha "chiacchierato" dei suoi presunti interventi per anni, chi ha pontificato nei bar sull'ingiustizia del PGT di prima, chi ha predicato di sapere come risolvere tutti i problemi del centro storico dovrà dimostrare di avere davvero la forza e il coraggio di far ripartire l'edilizia. Perchè l'edilizia è un volano dell'economia e serve davvero che riparta soprattutto con le riqualificazioni dell'esistente. Il Comune i suoi passi li ha fatti e li ha fatti nell'unico modo possibile che ha il Comune di farli: gli atti. Ora tocca a voi.

Lorenzo

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Il "Riepilogone" delle nuove imposte

 

Dentro a questa diapositiva c'è la spiegazione di quanto abbiamo approvato venerdì sera con le delibere propedeutiche all'approvazione al bilancio.

Cercherò di procedere per punti in maniera schematica in modo che sia intuitivo al massimo. Alla fine farò una considerazione politica.

 

1) Il bilancio del Comune deve sempre fare ZERO.

2) Il bilancio del Comune si divide in due grandi tronconi: la parte per gli investimenti e la parte che tiene in vita lo Stato (uffici e servizi detta "parte corrente").

3) Fino al 2013 si poteva applicare per la quadratura del bilancio la parte degli investimenti anche alla "parte corrente". Da quest'anno questa cosa è impedita.

4) I trasferimenti statali (cioè da Roma a Uboldo) da 1 milione e mezzo sono passati a essere poco più di 650 mila.

5) Mancava quindi 1 milione e mezzo da coprire.

6) Questo milione e mezzo si trova con la TASI (già applicata) e aumentando quindi IMU (ogni punticino vale 350.000 euro) e l'addizionale (ogni punticino vale 150.000 euro).

7) Per cercare di essere il più equi possibili abbiamo provato a considerare tutto il gettito, comprendendo nel calcolo anche la TARI che da quest'anno cambia la sua conformazione andando a colpire maggiormente, sempre per volontà statale, chi produce più rifiuti sia nella parte residenziale (le famiglie numerose pagano di più) sia nella parte imprenditoriale (il commercio e le imprese pagano meno, tranne quelle categorie che producono molti rifiuti, e quindi chi ha prevalentemente a che fare con gli alimenti).

8) La TASI è diventata quindi la riproposta dell'ICI sulla prima casa, l'IMU sulla seconda, l'addizionale colpisce tutti i redditi da lavoro tranne quelli esentati già per legge. 

 

CONSIDERAZIONE POLITICA

Condivido l'impianto di pensiero proposto dal Governo Renzi: è vero che era ora di far finire l'utilizzo della parte degli investimenti utilizzati per mantenere in vita il "drago che ha sempre fame" dello Stato.

E' probabile e quasi certo che dai prossimi mesi vedrete anche molti lavori iniziare a Uboldo, ma per mantenere "il drago" si devono poi alzare le imposte.

Non condivido assolutamente l'assenza di strumenti data ai sindaci per attuare questa politica: se non posso effettuare tagli anche al personale che non mi serve (solo di stipendi sono 2 milioni di euro all'anno), se la spesa sociale che mi obbliga a fare lo Stato cresce (p.e. i servizi educativi scolastici costano quasi 250.000 euro e nessuno può rifiutarsi di erogarli), il "drago" per continuare a mangiare deve essere alimentato da noi cittadini con le tasse.

Dare 80 euro alle famiglie è stata una mossa politicamente eccezionale che ha portato Matteo al 40% del consenso alle europee, peccato che ora stia richiedendo indietro la stessa quota con gli interessi

Ci tolga tutto Renzi a questo punto, però ci lasci la libertà di decidere a noi dove investire le risorse, non obbligandoci per questo a versare un euro se non riteniamo necessaria una spesa. 

 

L'Italia, è triste dirlo, così non cambia verso.

Lorenzo


Per ogni approfondimento di tipo tecnico e specifico visitate il sito www.comune.uboldo.va.it oppure telefonate all'Ufficio Tributi allo 02/96992211

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Ricevo e Pubblico...sul Cimitero

Sciur Sindic buonasera,
ho letto sui giornali locali che la questione cimitero è finalmente definitivamente risolta...
ti faccio due complimenti:
Il primo perché sei una persona di parola, fuori dal cimitero tempo fa mi avevi raccontato cosa intendevate fare e alla fine lo avete fatto. Come diceva sempre mio padre un uomo di parola merita rispetto ed è un esempio.
Il secondo è per la tua squadra, non sarà stato facile ottimizzare questo progetto ma alla fine ci siete riusciti.
Bello l'articolo che ho letto sulla Settimana, bello il fatto che alla fine siamo e sono tutti felici e contenti.
Chiudo dicendovi questo:
Coraggio andate avanti a tamburo battente con il vostro programma con la parola d'ordine : volere è potere...

Complimenti ancora e buon lavoro.
Virginio.


Voglio ringraziare il Signor Virginio per questo commento. 

Soprattutto perchè mi dice che sono "uomo di parola" e questo, oggi, con quello che vediamo nella politica, è ciò che conta di più. 

Il ringraziamento però lo devo a Enrico Chieregato che ha creduto e voluto questo progetto e Dario Iraga che ha confezionato il bando.

Inoltre a chi ha investito del suo per fare questo lavoro. 

Grazie!

Lorenzo

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Comunicazione sulla Mensa

Oggi pomeriggio ho incontrato con il mio vicesindaco, Marco, l'azienda che si occupa della mensa scolastica che E' un servizio pre-pagato e che, soprattutto, NON E' obbligatorio. 
Ci sono ancora 14.454,30 euro di debito da parte di famiglie che hanno usufruito del servizio e che non hanno pagato con un debito superiore a 80 euro. E non sono solo extracomunitari, così la smettiamo anche con sta storia di "Ercole aiuta quelli là" e altre idiozie del genere che ho sentito anche in campagna elettorale e che mi hanno lasciato di stucco. 


L'Amministrazione Comunale ha dato mandato all'azienda e alla Scuola di non far accedere più i bambini che hanno un debito e che hanno un genitore a casa da settimana prossima al servizio di refezione scolastica. 
Per i bambini i cui genitori lavorano e che dunque hanno qualche problema di organizzazione vedremo come fare attraverso un piano di rateizzazione dopo un incontro con l'ufficio Servizi Sociali.


Voglio però aggiungere le azioni intraprese nell'anno 2013/2014 così che abbiano tutti un'idea senza equiparare così un Sindaco come me a Re Erode. 
Nello scorso anno sono state inviate per due volte lettere a casa di sollecito per un totale di 867 missive spedite a casa.
Inoltre sono stati inviati 3917 SMS (TREMILANOVECENTODICIASSETTE) di sollecito sui cellulari di questi genitori. 
Infine sono state fatte telefonate a tappeto 10 volte dal 30 maggio 2013 al 1 settembre 2014. 
L'ultima telefonata, invitava a un incontro col Sindaco nella giornata dell'8 settembre u.s., invito raccolto da pochissimi genitori perchè il resto non si è presentato o non ha risposto al telefono.
Ora abbiamo deciso di intraprendere questa strada perchè quando le persone sono in difficoltà siamo i primi a volerle aiutare, ma in questo caso siamo di fronte a un eccesso. 
Ringrazio i genitori che hanno accettato di incontrarmi lunedì scorso e che sono venuti a chiarire la situazione, come ringrazio quei genitori che privatamente mi hanno contattato spiegandosi sulla situazione e chiarendo che pagheranno quanto prima, scusandosi del disagio. 
E' inaccettabile che ci siano persone che pur chiamati e pur sollecitati se ne freghino completamente.
Come è inaccettabile che alcuni tra questi genitori abbiano invocato il fatto che la mensa è un DIRITTO. 
No, non lo è. E per questo motivo adesso passiamo all'azione.

Lorenzo e Marco

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La TASI: com'è e come funziona

Con la delibera di venerdì scorso abbiamo introdotto anche a Uboldo la TASI (Tassa Servizi Indivisibili). 

La suddivisione dei costi dei Servizi Indivisibili (ai quali noi nel capitolo Servizi Sociali abbiamo aggiunto anche Asilo Nido e contributo a Scuola Materna "Colombo - Morandi) per il nostro Comune è la seguente: 

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Il volontariato e i nostri rivoluzionari

 

Si è conclusa la XXX Festa della SOS. Devo dire che quest'anno la nuova collocazione è stata veramente azzeccata perchè ci ha dato modo di ritrovarci dopo le vacanze e di ripartire con più gusto e più determinazione in questo nuovo anno sociale. Voglio quindi ringraziare Giulio Ciceri e tutti i suoi ragazzi per queste 7 bellissime serate che ci hanno regalato. 
La Festa della SOS, o nella sua denominazione originale Festa del Volontario, ci lascia però quest'anno anche alcuni spunti di riflessione. 


Il primo sono i ragazzi che vedete in foto e che sono le "nuove leve" di volontari. Dicevo a loro questa mattina di essere orgogliosi della divisa che indossano perchè non hanno idea di quante persone, di quanti cittadini, vedono in quella divisa un piccolo sollievo e una piccola speranza.
Ma anche noi Uboldesi dobbiamo essere orgogliosi che nel nostro paese ci siano ancora così tante persone, in prevalenza giovani, che accettano questa sfida. 


Il secondo spunto di riflessione viene da delle chiacchiere ieri pomeriggio con Giansante e Guido e dalla predica di questa mattina di Don Angelo. Occorre recuperare davvero il VOLONTARIATO nelle parole dell'educazione che trasmettiamo ai più giovani. Abbiamo la fortuna di vivere in una comunità che offre tantissime opportunità: sportive, ambientali, solidali. E' fondamentale che questa rete cresca, e può crescere solo mettendoci dentro della GRATUITA'. 
Mi rivolgo in particolar modo ai genitori: insegnate ai vostri ragazzi il valore unico di rendersi utili per gli altri senza chiedere nulla in cambio. Questi valori negli ultimi anni li ho visti sempre meno protagonisti nell'educazione ai ragazzi. Meno ore alla Playstation per gli adolescenti, per i giovani magari qualche aperitivo in meno e magari un impegno in più dentro a qualche associazione di volontariato.
Anche per gli adulti: ha ragione Don Angelo, pensiamo meno a "quello che dicono gli altri", non fermiamoci davanti al "ma io non lo so fare" e PROVIAMOCI. Sono tutte scuse, le altre. Il volontariato è una forma stupenda di dono nei confronti degli altri. Nello sport, nell'ambiente, nella solidarietà: Uboldo vi offre tutto questo. Avanti! 


Infine, una battuta me la concedo. Visto quello che ho visto la sera precedente delle elezioni a maggio, ci vorrebbero tutti i mesi le elezioni se queste contribuiscono a portare dei perfetti sconosciuti ai tavoli delle feste di solidarietà. 
La politica e l'interesse per il proprio paese partono anche da questi gesti piccoli ma significativi. Perchè, come scriveva appunto Peguy: "Non sono degli uomini del di fuori che fanno la rivoluzione, ma degli uomini del di dentro. Io sono un rivoluzionario." E sono convinto che anche tutti i nostri volontari lo siano.
Nel nostro piccolo, ogni volta che davanti alla crisi economica, sociale e di valori non ci arrendiamo continuando a fare le cose spinti solo dal desiderio di fare del bene, in una società che la parola gratuità se la sta dimenticando, io considero queste persone dei veri rivoluzionari.

Ragazzi, stiamo facendo così una rivoluzione se partiamo dal CUORE e non da altro a farci muovere. 
Questi sono i veri eroi di tutti i santi giorni.
Evviva la SOS, evviva le NOSTRE associazioni, evviva il VOLONTARIATO! 
Lorenzo

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Ho ancora la forza...

Si apre in questi giorni il nuovo anno sociale che ci porterà la prossima estate a chiudere le attività dentro al grande evento di Expo 2015.

 

Guardando questi primi giorni e quelli che verranno ammetto che sì, sicuramente servirà la forza e il coraggio delle decisioni importanti.

Non sarà un periodo facile.

Quello che tutti i giorni mastichiamo davanti al telegiornale pensando che si tratti di problemi da risolvere tra Matteo e Angela diventerà ricaduta nel quotidiano per tutti. E a tutti sarà richiesto un piccolo o grande sacrificio. 

 

Ma è proprio davanti a queste cose che "ho ancora la forza".

Ho ancora la forza e la convinzione che la politica possa lavorare e operare bene nel quotidiano.

Ho ancora la forza di pensare che se facciamo politica non solo partendo dai numeri ma partendo dal cuore, le scelte che faremo saranno davvero diverse rispetto allo sterile dato di una tabella excel.

Ho ancora la forza trasmessa da un gruppo eccezionale di assessori, consiglieri e collaboratori di Uboldo al Centro che quando parliamo di queste cose passano ore attorno a un tavolo a ragionare perchè qui c'è carne, sostanza, preoccupazione per ciascuna persona che forma questo popolo che ci è affidato.


Sono però anche convinto che avremo tante cose belle da raccontarci e da raccontare in questo nuovo anno, e "ho ancora la forza" di credere che il "fare comunità" e il vivere insieme alleggerisca un po' il peso della crisi perchè camminando insieme si fa sempre meno fatica che camminare da soli.

 

Se questi cinque anni che abbiamo davanti saranno effettivamente gli anni in cui la nostra Italia cambierà (non solo Uboldo) dobbiamo essere protagonisti di questa rivoluzione, esserci dentro. Starne fuori non serve. Bisogna viverla da dentro per poterla affrontare e uscirne ancora in piedi. E' dal di dentro che si fanno le rivoluzioni. 

 

A tal proposito approfittiamo del momento della Festa del Volontario che in questi giorni vivremo insieme al Centro Sportivo. Sarà l'occasione di rivedersi, ricominciare insieme questo nuovo anno. E mi piace pensare che ad aprire questo anno sia proprio la Festa del Volontario. Un segno, quanto mai importante, che è da qui, dal sociale, che si riparte insieme.

 

Lorenzo

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