Il 2010 è stato il primo anno pieno di amministrazione. Abbiamo gettato le basi per quelle che sono state le grandi opere degli anni successivi, abbiamo sistemato il Comune sia fuori (quando siamo arrivati pioveva dentro) che dentro (rinnovo di tutte le cariche apicali), abbiamo dato avvio al progetto della Palestra e con la firma del Patto dei Sindaci a Bruxelles abbiamo dato a Uboldo una dimensione europea ed europeista a partire dall'ambiente e dalle grandi opere. Infine, ma non ultimo, è stato l'anno in cui anche a livello di sicurezza Uboldo ha dato dei risultati più che eccellenti, mandando a processo per vandalismi da decine di migliaia di euro alcuni ragazzi. Questo intervento ha fatto in modo che Uboldo, il 25 novembre, ricevesse il "Premio all'Eccellenza" per la sicurezza nelle operazioni di Polizia Locale.

Potete trovare l'elenco dei risultati raggiunti nel 2010 qui.

"Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio"

A poche ore del Natale ed in mezzo alla frenesia degli appuntamenti che si accavallano l’uno dopo l’altro, ripenso alle parole sentite l’altra sera durante la festa della nostra scuola media.

Il presidente del Comitato Ulisse che ha promosso il premio letterario “Chiara Mazzuccato” ha detto che ciò che l’ha colpito particolarmente è che nessuno dei ragazzi ha trattato il Natale nonostante il tema dato fosse “il silenzio dell’attesa”. Il particolare rilevato l’altra sera mi ha fatto pensare che probabilmente molto dipende da noi “adulti” se i ragazzi non hanno nemmeno considerato il Natale come possibilità di “silenzio dell’attesa”. Nei componimenti dei nostri ragazzi troviamo riferimenti alla peste batteriologica, alla guerra in Cecenia ma non del più bello e straordinario “silenzio dell’attesa” vissuto da una ragazza più di duemila anni fa a Betlemme, terra di Giuda.

Lo smarrire il vero senso del Natale, il non far dire più nemmeno nelle nostre rappresentazioni o nei nostri incontri il perchè si festeggia Natale, il fatto che ci siano Consigli d’Istituto che in paesi della nostra provincia (sì, proprio nella nostra provincia) non vogliono che il prete passi a benedire la scuola ci fanno pensare davvero che il Santo Padre qualche giorno fa non abbia sbagliato a paragonare la nostra società attuale a quella del “tramonto” dell’Impero Romano. Annullare la Presenza di Gesù nel Natale significa non tanto negare un fatto di fede quanto un fatto storico, un avvenimento davvero e realmente accaduto. Questo è inconcepibile perchè nega l’evidenza della nascita di un bambino che ha cambiato, piaccia o no, tutta la storia del mondo.

Ecco che allora faccio i miei più cari auguri alla mia comunità sotto il segno di Gesù Bambino. Auguro a questa comunità di poter maturare un sentimento di pace a partire dalle sue radici cristiane che l’hanno segnata particolarmente in sessant’anni di storia.

Auguri ai miei affetti più cari che sono ciò che ho di più prezioso, ai miei amici e alla mia straordinaria compagnia di Uboldo al Centro perchè il loro aiuto e la loro sincera amicizia è eccezionale. Auguri ai nostri dipendenti comunali che ogni giorno, come noi, sono chiamati a servire Uboldo e gli uboldesi e auguri anche a coloro che nel nostro paese fanno politica con l’augurio di aiutarci insieme a tendere verso il bene comune e di stimarci un po’ di più a vicenda.

Auguri alle nostre famiglie, perchè siamo certi oggi più che mai che lì si trovi il primo nocciolo dell’educazione civica e civile di un paese. Auguri alle imprese, agli artigiani, ai commercianti e agli agricoltori, perchè il 2011 possa davvero essere il momento di una ripresa solida e concreta per le loro opere.

Auguri ai nostri sacerdoti e alle nostre suore, quelli mandati a noi e quelli che noi abbiamo mandato in giro per il mondo (e sono tanti!); siano essi pastori capaci di guidare il nostro popolo attraverso l’insegnamento luminoso del magistero della Chiesa e aderente all’insegnamento di quella grande roccia che è il nostro Santo Padre.

Auguri alle nostre associazioni siano esse di volontariato sociale, sportivo, culturale. Un pensiero particolare non posso che rivolgerlo agli amici della SOS, primi vincitori della benemerenza civica istituita quest’anno, che anche la notte di Natale veglieranno su di noi. Pensiamoci, non è cosa da poco.

Auguri a tutti gli ammalati, in particolar modo ai bimbi costretti in casa o in ospedale dalla malattia. Il pensiero forte va al nostro Ciccio (sempre Daje Ciccio!) e un bacio va al cielo per ricordare la cara Melissa che proprio in questi giorni, come un anno fa, compiva il suo percorso terreno e affidavamo al tenero abbraccio di Gesù Bambino.

Infine, ma non ultimi, il mio consueto grande abbraccio a tutti quei bambini che per il primo anno si ritroveranno senza la carezza di mamma o papà la notte di Natale; la speranza e la certezza di saperli proprio con il bambino Gesù ci farà sentire la loro mano dolce proprio nella notte più tenera dell’anno.

Auguri al popolo uboldese. Un dono chiedo al Bambino di Betlemme per Uboldo: di volerci tutti un po’ più bene.

“Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio”. A questo bambino affidiamo la nostra comunità, a Lui chiediamo di rimanere uniti confidando sempre nel Suo aiuto.

Lorenzo

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Vendesi bufale - Atto terzo

Quando dicevo “aspettiamo a parlare” oppure “attendiamo che il procedimento sia chiuso” era proprio per questo motivo: sparare notizie false e tendenziose solo per il gusto della polemica è un atto di una bassezza politica senza eguali.

E’ successo anche per la neve 2009-2010. Sul periodico che sta arrivando nelle case un gruppo politico afferma con sicumera che la “cara amministrazione” è costata ai cittadini 226 mila euro…anche questa volta, bufale!

Ieri sera in Consiglio Comunale abbiamo approvato una spesa di 65.000 euro più IVA (che arriva a 78 mila euro), una cifra più congrua se si considerano i giorni di neve dell’anno scorso (come oggi eravamo sotto diversi centimetri di neve) e il servizio reso dall’azienda in questione (l’appalto prevedeva più mezzi rispetto a quest’anno e anche qualche spalatore fornito dall’azienda). Morale della favola: ancora una volta i “mozzarellari” hanno colpito e ancora una volta sono stati smentiti.

Ed è anche “mozzarellara” la notizia che vuole comuni limitrofi più virtuosi perchè sicuramente avranno speso meno di Uboldo sì ma anche perchè sono più piccoli di Uboldo. Infatti, dai dati che gli uffici hanno raccolto telefonicamente e velocemente (quindi possiamo ritenere passibili di qualche errorino) altri comuni limitrofi delle dimensioni quasi come Uboldo hanno speso più o meno la stessa cifra. Ovviamente andrebbero anche visti gli appalti in tutte le loro parti, cosa coincideva e cosa no, ma resta il fatto che “stringi stringi” questa Amministrazione invece che pagare 226 mila euro ne pagherà 78 mila.

Le lamentele di questi giorni pervenute negli uffici ci fanno pensare anche che la stima di quest’anno (30 mila) debba essere rivista magari nei prossimi anni al rialzo (se il bilancio lo consentirà) a causa di un Comune come il nostro che è grande come Saronno e che ha diverse frazioni sparse ai quattro angoli del paese. Ovviamente vedremo cosa succederà, anche perchè la spesa dell’anno scorso è dovuta ai diversi giorni di neve e ai diversi interventi fatti. Rammento a me per primo che l’azienda ha lavorato il 17, 18, 19, 21, 22, 23, 24 dicembre e 3 e 7 gennaio. Insomma, quando c’era la neve!

Spero sia l’ultima volta di dover arrivare al “Vendesi bufale”: dopo la tinteggiatura delle scuole e la cabina dell’Enel ora anche la neve. Questo non è il modo che Uboldo al Centro e il sottoscritto hanno di fare politica che per noi è e resta un tendere al bene comune tutti insieme, nonostante le possibili diversità di vedute.

Politica non è offesa, delazione, insulto, “letame” gettato sugli altri. Questo è già il triste teatrino a cui tutti i giorni i politici romani ci condannano. Cerchiamo almeno nel nostro paese di alzare il tiro, di ridare dignità alla politica. Era meglio forse tacere prima di parlare e di creare il “caso” che in realtà non c’è. Uboldo al Centro non inventa lettere, mail, contributi che, guarda caso, denigrano gli altri. Uboldo al Centro dice la verità anche scomoda a volte (come questa), ma ci mette la faccia e continua a farlo. Questo è il mandato che abbiamo ricevuto dai cittadini che penso proprio si accorgano e ormai conoscano le enormi difficoltà dentro le quali questa Amministrazione sta lavorando.

La polemica e le offese le lasciamo agli altri. Noi continuiamo a lavorare per i cittadini e per la nostra comunità.

Lorenzo

P.S. Arriverà anche stavolta l’ennesima lettera di scuse?

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Ridiamoci su...(per non piangere)

Voglio riportare alcuni episodi accaduti nell’ultimo week end tra neve, caldaie rotte e poca pazienza dei cittadini.

Ovviamente ho cercato di prenderla con filosofia e con tanta tanta ironia. In fondo le debite considerazioni.

EPISODIO 1

Signora al telefono (senza presentarsi): “Buongiorno, io sto percorrendo le strade di Uboldo. C’è la neve.”

Sindaco: “Ma và?”

Signora al telefono (senza presentarsi): “Ma il sale non lo buttate?”

Sindaco: “Signora guardi è dalle 14 di ieri che c’è in giro lo spargi-sale. Ha fatto due giri venerdì e uno già stamattina. Magari ne rifarà un altro prima di sera.”

Signora al telefono (senza presentarsi): “Ma io non lo vedo”

Sindaco: “Signora, ha mai fatto un piatto di pasta a suo marito?”

Silenzio

Sindaco: “Le svelo un segreto che però mi deve promettere di non dire a nessuno.”

Signora: “Dica”

Sindaco:”Il sale nell’acqua si scioglie!

EPISODIO 2

Signora G. al telefono: “Buongiorno sono la signora G., ecco volevo dirle che nella mia via non sono passati.”

Sindaco: “Aspetti, guardo il piano neve e le dico. Dunque, a me risulta che nella sua via sia passato lo spargi-sale.”

Signora G.: “Non è vero.”

Sindaco: “Signora guardi che è dalle 14 di ieri che sono in giro, magari lei non l’ha visto.”

Signora G.: “Impossibile.”

Sindaco: “Signora lei è rimasta alla finestra 20 ore?”

Signora G.: “No, e comunque le strade sono sporche.”

Sindaco: “Sì signora, ma i mezzi se non ci sono 5 cm non escono altrimenti rischiano di rompere la lama o, peggio, distruggere l’asfalto.”

Signora G.: “Sì ma le strade sono sporche.”

Sindaco: “Signora, le do un grande consiglio: andare a Miami a vivere dove, come dice il film, c’è il sole tutto l’anno.”

EPISODIO 3 (questa è stata almeno simpatica…)

Alla quinta mail di botta e risposta dalle 9 del mattino alle 14:30 il Sindaco scrive: ” P.S. Nota ironica: con 40.000 euro cambiamo una caldaia. Ne abbiamo 4 o 5 da cambiare (la situazione è drammatica sia in Via Ceriani che in Via XX Settembre che in Tensostruttura… potremmo fare una bella lotteria per la sostituzione delle caldaie!!! Oppure mandare i bimbi in gita nei mesi di dicembre e gennaio a Miami dove, come diceva un film, “c’è il sole tutto l’anno”!!!!)”

Risposta della Signora O.: “Se decidete per la gita a Miami, le chiedo la gentilezza di mettere obbligatorio come accompagnatore la mamma!!!!!!!!! L’ idea della lotteria non è male, un piccolo contributo da parte di tutta la comunità costa poco a noi ma permetterebbe di raccogliere cifre consistenti. Grazie come sempre per la disponibilità!”

EPISODIO 4

Signora anziana sulle scale del Comune con scarpe basse primaverili: “Sindaco, si scivola!”

Sindaco: “Signora ma cos’è venuta a fare in Comune oggi che nevica?”

Signora anziana: “Non è che avevo bisogno, è che volevo vedere com’erano le strade.”

Sindaco: “Grrrrrrrr!” (immaginate voi quello che ho pensato…)

EPISODIO 5

Mamma: “A scuola di Via XX Settembre fa freddo.”

Sindaco: “Signora, si è rotto il bruciatore della caldaia e stiamo cercando di risolvere solo che l’azienda non aveva il pezzo in casa.”

Mamma: “No perchè se no qui noi chiamiamo i giornali, Striscia la Notizia e facciamo un esposto all’ASL.”

Sindaco: “Guardi signora ha ragione, però posso fare un cosa: firmare l’ordinanza di chiusura della scuola e ci vediamo l’11 gennaio.”

Mamma: “E no eh! E io il bambino dove lo lascio fino mercoledì?

No comment.

EPISODIO 6

Mamma: “Sta nevicando e per arrivare a scuola c’è giù la neve.”

Sindaco: “Beh, io non vedo nulla di non consequenziale…”

Mamma: “Ma non pulite?”

Sindaco: “Signora, ha iniziato a nevicare alle 8.30/9 di questa mattina e sono le 14. Gli operai sono già andati a pulire un po’ ma la neve continua a scendere.”

Mamma: “E allora? Io pago le tasse?”

Sindaco: “Chiederò anche a Newton se le paga…”

Mamma: “Chi?????”

Sindaco: “Newton, quello che ha scoperto la forza di gravità. La neve scende e si deposita. Fenomeno della fisica. Mistero della fede. Arrivederci.”

Questi alcuni degli aneddoti (tra i tanti, tantissimi) che ho vissuto in questi giorni. Il giudizio lo lascio a voi. Mi preme solo sottolineare alcune cose:

1) non potevamo far uscire i mezzi spazzaneve semplicemente perchè non ce n’era almeno 5 cm al suolo e il rischio era quello di spaccare le lame o (peggio) raschiare l’asfalto;

2) molti si sono avventurati senza le dovute precauzioni: no gomme invernali, no scarponcini ecc. ecc. ecc.

3) il sale è stato gettato in diversi giri anche durante la notte;

4) ho fatto un giro in diverse vie e molti si sono lamentati ma pochi hanno ottemperato all’ordinanza del Sindaco che impone di pulire i marciapiedi davanti alle proprie abitazioni. E molti cittadini (quelli più ragionevoli) me lo hanno fatto notare;

5) quando questa Amministrazione e alcuni suoi rappresentanti dicevano che per la Scuola di Via XX Settembre serviva e serve un rifacimento totale abbiamo sentito molte persone dire: “Non è vero”, “Non è possibile”, “Volete distruggere tutto” o addirittura “Siete catastrofisti”. Alla resa dei conti (cioè al freddo perchè le caldaie non sono state sostituite all’ultimo ampliamento…) questi sono i risultati.

La cosa più buffa che ha chiuso il cerchio è stato che questa mattina, arrivando in ufficio nel mio lavoro privato, un collega  mi ha detto: “Lore, son passato da Uboldo. Era tutto bello pulito, mica come da me!”.

Ho sorriso: tutto il mondo è proprio paese.

Lorenzo

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Auguri, Ciccio - Il meglio deve ancora venire

Caro Lorenzo,
oggi e’ il compleanno di Luca, il suo decimo compleanno.

Si e’ fatto tanto, ne abbiamo passate tante, momenti brutti, delicati, che ti toglievano il fiato..Ma anche momenti belli, indimenticabili, allegri e spensierati…Avrei firmato mesi fa per essere qui a scriverti…… Se oggi siamo qui tutti a festeggiare Luca e’ grazie anche a tutti voi.
Avrei firmato mesi fa per essere qui a scriverti, ed e’ per me oggi un modo per ringraziare te e tutta la cittadinanza di Uboldo che e’ stata ed e’ sempre vicina a Luca ed a noi.
Encomiabili tutti, da te in qualita’ di Sindaco, ma soprattutto di amico di famiglia; grandi tutte le maestre e tutti i compagni di luca con i loro mitici balconi day; grandi tutte le persone che mi hanno cercato, e come si dice “ci hanno messo la faccia” per darmi conforto ed offrirmi amicizia e solidarieta’. Davvero non mi sarei aspettato una riconoscenza cosi grande e vera.
Se ti e’ possibile, nn ho idea come , ringrazia tutta Uboldo per cio’ che sta facendo per Luca !!!
Andrea

Ho ripensato anche io stanotte a mesi fa, a una telefonata che non avrei mai voluto fare e a un abbraccio forte e intenso in quel di Monza. Ho ripensato a un affetto stratosferico dimostrato nei confronti di un ragazzo eccezionale quale è il nostro Luca, in arte Ciccio. Oggi mi rendo conto più che mai dell’eccezionalità di questi bambini e di quanto essi riescano ad insegnare a noi che oggi, per qualche fiocco di neve, siamo a inveire contro il mondo perchè vorremmo una comodità in più, una strada pulita come diciamo noi, il marciapiede spazzato e pulito da altri. Sono andato con il pensiero anche ad agosto quando, sparsi in ogni angolo d’Italia e del mondo, nessuno ha fatto mancare il suo incoraggiamento e il suo pensiero durante la partita più difficile che si stava giocando a Monza.

Ho riconosciuto in questi mesi l’eccezionalità di Andrea come trascinatore, dote che già conoscevo, ma soprattutto come padre innamorato di ciò che ha più prezioso al mondo e che cerca di difendere con tutte le forze. Quindi Andrea non sei tu a ringraziare noi ma noi a ringraziare te, perchè la lezione di vita che ci sta dando Luca e tutta la sua famiglia è qualcosa di incredibile. Non avete mai ceduto alla tentazione di “chiudervi” al mondo, ma avete fatto partecipare tutti noi al dolore, alla sofferenza, ma anche alle piccole gioie del quotidiano che hanno colorato e stanno colorando questi mesi.  

Non è stato facile e non è facile tuttora. La strada è ancora lunga. Quello che possiamo fare noi è continuare a dimostrare tutto l’affetto possibile, sostenere Ciccio e tutta la sua famiglia e pregare quel Bambino che nasce tra pochi giorni perchè solo Lui riesce a dare forza, speranza e direzione alla nostra vita senza cadere nella disperazione. E sappi sempre di poter contare su questo paese e sugli straordinari uboldesi che sono un popolo di persone dal cuore grande grande.

Auguri Ciccio, auguri per i tuoi 10 anni. Siamo sicuri che “il meglio deve ancora venire”!

Lorenzo

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Leggende metropolitane

In questi giorni una leggenda metropolitana sostiene che in alcune strutture comunali (scuole, tensostruttura, palestra) faccia freddo perchè gli amministratori abbiano la sindrome pre-natalizia dello Zio Scrooge di dickensiana memoria, cioè hanno un po’ il braccino corto. In verità non è così.

L’ondata di freddo che sta travolgendo la nostra zona è particolarmente intensa (di notte si arriva anche a -10…) e le caldaie stanno attive ma ”non ce la fanno” a far raggiungere all’interno delle strutture temperature più alte di circa 20 gradi rispetto all’esterno. Questo è dovuto sia agli impianti che ormai andrebbero cambiati tutti poichè hanno raggiunto una notevole età di esercizio (su 3 caldaie da cambiare al plesso di Via Ceriani ne è stata cambiata una nell’estate 2009 per 40.000 euro) sia anche ad altre cose che non sto a spiegare per non dilungarmi nel tecnico.

Quindi ecco svelato il mistero.  Faccio un esempio però, tanto per gradire. La mitica tensostruttura nonostante tutti gli accorgimenti tecnici che si possono trovare, dal momento in cui il sole cala e imbrunisce perde con caldaia in esercizio 0,5 gradi ogni mezz’ora. Questo è solo un esempio. Potrei farne altri.

Forse qualcuno ha scambiato il fatto di dire che occorre “ottimizzare le risorse” a “adesso tagliamo indiscriminatamente”. Sicuramente in passato un utilizzo un po’ “spregiudicato” degli impianti e un’inadeguatezza nella progettazione e ideazione delle strutture ha fatto la sua parte (la tensostruttura è pur sempre nulla più che un telo, non isolato nè coibentato, l’ideale per latitudini come le nostre…soprattutto con un impianto di riscaldamento come quello che abbiamo…).

Assicuro che l’Ufficio Tecnico e l’Assessore Chieregato stanno facendo tutto il possibile per risolvere i problemi. Ma davanti alla vetustà degli impianti c’è ben poco da fare. Se non cambiarli. Ma per farlo occorre che il “porcellino” sia un po’ più pieno.

Lorenzo

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Vendesi bufale - Atto secondo

I nostri mitici “mozzarellari” della notizia questa volta l’hanno combinata grossa. Bisogna quindi subito correre ai ripari prima che qualche altro genio dello stesso gruppo venga di nuovo in Consiglio Comunale a chiedere di sfiduciare il sindaco (a breve novità anche sulla neve 2009…).

Mi dispiace che anche i miei amici giornalisti siano rimasti coinvolti in quest’ultima opera di mistificazione dei nostri novelli Houdini. Il gioco di prestigio è davvero eccezionale e ora ve lo mostro. Prendo spunto da una nota rivista telematica che ha pubblicato questa foto con tanto di titolo “Cabina di metano in mezzo al marciapiede”.

Copia-di-IMG_6244

Peccato che i nostri “mozzarellari” non abbiano mandato, con più sincerità, una foto simile a questa:

cabina_03

Come vedete, cambiando semplicemente la visuale e allargando la scena si vede tutta la realtà. E forse vedendo tutta la verità anche gli amici giornalisti avrebbero sorriso, rimandando tutto al mittente. La cabina, che prima era in un altro punto (cosa che i nostri Houdini non dicono), è stata spostata dove un marciapiede di 1,50 metri finisce da sempre (da sempre!) in un marciapiede largo solo 90 centimetri.

La cabina è stata messa lì per 3 motivi:

1) è un lavoro afferente alla “Terza Corsia dell’Autostrada” quindi non è detto che rimanga lì per sempre;

2) è stata messa in un posto dove DA SEMPRE inizia un marciapiede di 0,90 metri al termine di un marciapiede di 1,50 metri e dove da sempre il marciapiede si restringe (io abito a 30 metri e da quando mi ricordo è sempre stato così);

3) sono state fatte nuove strisce pedonali aggiuntive per invitare all’attraversamento sul marciapiede dell’altro lato che è più ampio;

4) c’è un altro motivo che intendiamo non spiegare per ragioni di delicatezza e privacy ma la cabina è stata spostata rispetto alla sua prima sistemazione proprio su richiesta esplicita di chi avrebbe potuto incontrare una vera e propria ”barriera architettonica” nella cabina.

Non intendo dilungarmi ancora ma risulta evidente che siamo stufi di queste becere accuse rivolte da politicanti d’accatto che per godere di un po’ di luce (nel buio dell’esilio dal Consiglio Comunale che dura dal 2001…) devono fare ombra ad altri. Questa ennesima bufala è diventata la scusa anche per attaccare Ercole, il suo staff e la “Settimana della Disabilità” che invece è stata una perla per Uboldo. Perla alla quale questi strenui difensori dei problemi dei disabili hanno ben pensato di non presenziare nemmeno a un appuntamento. Sentire dei genitori presenti dire: “Grazie perchè per la prima volta qualcuno ci ha ascoltato e ci ha fatto parlare” è stato forse il momento più emozionante da quando faccio il sindaco.

Tra l’altro, la legge italiana dal 1978 regolamenta i marciapiedi a 1,50 metri per il passaggio dei disabili. Una domanda sorge quindi spontanea: chi ha governato per dieci anni questo paese  non si è mai accorto che lì c’era un marciapiede sul quale non ci passano le carrozine e quindi obbligava comunque i disabili a cambiare lato?

Lascio a voi il giudizio sulla vicenda perchè, sinceramente, questa “politica del letame” buttato contro gli altri (forse per frustrazione più probabilmente per invidia) ha proprio annoiato. Anche perchè, in questo caso come in altri abbastanza recenti, prima di parlare o scrivere occorrerebbe pensare. Forse si ritengono i cittadini dei pesci che abboccano a tutto. Non è così, anche perchè circa l’ittica e più specificatamente sulle trote sono sicuramente più ferrati lor signori. 

Lorenzo

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Cento milioni (di lire) di motivi...per andare in buca

L’articolo sul minigolf apparso qualche giorno fa sul sito www.uboldo.it dell’amico Claudio Clerici mi ha incuriosito. Più che altro mi sembrava di non aver dato una risposta completa, e quindi ci sono tornato sopra andando a tirar fuori un po’ di carte. E ho finalmente scoperto quanto ci è costato questo minigolf mai usato e abbandonato ormai da quasi dieci anni alla sua triste sorte.

Tutto inizia nel 2001 quando la Giunta di allora (Lega Nord monocolore) prende la decisione del secolo: al Centro Sportivo serve un minigolf. Non un campo da calcetto, non un campo da beach volley: si punta, d’altronde, su uno sport nazional-popolare: il golf. Anzi, il minigolf. Il progetto ha un quadro economico di 100 milioni di lire tonde tonde e viene appaltato, con determina del 17 agosto 2001, a un’azienda per 87.945.000 lire (45.419,80 euri). Per la progettazione interna vengono liquidate in più (e siamo al 3 aprile 2002, quindi siamo già nell’euro) 818,07 euro a del personale interno che ha progettato il campo da minigolf e ha curato la pratica. Il 4 aprile 2002, prevedendo il normale afflusso di migliaia di persone per giocare a minigolf, vengono acquistate 50 mazze, 100 palline, 18 porta cartellini, 1000 cartellini segnapunti per una spesa di 2.205,60 euri. Totale dell’operazione, amministrazione Lega Nord: 48443,47 euri che, al cambio con la lira, fa 93 milioni e rotti di lire.

Il minigolf è un ottimo investimento e fin da subito centinaia (ma che dico centinaia, migliaia!!!) di persone si riversano sui campi uboldesi per lodare il genio che ha voluto quest’opera che sicuramente rimarrà imperitura. Nel frattempo, pur lodando il genio, gli uboldesi decidono che sia giunta l’ora di mettere a riposo siffatte menti che quindi passano la mano al CSU nelle elezioni del maggio 2002. Nonostante l’ottimo investimento dei predecessori, la nuova amministrazione decide il tutto per tutto per salvare “mazze e buche”: spostare il minigolf (nella sua collocazione attuale). L’11 giugno 2003 vengono affidati i “lavori di sistemazione minigolf” a un’azienda, dopo normale procedura di gara su cottimo fiduciario, per 6.777,95 euri e il 28 gennaio 2004 viene determinata la spesa di 4.729,05 euri per la “sistemazione a verde” della zona Minigolf. Totale dell’operazione Minigolf, amministrazione del Cremlino: 11.507 euri, per un cambio con la lira di 22 milioni e rotti di lire.

Cari amici, dunque il Minigolf (voluto dall’Amministrazione monocolore Lega Nord) è costato alle nostre tasche: 59.950,47 euri che, al cambio con la lira fanno 116 milioni e rotti di lire.

Ringrazio Ennio e Claudio che hanno stimolato questo impegno di verifica. Giusto un anno fa qualcuno dei moralisti e moralizzatori che camminano per Uboldo in questo periodo, forse per la frustrazione di aver ideato il minigolf e di non essere stati compresi, scriveva (sempre sul sito di Claudio) che l’Albo d’Oro per Magdi Allam e la comunità uboldese era costato 500 euro, quanto “l’importo mensile della pensione minima di tanti Uboldesi”. Ho fatto il conto, cari amici del CentroDestra di Uboldo,  dentro al minigolf ce ne stanno quasi 120 di pensioni minime.

Certo, ognuno poi ha le sue preferenze. C’è chi vuole dare un’impronta culturale di livello a questo paese (Magdi Cristiano Allam, Vittorio Emanuele Parsi, Christiana Ruggeri) e chi invece (e lo capiamo vedendo da chi sono rappresentati ad altri livelli) ha preferito regalare a Uboldo un’opera imperitura e costosa come il minigolf.

Sinceramente, ma non abbiatene a male, preferiamo la cultura. Almeno non ci costa centinaia di milioni di lire.

Lorenzo

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Rispondendo

L’articolo pubblicato sul sito www.uboldo.it dal mio caro amico Claudio Clerici mi offre il fianco e la possibilità di una risposta a una domanda che spesso mi viene rivolta da alcuni cittadini circa il minigolf e, allargando lo spettro del discorso, sul Centro Sportivo.

In attesa di darvi ulteriori ragguagli nel prossimo periodo circa la situazione Centro Sportivo, tengo a precisare che tirare su il minigolf (inutilizzato, inutilizzabile e pure brutto) è stata una delle prime idee di questa Amministrazione. Sembra assurdo, ma anche in questo caso ci siamo scontrati con un problema di bilancio, poichè non è che le cose ci piace farle “alla carlona” ma, anche in questo caso, occorre chiamare la ditta che poi smaltisce il tutto. Risultato: qualche migliaia di euro.

Migliaia di euro che ovviamente non è che mancano, ma sono buttati via se utilizzati “tanto per” (espressione sinonima di ”alla carlona”). Quindi si preferisce intervenire anche in quel caso con un’ottica più generale e di più ampio respiro su tutto il Centro Sportivo.

Riguardo ai campi da calcetto e agli investimenti dei privati. Posto che anche su questo torneremo presto a discuterne, da un anno e tre mesi che faccio il sindaco non è che ho visto tutti questi investitori. Siamo di fronte a delle scelte importanti da fare perchè il Centro Sportivo, a quanto stiamo vedendo dai conti che stiamo facendo, rischia di essere pure quello un bel centro di costo. Tenendo conto che un privato, ovviamente, non viene a investire per fare un solo campo di calcetto perchè penso (dato che gioco anche io a calcetto da un po’ di anni) che il rientro da un investimento del genere (tra i 60 e i 120 mila euro…) non possa essere troppo dilazionato nel tempo e non possa poggiarsi sulla speranza di un solo campo da calcetto.

Lorenzo  

L’articolo pubblicato sul sito www.uboldo.it dal mio caro amico Claudio Clerici mi offre il fianco e la possibilità di una risposta a una domanda che spesso mi viene rivolta da alcuni cittadini circa il minigolf e, allargando lo spettro del discorso, sul Centro Sportivo.

In attesa di darvi ulteriori ragguagli nel prossimo periodo circa la situazione Centro Sportivo, tengo a precisare che tirare su il minigolf (inutilizzato, inutilizzabile e pure brutto) è stata una delle prime idee di questa Amministrazione. Sembra assurdo, ma anche in questo caso ci siamo scontrati con un problema di bilancio, poichè non è che le cose ci piace farle “alla carlona” ma, anche in questo caso, occorre chiamare la ditta che poi smaltisce il tutto. Risultato: qualche migliaia di euro.

Migliaia di euro che ovviamente non è che mancano, ma sono buttati via se utilizzati “tanto per” (espressione sinonima di ”alla carlona”). Quindi si preferisce intervenire anche in quel caso con un’ottica più generale e di più ampio respiro su tutto il Centro Sportivo.

Riguardo ai campi da calcetto e agli investimenti dei privati. Posto che anche su questo torneremo presto a discuterne, da un anno e tre mesi che faccio il sindaco non è che ho visto tutti questi investitori. Siamo di fronte a delle scelte importanti da fare perchè il Centro Sportivo, a quanto stiamo vedendo dai conti che stiamo facendo, rischia di essere pure quello un bel centro di costo. Tenendo conto che un privato, ovviamente, non viene a investire per fare un solo campo di calcetto perchè penso (dato che gioco anche io a calcetto da un po’ di anni) che il rientro da un investimento del genere (tra i 60 e i 120 mila euro…) non possa essere troppo dilazionato nel tempo e non possa poggiarsi sulla speranza di un solo campo da calcetto.

Lorenzo  

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Vendesi bufale

L’altra sera un giornalista mi chiama e mi chiede conto circa il fatto che, a detta di un gruppo politico di minoranza e per metà fuori dal Consiglio Comunale (questa volta il Cremlino non c’entra, perchè riconosco da sempre che il Partito ha il miglior apparato di intelligence…) l’Amministrazione Comunale avrebbe negato alla scuola la tinteggiatura di aule scolastiche e, per tutta risposta, i genitori avrebbero dovuto tinteggiarsi l’aula da soli. Una bufala pazzesca!

Innanzitutto tengo a precisare che l’Amministrazione Comunale e la Dirigenza dell’Istituto Comprensivo (che comprende anche il plesso di Via XX Settembre) nutrono un rapporto di reciproca stima e lavorano fianco a fianco per il bene dei nostri ragazzi ognuno nei propri ruoli. E’ ottimo oggi il rapporto con la Dottoressa Rossato come lo è sempre stato e lo sarà (nell’attesa di poterla riavere a fianco) con la Dottoressa Mondin.

Va anche ricordato che questa Amministrazione ha introdotto dal 2007 l’approvazione del Piano per il Diritto allo Studio nel mese di settembre, cosa mai accaduta prima e che il contributo è di “70.000 euro gestiti in virtù dell’autonomia scolastica dalla Dirigente” e “3.000 euro per il rinnovo del materiale didattico, acquisto di registri e stampati occorrenti per l’organizzazione trasporti per i giochi della gioventù”. Insomma, mica cifrette.

Inoltre va detto che, per quanto riguarda il rapporto con i Lavori Pubblici, come ogni anno l’assessore Chieregato ha concordato con il Dirigente i lavori da effettuare d’estate e, oltre alla normale manutenzione, è stato concordata anche la tinteggiatura di alcune aule a rotazione. Cosa che avviene ogni anno. Se poi qualcuno ha pensato di fare questo lavoro all’interno di un progetto educativo pur lodevole, l’ha fatto in piena autonomia senza dirlo nè all’Amministrazione nè, a quanto ci risulta, alla Dirigenza Scolastica che interpellata non ne sapeva nulla. Va detto anche, per onestà intellettuale, che in qualsiasi momento la scuola ha bisogno qualcosa mai questa Amministrazione ha negato un aiuto. Compatibilmente con i tempi e i modi, ça va sans dire.

Quindi? Quindi vendesi bufale, cari amici. Come sempre. La “macchina del fango” sempre in azione a Mosca ha trovato degli utilizzatori anche sopra il Po. Peccato però che la sappiano usare proprio male.

Eppure capiamo, cari amici, perchè sui numeri negli ultimi anni hanno sempre sbagliato clamorosamente. Nel 2007 con il conteggio delle firme che escluse la prima coalizione d’Italia dalle elezioni, nel 2009 con le previsioni elettorali (che ricordo, uh se ricordo…) e nel 2010 con i numeri di telefono degli informatori. 

Un consiglio scolastico fatto di cuore: serve un bel corso di formazione. Al Cremlino.

Lorenzo    

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Veramente Geniale/1

Scopro questa mattina che due arzilli ex politici ed ex amministratori, si dilettano, forse per la raggiunta età pensionabile da tutti desiderata, in una loro passione matematica che poi condividono con i giornali.

Ognuno ha l’hobby che vuole, per carità. E’ allora occasione questa per aprire una nuova rubrica (dopo “Walterloo”, “Sarò Greve” e “Il Comune spiegato ai cittadini”) che intitoleremo “Veramente geniale” e che avrà come simbolo Albert Einstein, cioè l’inventore della teoria della relatività. Tanto per essere chiari fin da subito, mi pare di ricordare che la parte politica da cui provengono i due signori con i numeri non abbia mai avuto una grande dimestichezza, sia a livello elettorale (“l’ottimo investimento del 2002 che andava riconfermato dagli elettori nel 2007″ non è stato riconfermato) ma anche a livello di bilancio. Per non parlare delle opere pubbliche. Ma andiamo con ordine.

Sul bilancio c’è poco da dire. Un “geniale” assessore (come è stato definito con eccesso di ottimismo dai suoi compagni durante un Consiglio Comunale) che lascia la situazione del bilancio come è quella attuale (servizi che non coprono i costi, servizi che hanno perdite di più di 80 mila euro, oneri di urbanizzazione ancora da recuperare dopo anni, ecc. ecc.) mi sembra proprio uno che con l’abaco abbia qualche questione aperta.

Posso dedurre che il ”geniale” assessore che accusa me con il solito tormentone di “mettere le mani nelle tasche dei cittadini” probabilmente ha anche la passione per la fotografia dato che faceva parte di quella giunta che proprio nel 2006-2007 trovò un modo simpatico per far cassa: due Traffiphot sulla Via IV Novembre. Tante multe, tanti punti persi e tante incazzature delle persone. E su questo argomento presto torneremo, perchè anche qui ce ne sono delle belle (segnatevi questa frase. E’ l’oliva dell’aperitivo…).

Stessa cosa dicasi per le opere pubbliche: tralasciando quanto è stato previsto e mai realizzato (ricordo solo qualcosina: ristrutturazione ex-scuole via per Origgio, ampliamento palazzina centro sportivo, riqualificazione da P.zza San Giovanni Bosco a Via San Martino…e la palestra!!!) dovremmo anche spendere qualche secondo sulle opere imperiture lasciate ai posteri. Vogliamo parlare del Comune dove piove dentro (opera imperitura del 2006), della pista ciclabile che nemmeno il Commissario è riuscito ad aprire e sulla quale ci sono ancora questioni da risolvere (opera imperitura che ha dato non pochi problemi…) o delle pompe di calore dell’Asilo Nido (costate uno sproposito e che creano un sacco di problemi)? Guai poi a dimenticarsi che lo scellerato ricorso al TAR del 2007 ha fatto sì che le opere dello Svincolo che vediamo oggi sono frutto di una procedura del Governo e che quello stesso ricorso ha reso vano quello che la tanto vituperata amministrazione Guzzetti-Gioia (come amavano definirci in “clima zapateriano” di PACS e DICO) aveva invece portato a casa dal tavolo tecnico del 20 luglio 2007 ovvero lo svincolo interrato (quindi senza i muri che vediamo oggi) e la tangenzialina già pronta (invece dovremo aspettare la Varesina-Bis)? Su questo c’è un verbale che lo testimonia.

Che dire, quindi, se non ”geniale”? Geniale come quei 5910 cittadini su 5974 elettori che hanno deciso di non farsi più rappresentare da questi due simpatici signori (23+41=64 voti di preferenza). Posso propormi, data la mia poca dimestichezza con la matematica, per un bel corso di educazione civica, così potremo imparare il sistema elettorale, le regole della democrazia e il significato del Consiglio Comunale che dice, in breve, che se non prendi i voti significa che non rappresenti null’altro che te stesso. Oppure, matematicamente, che hai fatto i conti sbagliati.

Lorenzo

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Buone notizie per l'ambiente

Per chi pensava che fossimo andati in gita a Bruxelles lo scorso maggio arrivano brutte notizie.

Che sono però splendide per noi e per tutta la comunità uboldese! Il CdA di Fondazione Cariplo del 26 ottobre 2010 ha deliberato di finanziare al Comune di Uboldo 26.000 euro per continuare il percorso  al “Patto dei Sindaci”. Con questo finanziamento l’Assessorato all’Ambiente potrà ora dedicarsi alla redazione del PAES (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile). Questo piano prevede il calcolo dell’emissione di CO2 di tutto il Comune, fissa gli obiettivi per la riduzione per il 2020, progetta gli interventi da fare. Questa fase, a livello di cronoprogramma, dovrebbe concludersi per il maggio 2011. Il PAES dovrà essere approvato da un ente che certificherà la bontà dei nostri progetti, e dopo questo passaggio nel 2012 inizieremo a vedere i frutti di questo lungo lavoro iniziato con la firma del 4 maggio 2010 a Bruxelles proprio del Patto dei Sindaci.

Questo ennesimo risultato mi fa pensare che questa Amministrazione continua nel proficuo lavoro iniziato nel 2009 e, nonostante tutte le difficoltà che stiamo affrontando in questo periodo soprattutto a livello economico la concretezza del lavoro e dell’impegno inizia a produrre risultati concreti. Questo è solo il secondo passo di un percorso che sarà ancora lungo, ma anche in questo caso mi piace sottolineare che la difesa e la tutela dell’ambiente non rimane confinata nelle “belle intenzioni”, ma è concreta e tangibile. L’importanza poi di un movimento che parta dal basso, come è il Patto dei Sindaci, rimanda ancora una volta all’importanza strategica che ricopre oggi la sussidiarietà nel campo delle istituzioni locali, regionali, nazionali ed europee.

Complimenti particolari vanno al nostro Assessore all’Ambiente, Matteo Pizzi, per l’impegno e la dedizione che ha messo e sta mettendo per il raggiungimento di questo obiettivo e all’Ufficio Tecnico, in particolar modo il settore ecologia, per la collaborazione concreta e fattiva che rende possibile e attuabile il nostro programma elettorale. Avanti così.

Meno polemica, più politica. Forse sarebbe ora.

Lorenzo 

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Quel bambino nella foto e quei 22 anni di ritardo

lory_02Lo splendido bambino che potete apprezzare nella foto sono io. E’ il giorno 19 settembre 1988 ed è il mio primo giorno di scuola. Una vita fa. Grembiule nero, pantaloni bianchi per l’occasione, la cartella che mi aveva regalato la mia cara nonna (una tradizione di famiglia; cartella e astuccio li regalava lei ai nipotini), la faccia un po’ impaurita di un bambino di 6 anni.

Bene, non scrivo sicuramente sul mio blog per mostrarvi la mia foto da bambino. Scrivo questo post perchè l’altra sera, nella Giunta Comunale del 23 settembre 2010, l’Amministrazione Comunale che ha come sindaco quel bambino ha deliberato la chiusura di una questione inerente al PL1 (l’ultima questione rimasta su quel PL…) che si riferiva al 16 settembre 1988 (mentre l’altra delibera di giunta si riferiva, sempre inerente al PL1, al 1989!). Questo per farvi capire che quando vi parliamo di un ritardo mostruoso e pazzesco del nostro Comune non stiamo scherzando: chi sta risolvendo e chiudendo quella decisione amministrativa era allora un bambino che avrebbe iniziato la prima elementare di lì a tre giorni!

Ho voluto pubblicare questa foto per lanciare una provocazione: sono passati 5 sindaci, 22 anni, è caduto il Muro di Berlino, sono crollate le Torri Gemelle, è cambiato il Papa, sono passate 5 olimpiadi e abbiamo vinto un mondiale di calcio da quel 16 settembre 1988. Eppure, nessuno ha mai inteso sistemato quella pratica sospesa dal 1988 e che per 22 anni ha lasciato non incamerata una possibile consistente entrata da reinvestire nella nostra comunità!

Capirete quindi che quando affermo di avere un ufficio tecnico completamente ingolfato da pratiche passate non sto mentendo. Pensate a questi arretrati che ci sono stati lasciati in dono e che nessuno fino ad oggi ha sistemato. Quello stesso nessuno che oggi critica e che ieri ha governato per 9 o 5 anni questo paese. Ma questi oculati amministratori e fini politici non se ne sono mai accorti????

Vi invito a un semplice esercizio: so che molti lettori di questo blog sono genitori di bimbi che vanno a scuola. Penso che ce ne saranno alcuni che hanno il figlio o la figlia che ha iniziato da pochi giorni la prima elementare. Guardate i vostri figli e immaginate che potrebbero essere loro, tra 22 anni, a risolvere un vostro problema che avete oggi. Sappiate che tra lo splendido bambino in foto e lo splendido sindaco di oggi (che sono la stessa splendida persona) ci sono state le elementari (5 anni), le medie (3 anni), le superiori (5 anni), l’università e il lavoro (5 anni) e altri 4 anni di solo lavoro. E’ presumibile che allora io non sarò più sindaco e che ce ne saranno stati 3 o 4 dopo di me! Tutto questo è semplicemente pazzesco. E il dramma è che non è l’unica pratica in questo stato: c’è un PL dove non hanno ancora fatto una strada (e 75 famiglie accedono nella palta quando piove alle loro case), un altro PL dove non si capisce come mai le opere di urbanizzazione non siano state fatte mentre veniva realizzato lo stesso PL, un altro PL abitato da anni dove ci sono i pali, ci sono le lampade ma non si accende la luce! Ma vi rendete conto?

Siamo solo al PL1 e dobbiamo arrivare al PL11. Mi sa che ne vedremo delle belle. A ognuno, per ora, le sue valutazioni. Con l’augurio, tra 22 anni, di non dover leggere su un blog dei vostri figli che il sindaco Guzzetti ha lasciato in sospeso una pratica per la quale si incassano soldi per la comunità in sospeso. Come direbbe Cesare Cesaroni: che amarezza…

Lorenzo

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Caro Andre, non sono monello

Caro Andrea, mi hai scritto che sono monello, ma non so se capita anche a te quello che ti sto per raccontare.

Tutte le mattine apri il giornale, sfogli le pagine e vai su Varese, Busto, Castellanza, Saronno, Saronnese. Tutte le mattine, puntualmente, c’è un qualche “comitato” che dice no ai prati tagliati, che dice no ai prati lasciati incolti, che dice no alla strada, che dice no ad avere meno strade…insomma, un fiorire di comitati in ogni dove. Ho fatto una piccola ricerchina e ho scoperto che il più delle volte questi comitati nascono semplicemente per fini propagandistici, elettorali o politici. La sostanza è: io faccio casino oggi che sono in minoranza, in modo che un domani chi riesco a coinvolgere nel mio comitato magari mi darà il voto. Anche perchè poi le loro cause le perdono quasi sempre.

Infatti, curiosamente, la stragrande maggioranza di questi comitati combatte per “battaglie perse” e produce informazione scarsa, faziosa, tendenziosa e di parte. Il problema è che in questo modo si genera una sorta di “guerriglia” che, ovunque ti giri c’è un comitato. Caro Andre, qualcuno lo conoscerai anche tu immagino…Non cittadini che chiedono informazioni, ma persone che sanno mezze verità e vorrebbero venire, come dice il Liga (che concertone a San Siro!!! Speriamo non girino le foto…), “a dirti come si fa”. Spesso poi, i leader o i capi, non hanno nemmeno la faccia tosta di mettersi in prima fila e dire: “Sì, certe vaccate le ho dette io”. No, mandano avanti, si fanno capofila per raccolte di firme (che puntualmente vengono archiviate), volantinaggi, ma al momento clou non li trovi. Perchè ritengono di essere i pensatori, i detentori della verità e quindi non si pongono al confronto sulla realtà.

Capita anche nel nostro paesello, caro Andre: chi aveva un comitato, come ben sai, nonostante sia rimasto orfano della battaglia (anche qui clamorosamente persa) non è rimasto orfano del no. A qualcosa, a breve, riusciranno ancora a dire di no. Pedemontana? No. Varesina Bis? No. Addirittura sento in giro che sta nascendo un “No Expo”…fantastico…Adesso ho notato sui giornali che i fieri oppositori di queste opere si fanno strenui difensori della Pedemontana, definita “opera strategica per il territorio”. Ma come? Adesso è opera strategica? E prima no?

Un altro capitolo, caro Andre, sono le raccolte firme. Ogni giorno ne arriva una. Il giardino non tagliato, la strada non fatta, la scuola senza la palestra: comitati, carta, firme. Mai uno che dica: “provo a mandare una mail al sindaco, a chiedere un appuntamento a un assessore e sentire com’è. Così mi faccio un’idea.” Come quella volta che mi presentarono mille firme per dire NO (e ovviamente, che stavi a pensà?) allo svincolo. C’erano doppie firme, nomi di ragazzi minorenni, gente che veniva da Busto, Legnano, Cantalupo, M-i-l-a-n-o!!!! Per dire no. Allo svincolo. Di Uboldo. Mah…

E allora vedi, caro Andre, che non sono io il monello come mi ha scritto via sms. Mi ci fanno diventare monello a furia di leggere e sentire certe “vaccate”. Come in questi giorni la vicenda del ritiro del ricorso riguardante lo svincolo che voleva annullare il D.M. di compatibilità ambientale sul progetto definitivo A9 Lainate-Como-Chiasso e che andava contro già allora (nel 2007, prima della liberazione…) a Pecoraro Scanio (uno che certamente si può definire un cementificatore). Anche perchè devi sapere che i dati presenti in un documento tecnico del ministero (del ministero) non convincevano i soloni e fini conoscitori di opere pubbliche che governavano il paese. Peccato si perdessero in una fogna di Via Legnano…suonare Clerici per info…

Con lista di nomi da mandare direttamente al Cremlino sono stati citati tutti i membri della giunta. Arriveranno severe punizioni dalla Santa Madre Russia. Una roba così violenta non si vedeva nemmeno ai tempi del Puzzone… La lista di nomi avrebbe ritirato un ricorso su un’opera che è già iniziata e sta ampiamente proseguendo a ritmi incredibili. Ma questo nasce probabilmente dal pensare, essendo conoscitori di opere pubbliche, che esistano svincoli e strade che sono smontabili. No, Andre, non pensare a quello che ho pensato io con humor perfettamente toscano. Noi l’avremmo fatto, e così leggo sui giornali, ”per compiacere l’amico Raffaele Cattaneo (noto esponente di Comunione e Liberazione)”. Ma io aggiungerei anche noto Assessore Regionale alle Infrastrutture, noto ex Assessore al Bilancio di Induno Olona, noto per essere nato a Saronno, noto per aver fatto il G.B.Grassi, noto appassionato di bici, noto (ahimè) tifoso dell’Inter, ma soprattutto noto per aver “stracciato di consensi” alle stesse note elezioni noti ex amministratori locali. Per questo è noto Raffaele Cattaneo! E magari se il TAR ci avesse dato torto avremmo dovuto far ricorso al Consiglio di Stato. Così magari tra altri 3-4 anni (nel 2014, quando lo svincolo sarà aperto dal 2012) richiamiamo indietro Autostrade e gli diciamo: “no grazie, lo svincolo non ci serve. Smontatelo.”…robe da chiodi.

Infine, poi non ti stresso più caro Andre, ti lascio la lista di proscrizione fatta dal Partito:

Dott. Lorenzo Guzzetti (noto esponente di Uboldo al Centro, noto sindaco di Uboldo, noto componente del Corpo Musicale Santa Cecilia dal 1991, noto co-fondatore del Comitato Palio Uboldo dal 2004 e presidente/co-fondatore della Commissione Pentole dello stesso Palio dal 2005, noto perchè gli piace il mare e la montagna, noto perchè ama le città d’arte, noto amico di 654 nomi che ho in agenda del cellulare + altri 783 contatti di Facebook, noto zio di Rebecca e Giacomo, noto fratello di Gabriele e cognato di Chiara, noto figlio di Pieronatale, noto milanista, noto amante della buona cucina, noto per la sua astinenza ai dolci eccetto il tiramisu…)

Dott. Matteo Pizzi (noto esponente di Uboldo al Centro, noto Assessore all’Ambiente, noto componente del Corpo Musicale Santa Cecilia dal 1991, noto componente dello Staff Palio e co-fondatore della Commissione Pentole del Palio dal 2005, noto per la sua passione per il mare, noto per la sua passione per l’ambiente, noto amante degli alberi, noto perchè rosso di capelli, noto perchè gli piace il metal, noto per la sua sconfinata amicizia con la birra, noto per la sua poliedricità artistica alla chitarra, noto velista in quel di Laigueglia, noto per i suoi ritardi clamorosi…)

Senti Andre, mi sono rotto. Più che altro perchè se attacco con Ercole Galli non finiamo più. Facciamo che gli altri noti te li dico la prossima volta. Oppure aspetta un po’ che nelle liste di partenza per i gulag metteranno i capi di imputazione. Tra cui magari, tra un po’, l’essere battezzato…con l’aria che tira a Mosca…non si sa mai…

Ciao caro!

Lorenzo (il monello)

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Cari genitori, sono preoccupato

E’ ormai di dominio pubblico la notizia che sono stati segnalati al Tribunale per i Minorenni i ragazzi e le ragazze che hanno imbrattato tanti muri del nostro paese (tra cui quella di due signori che tanto avevano speso per pulire un angolo grigio del nostro paese) e che si sono divertiti, in una serata di noia, a distruggere alcuni giochi del parco (evito di dirvi il costo di quei giochi, ma nelle migliaia di euro andiamo tranquillamente in doppia cifra…) o ad entrare nello stesso parco con i cancelli chiusi.

Oltre che alcuni altri piccoli vandalismi che evito di raccontare. Mi corre l’obbligo di ringraziare per questa indagine tutto il nostro comando di Polizia Locale, a partire dal Dottor Pietro Cucumile che ne è il comandante, a tutti gli agenti: il loro lavoro è davvero prezioso. La passione, la dedizione che impiegano è davvero importante ed esemplare.

Ho però l’esigenza di confessarvi questa cosa: sono preoccupato. E lo dico io, che forse sono l’ultimo che dovrebbe parlare non essendo genitore, ma sono preoccupato per i nostri ragazzi e i nostri giovani. Sarebbe negare “verità scomode” dire che nel nostro paese va tutto bene e che il nostro è un paese “pulito”. Sì, lo è. Ma non come e quanto dovrebbe esserlo. E in questo caso mi appello allora ai genitori e a tutti i cittadini.

Ai genitori. Carissimi, un occhio in più sui vostri figli. Non vi sto facendo la paternale e non ritengo nemmeno di avere i titoli per farvela. Non voglio apparire nè bigotto (proprio io, chi mi conosce bene sa che non lo sono proprio…) nè esagerato, ma almeno un occhio in più è giusto chiedervelo innanzitutto per voi stessi. Quando i problemi arrivano sulle nostre scrivanie significa che ormai è stato segnato il passo, è stata superata l’asticella del limite e quindi occorre intervenire. E’ giusto anche dirvi la verità fino in fondo. Quando scattano questi procedimenti, in casi di minorenni, è inutile dirvi come ai bambini “guarda che vai in prigione” ma si entra in un iter lungo, lento e spesso doloroso per la famiglia stessa. Segnalazione alla procura, tribunale dei minori, tutela minori attivata, confronti serrati con l’assistenza sociale, monitoraggio costante. E nei casi più estremi il giudice potrebbe disporre la perdita della patria potestà. Questa è la realtà.

I nostri ragazzi crescono in un mondo dove tutto è a loro concesso, tutto è dovuto e nulla o poco è faticato. Un mio amico un giorno mi ha detto: “non lo so, ma queste ragazzine se le metti su un catalogo per come si vestono penseresti che sono escort”. Nella battuta ironica, un pizzico di verità. Con tutto il rispetto per le escort, ovviamente. Qualche tempo fa ho curato un progetto a carattere regionale su ragazzi tra i 15 e i 19 anni e ho potuto constatare in prima persona quanto, per questa generazione, sia facile e del tutto naturale parlare di alcool, cocktail e droghe. Leggere o pesanti. Senza sapere però gli effetti devastanti che hanno sul fisico, sulla psiche, sul rapporto con sè stessi e con gli altri. Oltre a ignorare completamente le conseguenze “a lungo termine” o i disastri che si possono generare e che vengono drammaticamente raccontati sui giornali del lunedì mattina nella cronaca nera.

Ai cittadini. Lamentarsi perchè “il nostro paese non offre niente” è mentire sapendo di mentire. Abbiamo più di 40 associazioni che vanno dal classico calcio alla scrittura creativa passando per tutti gli sport olimpici più popolari (abbiamo anche il piattello se uno ha voglia di sparare!), alla musica (2 associazioni apertissime a chiunque), al teatro (2 associazioni anche qui: il Cantiere Aperto e la Compagnia degli Equilibristi), all’arte (la splendida realtà di Uboldo Arte), alle danze popolari, alla difesa personale e via discorrendo. Questo significa che non mancano le proposte, grazie a Dio, nel nostro paese. Uboldo da questo punto di vista è un paese vivo, vegeto e vivace. La nostra stessa Amministrazione investe in momenti culturali e formativi un bel po’ di soldini su diverse tematiche: in un anno siamo andati da Magdi Allam e l’integrazione alla raccolta differenziata dei rifiuti durante la Festa dell’Ambiente. Per poi non parlare delle proposte della Parrocchia e dell’Oratorio, tra le quali c’è anche il Palio che tiene impegnate per un anno un sacco di persone.

Ai cittadini chiedo la maturità di sentirsi anche loro responsabili dei nostri ragazzi. Non serve per quattro ragazzi che chiacchierano sotto il bar di notte andare dal sindaco o dal comandante a dire che ci sono i delinquenti sotto casa, come non serve bestemmiare o imprecare se qualche cretino si mette a correre a velocità folle in paese o se si capisce che qualcosa non torna in base a strani movimenti. Basta segnalare. Abbiamo la Polizia Locale che è a disposizione per le vostre segnalazioni. Una parola in più oggi, una segnalazione anche sbagliata oggi potrebbe prevenire comportamenti sbagliati domani. Serve ed è necessario anche il vostro contributo.

Penso di essermi spiegato a sufficienza. Scusatemi se mi sono dilungato, ma era necessario. Vedere certe famiglie squassate da queste cose semplicemente per un eccesso di fiducia nei confronti dei propri figli vi assicuro che fa male. Più delle palestre, dei sensi unici, delle opere pubbliche. Lo dico ai genitori e a tutti: un po’ più di attenzione. Ne va dei nostri figli che sono e restano il nostro futuro.

Lorenzo

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9 giugno 2009 - 9 giugno 2010

Cari amici, è passato un anno da quel fantastico 9 giugno che vide la squadra di Uboldo al Centro vincere le elezioni.

E’ stato un anno particolare, di studio, cercando di capire e imparare al meglio tutti i meccanismi della Pubblica Amministrazione. Abbiamo cercato, io e la mia squadra, di lavorare a un progetto, senza stare ad ascoltare le solite sterili polemiche, le cattiverie, le malizie create ad arte. Abbiamo lavorato e ci siamo impegnati, abbiamo messo passione e dedizione: di questo rendo merito ai miei assessori e ai consiglieri comunali senza i quali tutto quello che stiamo vivendo non potrebbe essere realtà.

Ci siamo trovati in una congiuntura molto difficile: la crisi non cessa e ora arriva a toccare anche lo Stato stesso. La manovra che il Governo sta varando in questi giorni dice appunto che i primi a fare sacrifici dovremo essere noi Comuni, ultimi di una lunga catena e, ahinoi, in prima linea. Abbiamo dovuto fare i conti con la realtà che, come dice un mio caro amico molto più esperto di me in politica, è dura sì ma è anche obbligatorio guardarla se vogliamo prendere decisioni e fare delle scelte.

Scelte che sono scaturite dall’aver voluto innanzitutto sistemare la “macchina Comune” partendo dagli apicali, quasi tutti completamente rinnovati, certi che in questo modo il servizio al cittadino sarà migliore e meglio apprezzato. Certo abbiamo trovato un Comune poco all’avanguardia su molti fronti, ma ci stiamo attrezzando per risolvere anche questi problemi. E’ doveroso in questo momento un pensiero di gratitudine nei confronti di chi ha accettato di vivere insieme a noi la sfida e la sta portando avanti giorno dopo giorno.

Così come abbiamo dovuto fare i conti con un bilancio molto problematico (per effetto anche del famigerato “Patto di Staibilità”) e adoperarci quindi nel fare delle scelte anche impopolari ma necessarie per continuare a garantire i servizi e l’aiuto ai più deboli e svantaggiati. Scelte che non hanno portato, come qualcuno chiede, “a fare qualcosa” ma a gettare le basi per un progetto più ambizioso spalmato sui cinque anni.

Non si possono oscurare i successi ottenuti in questo anno passato insieme: il bonus di 100 euro per gli alunni di prima media, il “voucher spesa”, lo Sportello Lavoro e ora il lavoro accessorio, la collaborazione con la Banca del Verde, il progetto Comunità Sostenibile, il Patto dei Sindaci firmato a Bruxelles, il Pedibus e la Settimana dell’Ambiente, le osservazioni del PGT e l’avvio della procedura per la revisione del Piano, la chiusura della questione palestra e a breve l’avvio dei lavori, la serata con Magdi Cristiano Allam. Non posso dimenticare anche quanto fatto sul fronte Svincolo, Terza Corsia e Pedemontana, con le nostre osservazioni passate e approvate in Gazzetta Ufficiale.

Ci sarebbe tanto ancora da dire. So di per certo però che annoierei e tutto quanto abbiamo fatto lo potete trovare nel Bilancio di Mandato dei vari assessorati pubblicato nelle settimane scorse. Per questo motivo ammetto che sono emozionato nel ripensare al fantastico 9 giugno dell’anno scorso, all’entusiasmo dei miei cittadini in quella calda sera del giuramento il 24 giugno 2009. Ho scoperto in un anno che fare il sindaco non è facile. Per nulla. Non ho accontentato tutti, ma penso di essere stato un interlocutore schietto e sincero con chiunque. E questa cosa, ho potuto averne prova, è dote che viene apprezzata e riconosciuta. Ho messo il cuore e la passione, la voglia di ascoltare tutti e di rispondere a tutti.

Cari amici, abbiamo sempre bisogno di voi. Continuate a seguirci, stimolarci: spronateci sempre a fare di meglio. Lo facciamo per servire la nostra Comunità e i nostri cittadini al meglio. Magari non arriviamo dappertutto, ma almeno ci proviamo. Sono contento perchè in un anno non è ancora cambiata una cosa: la passione. La passione che ci mettiamo e che riscontriamo nei cittadini è ancora la stessa e questo è fantastico.

Coraggio, andiamo avanti, senza paura e certi che insieme, uniti e con l’aiuto di Dio, ce la faremo.

Lorenzo

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Ultime dal Cremlino

Alcuni amici mi hanno chiesto in questi giorni “ma hai letto?” e qualcuno ha anche aggiunto “non vedo l’ora di leggere questa volta la tua risposta”….ovviamente l’argomento è il foglio proveniente dal Cremlino diffuso in questi giorni tra le famiglie uboldesi.

Io non avrei molto da rispondere perchè in un anno (oggi!) dalle elezioni poco o nulla di questi signori è cambiato. E’ come Sanremo: ogni anno la stessa musica, le stesse canzonette, i soliti ritornelli. E dire che essi confidavano nel fatto che gli elettori avrebbero dovuto dire con soddisfazione (sic!) e a testa alta (doppio sic!): “il mio voto del 2002 è stato un buon investimento, lo riconfermerò”. Infatti han perso…

Ed è altresì strano che abbiano perso dopo che mezza politica italiana si era mossa per appoggiare una lista che vantava ben “dieci anni di esperienza”: il Partito dei Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Partito Socialista, i Verdi e Sinistra Democratica.

Non ho molto da dire. Sempre le solite cose. Nulla di nuovo. Loro sono i paladini della giustizia, gli altri sono i cattivi. Loro sono gli strenui difensori del territorio, gli altri quelli che hanno “interessi radicati nel mondo dell’imprenditoria immobiliare”. Molto strano sentire queste parole dato che nell’ultimo consiglio comunale un consigliere di opposizione ha affermato di conoscere molto bene il settore immobiliare proprio perchè è un imprenditore nello stesso. Stiamo parlando sempre dello stesso ”matematico” che ha dipinto questa Amministrazione come debole perchè ha ottenuto solo lo standard qualitativo di 140 euro al metro quadro per il PII Barzago mentre a Senago l’Amministrazione aveva ottenuto 200 euro al metro quadro, chiudendo l’intervento con un bel: “andate a verificare”. Siamo andati a verificare: peccato che fosse 200 DIVISO 4 cioè 50 euro…e anche qui “carta canta”…

Come “canta la carta” (anzi, le carte!) che dicono che quella palestra non si poteva realizzare. Carte firmate e controfirmate non da Guzzetti e amici, ma da periti e tecnici comunali. Cosa già ampiamente dibattuta e dimostrata nella sera del 15 febbraio e in seguito.

Insomma, le solite cose. Non cambiano mai. Il solito modo populistico e demagogico di rivolgersi ai cittadini come se quest’ultimi fossero lì ad abbeverarsi delle parole della Pravda. In un anno siamo passati dalla “grave intimidazione” (?) al chiedere al Prefetto di “impedire di convocare il Consiglio Comunale”…robe “da chiodi” come si dice da queste parti. Per poi non parlare delle mozioni sull’acqua pubblica (in attesa di quelle di un’erba sempre più verde e di un’aria sempre più pulita), al tanto paventato “stravolgimento dell’equilibrio urbano” del PGT, alle accuse di poca trasparenza (quando mai…), allo spiare il mio profilo in Facebook e al commentare le mie amicizie e quello che faccio io nel mio tempo libero, al parlare dell’indennità degli amministratori (dimenticandosi opportunamente di dire che il governo ha già tagliato da diversi mesi del 10% le nostre indennità, in attesa di una nuova sforbiciata) e via discorrendo.

Che povertà…

Lorenzo

P.S. Andre, questo post è uno di quelli che ti piacciono…

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Cartolina da Bruxelles

Con la firma del “Covenant of Mayors” di ieri, Uboldo assume a tutti gli effetti una dimensione europea, prima insieme a Caronno Pertusella nel Saronnese.

Una grande soddisfazione e un obiettivo grandioso perchè questa firma ci darà modo di accedere a molti fondi europei che hanno come obiettivo la riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020 e offrono la possibilità di fare qualcosa di concreto e serio per l’ambiente.

Ieri nell’emiciclo del Parlamento Europeo mi sono reso conto di quanto anche l’Unione Europea dopo tanti problemi e tanti errori di percorso, abbia deciso di puntare in maniera forte e decisa sulla sussidiarietà, non imponendo più dall’alto ma partendo dal basso, dalle realtà locali, chiedendoci a noi che eravamo lì di impegnarci personalmente. Ma questo impegno chiesto a noi sindaci non era qualcosa di personale o personalistico, bensì era un impegno che ciascuno di noi prendeva per tutti i suoi cittadini. E mi ha fatto molto effetto pensare che io ero lì a rappresentare i miei diecimila cittadini tra il sindaco di Travedona Monate (quattromila) e il rappresentante di Valencia (un milione di abitanti!) e insieme ad altri 447 sindaci italiani e quasi 1000 sindaci europei. Sono momenti, questi, che completano e in qualche modo offrono realmente la dimensione della carica istituzionale e dell’impegno che si ha nei confronti dei propri cittadini.

L’Unione Europea quindi ci ha chiesto di partire da noi, da qui, dalle realtà locali per un impegno concreto. Non più asfittiche formulette su carta, non più “protocolli” calati dall’alto, non più strategie decise al tavolo da pochi, ma mani e cuori, volti e persone a cui chiedere di accettare una sfida che coinvolge tutti e che migliorerà la nostra qualità della vita e quella delle generazioni future. Eravamo lì tutti insieme, sindaci provenienti da ogni angolo d’Europa, a rappresentare milioni di cittadini europei!

Ho ripensato poi, in questa cartolina che voglio mandare, al mio paese e ai miei cittadini, ai tanti che ci hanno dato fiducia e ai tanti che ogni giorno ci incoraggiano e ci spronano a fare ancora di più e a continuare così. Ho pensato al mio gruppo di Uboldo al Centro e agli straordinari amici che ho incontrato in questa esperienza, ho ripassato volto per volto quelli che hanno reso possibile tutto questo. Ho pensato al mio percorso di studi che in qualche modo ieri ha avuto modo di concretizzarsi a tutti gli effetti e quindi alla mia famiglia e ai miei affetti personali. Quante persone e quanti grazie dovrei dire.

Ciò che conta però è che la firma di ieri è solo il punto di partenza di una sfida che ci vede giocare in prima persona, tutti coinvolti, per l’ambiente e per le generazioni future. Uboldo c’è e noi ci impegneremo per far sì che questa partita la potremo vincere insieme a tutta l’Europa dei popoli, l’Europa delle persone, l’Europa della gente!

Lorenzo

(nella foto sotto tutti i sindaci nel Parlamento Europeo e davanti si possono riconoscere i relatori Barroso, Zapatero, Busek e nella prima fila di banchi il Sindaco di Roma Alemanno)
(nella foto sotto tutti i sindaci nel Parlamento Europeo e davanti si possono riconoscere i relatori Barroso, Zapatero, Busek e nella prima fila di banchi il Sindaco di Roma Alemanno)
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Il Patto dei Sindaci

Cari amici, durante il Consiglio Comunale del 13 aprile u.s. abbiamo approvato l’adesione al Patto dei Sindaci che mi porterà il prossimo 4 maggio a Bruxelles per firmare questo Patto all’interno del Parlamento Europeo.

Sarà qualcosa di bellissimo e di emozionante. Qui sotto vi riporto in poche righe i motivi di questa entusiasta adesione, considerando altresì che il nostro paese è uno dei primi nella Provincia di Varese ad aderire. Dopo la collaborazione con “Banca del Verde” proseguiamo ad ottenere risultati dal punto di vista ambientale. Bene, avanti così!

Lorenzo

Il 13 aprile 2010 il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la delibera di adesione al progetto europeo denominato “Patto dei Sindaci”.

Cos’è il patto dei Sindaci - E’ lo strumento attuativo della politica europea del 20-20-20: entro il 2020 la comunità europea ha l’obiettivo di raggiungere una riduzione del 20% delle emissioni di CO2, di un aumento del 20% dell’efficienza energetica e un aumento del 20% della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il Patto dei Sindaci traduce in pratica, in applicazione, questa politica che l’amministrazione comunale di Uboldo condivide.

Perché il patto dei sindaci è lo strumento applicativo - Perché ogni comune che aderisce al patto ha l’obbligo di redigere, entro un anno, un Piano per l’energia sostenibile, vale a dire redigere una lista di progetti, di opere che devono portare al raggiungimento degli obiettivi entro il 2020.

Che opere possono essere realizzate - Opere in linea con gli obiettivi del 20-20-20. Si può pensare a impianti fotovoltaici, ad una ristrutturazione degli edifici comunali in un ottica di efficienza energetica (sostituzione delle lampade, isolamento termico, sostituzione dei serramenti). Il comune di Uboldo per esempio, consuma molta corrente elettrica per l’illuminazione pubblica; il 50% dei consumi elettrici va per illuminazione pubblica. il piano può prevedere anche il rifacimento dell’illuminazione pubblica con lampade più efficienti e a basso consumo, abbassando anche la “bolletta” de comune in modo da rendere disponibili per altri interventi soldi pubblici.

Sono tutti interventi costosi - E’ vero, ma in questo ci aiuta la Comunità Europea. Infatti, una volta redatto il Piano per l’Energia, questo dovrà essere validato da un istituto di ricerca che la comunità europea ha scelto, il JRC di Ispra. Una volta validato, la comunità europea concederà dei finanziamenti per le opere da realizzare, attraverso la Banca Europea per gli Investimenti. un bel vantaggio per le casse del comune.

I cittadini saranno coinvolti - All’interno del Piano per l’Energia devono essere previsti incontri pubblici di sensibilizzazione sia del Patto dei Sindaci, sia per generare una sensibilità maggiore su questi temi. Sicuramente verranno organizzati incontri per spiegare ai cittadini cos’è il patto dei sindaci e che potenzialità ci sono per il comune e per la cittadinanza tutta.

Il comune di Uboldo va in Europa - Il comune di Uboldo esce dalla sua dimensione di piccola cittadina del saronnese, basso varesotto o alto milanese, per entrare in una dimensione europea. Il comune di Uboldo avrà la possibilità di confrontarsi con oltre 1000 comuni di tutta Europa che hanno già aderito al patto. Si sta proiettando Uboldo in Europa. Una delegazione composta dal sindaco e dagli assessori sarà presente presso il Parlamento Europeo il 4 maggio 2010 per la firma solenne del patto dei sindaci, in seduta plenaria con gli altri Comuni italiani ed europei che hanno aderito al patto. Il Comune di Uboldo è uno tra i primi nella provincia di Varese.

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"Lo schiacciatore non parla dell'alzata. La risolve."

Uso un’espressione a me cara di Julio Velasco per dire che ieri durante il Consiglio Comunale è stata approvata la bozza di convenzione per l’anticipazione delle opere del Piano Integrato d’Intervento inerente all’area Barzago. Questa anticipazione di opere è la palestra che a questo punto inizia l’iter concreto di realizzazione.

Perchè la frase del titolo? Perchè nonostante le chiacchiere da bar, le strumentalizzazioni ad hoc e i vari sussurri e pettegolezzi vari ai quali abbiamo dovuto tristemente assistere in questi pochi mesi di amministrazione, ora la palestra concretamente potrà essere realizzata, a differenza del passato. Ieri sera ho chiesto a tutti i Consiglieri Comunali una presa di coscienza del fatto che oggi le condizioni dei Comuni non sono più quelle di qualche anno fa. Oggi ci confrontiamo con il patto di stabilità che lega le mani anche ai Comuni più virtuosi, con trasferimenti sempre inferiori dal governo centrale e con entrate sempre minori. E non lo dice Lorenzo Guzzetti, ma i giornali di tutti i giorni che hanno anche raccontato la protesta di 500 sindaci settimana scorsa di destra, centro e sinistra.

Oggi dobbiamo prendere coscienza che serve un nuovo modo di fare politica, un’alternativa vera e concreta che si chiama sussidiarietà. Questa alternativa che finalmente non vede più il pubblico come il “buono” e il privato come il “cattivo”, ma che stringe in una collaborazione sempre più fattiva il pubblico e il privato per il bene comune e per tutta la comunità. Il superamento di questa logica che fa credere solo nel pubblico per il raggiungimento del bene comune è, per fortuna, tramontata ormai da anni. Speriamo possa essere superata anche nella nostra comunità.

Il risultato raggiunto non è un successo mio nè solo degli assessori o dei consiglieri di maggioranza, ma di tutta la squadra di Uboldo al Centro. Insieme ci siamo confrontati, abbiamo analizzato le possibilità, abbiamo lavorato per capire quale fosse la soluzione migliore, e insieme abbiamo deciso. Grazie quindi agli amici di Uboldo al Centro che si dimostrano ancora di più una squadra di valore e di persone libere da logiche di partito che spesso e volentieri hanno paralizzato intere amministrazioni (e non parlo nello specifico di Uboldo) e grazie anche ai dipendenti comunali per aver dato un contributo tecnico davvero di spessore. Mi sento in dovere di esprimere questo sentimento in particolare nei confronti dell’Architetto Zerbi, con noi dal gennaio 2010, per l’enorme contributo professionale offerto per raggiungere questo risultato. In più, nota politica, non possiamo dimenticare che la decisione in Consiglio Comunale è stata approvata con voto favorevole anche dal gruppo UDC-Uboldo Protagonista che ha così anteposto l’esigenza di risposta dei bisogni della comunità, alla vecchia logica politica dell’ “essere contro” sempre quando si è in minoranza.

Non è che il primo passo questo, certo, ma è un passo deciso per arrivare al risultato che vogliamo per il bene della nostra comunità che ha l’occasione di ottenere una palestra quasi a costo zero, rispetto ai 2,5 milioni di euro (5 miliardi delle vecchie lire) preventivate (e che il Comune non avrebbe mai potuto spendere!). Dopo aver sentito tante chiacchiere anche in Consiglio Comunale mi viene da dire proprio questo: mentre gli altri hanno da dire, la nostra Amministrazione in mezzo a tantissime difficoltà, senza far troppo rumore, tenta di risolvere e spesso ci riesce.

Come ha detto appunto Velasco: “Lo schiacciatore non parla dell’alzata. La risolve”.

Lasciamo ad altri parlare dell’alzata!

Lorenzo

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FORZA CICCIO!

"Sappi che sei il sindaco di un paese che da tre giorni mi esprime un amore inimmaginabile. Non ho il tempo di stare dietro a tutti per i ringraziamenti. [...] Dillo a tutti siamo orgogliosi di voi.”

E noi siamo orgogliosi di voi! Sono orgoglioso di essere sindaco di gente così. 

Come ti ho promesso, vedi che il saluto da qui te l’ho scritto!

Forza Luca, siamo tutti con te!

Un grande, grandissimo abbraccio!!!!

Lorenzo

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Ma mi faccia il piacere

In un Consiglio Comunale qualche tempo fa dissi ai membri di opposizione, in risposta a una mozione, qualcosa che suonava così: “so che poi farete i manifesti dicendo che la nostra Amministrazione fa le cose contro i cittadini” e infatti è stato così.

Fin troppo prevedibili. Giustamente poi la gente si informa, chiede, e quindi mi corre l’obbligo di puntualizzare un manifestone apparso sulle “bacheche” in questi giorni. Noi di Uboldo al Centro per ora abbiamo preferito non adottare la linea di questa politica urlata, ma una vera politica di risposta ai bisogni. E i risultati parlano finora da soli: il grande successo di Pedemontana (click qui), il grande lavoro svolto dai Servizi Sociali sul fronte di agevolazione nei confronti delle famiglie, una vera e concreta politica ambientale (click qui), un po’ più di ordine e concretezza nell’urbanistica con la partenza anche dei lavori sul PGT. Insomma, ci diamo da fare…

Puntualizzo però alcuni aspetti che alcuni cittadini mi hanno chiesto di spiegare.

1. Assegnare agli studenti di prima media un buono per l’acquisto di tutti i libri di testo. – Bocciata

Risposta: impossibile per motivi di bilancio innanzitutto. In seconda battuta poco educativo, perchè un’Amministrazione deve sostenere le famiglie, non regalare le cose. Inoltre, per le famiglie che hanno esigenze particolari i percorsi di sostegno sono ampiamente tracciati dal nostro Assessorato alla Famiglia e alle Politiche Sociali. Anche questa, come vedremo poi in seguito, è un’idea suggerita a chi amministra adesso ma mai concretizzata dagli stessi attuali proponenti mentre governavano per cinque anni. 

2. Salvaguardare il principio di un paese a misura d’uomo, come previsto nel PGT 2007. – Bocciata

Evitando ogni sorta di commento sul PGT 2007 (le più di 200 osservazioni parlano già da sole) riteniamo assurdo che ci sia qualcuno che si arroghi il diritto di proclamare la salvaguardia di un principio che invece è salvaguardato dalla nostra Amministrazione come ritengo ancora oggi sarebbe stato salvaguardato dalle altre 3 liste in corsa l’anno scorso che nel loro programma inserirono una revisione del PGT. Siamo alle solite: gli altri sono tutti cattivoni!

3. Istituire il Difensore Civico per la tutela dei cittadini – Bocciata

Il Difensore Civico è già istituito nel nostro Statuto Comunale. Quindi non serve istituirlo. Semmai nominarlo. Ma dato che Brunetta ha eliminato recentemente questa figura (il Difensore Civico è un dipendente pubblico a tutti gli effetti, e quindi con i costi di un dipendente pubblico) sembra quanto mai inutile. Quel che sembra incredibile è che questa cosa venga proposta da chi ha governato per cinque anni il nostro paese e che non ha mai ritenuto opportuno nominare il Difensore Civico. Un esempio concreto di quanto non servisse questa figura la potete trovare proprio in questi giorni sul sito www.uboldo.it

4. Istituire una commissione di supporto/controllo sulla nuova Società s.r.l. comunale - Bocciata

A cosa serve una cosa del genere quando la società ha già un CdA e i Revisori dei Conti (più le varie verifiche dello Stato)? Soprattutto in un momento come quello attuale dove a queste società il ministro ha dato un ulteriore giro di vite (negli stessi provvedimenti che eliminano il Difensore Civico). Come al solito si vuol far passare l’idea che ci sia qualcuno che ha il “vestito sporco” e qualcuno con il vestitino bianco della prima comunione, è lindo e senza macchia. Oltre che paladino dei cittadini.

Come diceva Totò: “ma mi faccia il piacere”…

Lorenzo

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I Festa dell'Ambiente

E' con non poca emozione che invito tutti i miei cittadini alla prima edizione della “Festa dell’Ambiente” organizzata dal nostro Assessorato all’Ambiente, Ecologia e Igiene Ambientale brillantemente guidato dal nostro assessore Matteo Pizzi.

Quella che ci apprestiamo a vivere sarà una settimana in cui metteremo al centro dell’attenzione l’ambiente in tutte le sue declinazioni: ecologia, salvaguardia del patrimonio ambientale, rifiuti, nuove tecnologie. La ricca settimana di appuntamenti permetterà a tutti i cittadini di porre l’accento su una tematica che spesso (purtroppo) viene sventolata a mo’ di bandiera e niente di più. Per la nostra Amministrazione invece è importante che questo tema diventi assai caro ai nostri cittadini e venga vissuto nella quotidianità anche attraverso piccoli ma significativi gesti. L’ambiente è un patrimonio di tutti (non di qualcuno) e per questo motivo va salvaguardato in maniera particolare.

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Pedemontana: Uboldo vince una grande partita

Sulla Gazzetta Ufficiale n.40 del giorno 18 febbraio 2010 è stata pubblicata la deliberazione con cui il CIPE ha approvato il progetto definitivo del sistema viabilistico pedemontano.

Per il nostro paese è un passaggio importantissimo perchè (udite! udite!) tutte le nostre osservazioni sono state accettate e Uboldo torna finalmente a dialogare e ad avere dignità anche ai tavoli con gli Enti Superiori. Distrutta la logica del muro contro muro, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale viene reso definitivo che Uboldo ottiene:

  • il passaggio di Pedemontana con un muro verticale riducendo di molto l’impatto ambientale e l’invasione dei terreni di molti cittadini (era prevista la scarpata) nei tratti di intersezione con Via Caduti della Liberazione a Via Pascoli, da Via Cerro a Via Castellanza e da Via Castellanza a Via Legnano;
  • un tunnel artificiale tra Via Madonini e Via Cerro eliminando 2 cavalcavia;
  • la riduzione del mega-svincolo sulla Via IV Novembre a una rotatoria, riducendo anche qui di gran lunga l’impatto ambientale;
  • lo spostamento dell’arteria viabilistica per far sì che vengano evitate situazioni molto dannose per molti cittadini toccati dagli espropri.

In poche parole è un grande successo questo per il nostro paese. Torniamo finalmente a dire la nostra e ad essere considerati come è giusto che sia. E’ una vittoria anche della nostra Amministrazione che ottiene un risultato importante in una partita molto delicata quale era quella di Pedemontana. Una vittoria che parte da un tavolo dello scorso giugno al quale partimmo con tutti i pronostici sfavorevoli (il progetto era già più che in stato avanzato e ormai il treno era passato!) ma che solo attraverso il dialogo ha reso possibile un rovesciamento del risultato.

Sarei però ingeneroso se dimenticassi di ringraziare gli interlocutori che hanno reso possibile questo successo, a partire dall’azienda Autostrada Pedemontana Lombarda SPA, CAL, i tecnici di Pedemontana con i quali si è creato un ottimo rapporto di cordialità e reciproca simpatia, passando poi per la Provincia di Varese, ANAS e tutti gli altri enti.

Sarei ancora più ingeneroso a dimenticarmi del vero interlocutore che si è messo in prima persona nel sostenere la causa “uboldese” che è Raffaele Cattaneo, Assessore alle Infrastrutture di Regione Lombardia. Lui, insieme al suo staff di prim’ordine, sono riusciti a ottenere la riapertura di un confronto con le varie istituzioni e i vari enti che grazie a questa mediazione fondamentale hanno riaperto il canale di comunicazione con Uboldo.

Questa non è piaggeria nè un ulteriore messaggio elettorale (anche perchè penso non ne abbia bisogno visti i risultati che parlano da sè!), ma penso che sia importante rendere i meriti a chi li ha. Senza un interlocutore come l’Assessore Cattaneo difficilmente oggi Uboldo potrebbe dire di aver giocato e vinto una partita importante come questa. E questo a dimostrazione che nella vita non contano solo simboli o bandiere, ma i rapporti, le persone e la passione. E a parer mio questa è ancora la vera, grande, grandissima vittoria.

Lorenzo

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Palestre, conti, futuro

Mi sono preso qualche giorno prima di scrivere riguardo l’incontro di lunedì scorso sulla questione palestra.

E’ stata una serata utile perchè ci ha consentito di fare un po’ d’ordine rispetto a un problema che ha oggi il nostro paese e al quale stiamo cercando, con tutta la nostra volontà, di trovare una soluzione.

Certamente la serata è stata anche l’occasione per fare un po’ il punto rispetto alla cronistoria della “palestra”, cronistoria che non ha voluto (nè vuole) essere elemento di polemica politica, ma semplicemente riflessione sulla vicenda. Anche perchè, ritengo i cittadini abbastanza arguti per capire che il Comune di Uboldo e il problema palestra non si siano generati il 9 giugno 2009, ma molto, molto prima.

Fare un po’ di ordine ha significato far “parlare le carte” e non trascurare quell’anno e mezzo di commissariamento del nostro Comune che, inevitabilmente, ha generato delle ovvie e preventivabili conseguenze. Anche perchè non ci si spiega come mai neppure il Commissario sia riuscito a far riprendere i lavori, scegliendo addirittura di arrivare allo scioglimento del contratto con l’azienda che aveva vinto l’appalto. E nemmeno il Commissario ha pensato di procedere nella “lista” delle aziende che avevano partecipato all’appalto, ma ha preferito dare mandato per una revisione del progetto. Progetto che non è mutato granchè, ma che finalmente ha i costi giusti (dato che già l’azienda che doveva eseguire i lavori aveva fatto presente il 7 maggio 2007 con una lettera che il prezzo era “notevolmente sottostimato rispetto alle quotazioni normali di mercato”). Progetto che lo stesso Geometra Iraga, su mandato del Commissario, ha messo in discussione in una sua perizia datata 3 novembre 2008 andando ad analizzare non solo il prezzo, ma anche aspetti tecnici (il tipo di copertura della palestra avrebbe limitato “in maniera determinante l’installazione dei pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria, nella misura del 50% del fabbisogno” oppure il pannello di copertura che non avrebbe garantito “il livello di isolamento minimo stabilito dalle su citate disposizioni”) . Questa stessa perizia rifissava il quadro economico della palestra in 1.640.000,00 euro. La stessa palestra che aveva un quadro economico precedente di 1.150.000, 00 euro.

Dato anche il grande problema economico nel quale versano i Comuni (e Uboldo non ne è esente) l’unico modello realmente alternativo che mi sento oggi di sostenere è quello della sussidiarietà. Un rapporto stretto tra pubblico e privato, un dialogo dentro a delle regole precise e ben dettagliate ma che consenta un confronto tra due mondi che forzatamente dovranno sempre più interagire. Non stupisce che qualcuno faccia fatica ad accettare questo nuovo metodo di fare politica, perchè è effettivamente uno stravolgimento di un sistema e di un modello vecchio e consolidato. Il Comune e chi amministra passano dall’essere arroccati su un fantomatico “gradino più alto” (e ormai inesistente, dato anche le casse che piangono) a un dialogo con tutte le parti della società civile: cittadini, associazioni, operatori economici, amministratori dei comuni limitrofi. La “Palestra” è il primo campo (e non sarà l’ultimo) sul quale misuriamo questo nuovo modello di fare politica (anche se in realtà è il secondo, perchè il primo fu il PL14 che ha dato casa a 18 famiglie). Un modello che dice una cosa: attraverso un accordo tra pubblico e privato la palestra ai cittadini costerà zero o una piccola parte da finanziare. Piuttosto che quasi due milioni di euro (che sono sempre 4 miliardi delle vecchie lire!).

Per questi motivi ritengo quanto mai necessario e utile continuare sulla linea del confronto civile tra le parti, evitando (nonostante qualche amico mi chieda di rispondere!) di inseguire le polemiche sterili, i casi montati ad arte o le strumentalizzazioni che taluni vogliono mettere in campo. Mi piacerebbe, tra cinque anni, essere giudicato per i risultati. Risultati che magari non arriveranno tutti insieme, subiranno qualche ritardo dovuto a problemi contingenti, ma che vedo già gemmare da molte parti.

Certo, la riflessione da fare in questo momento è anche un’altra: che società abbiamo di fronte oggi. E mi sono reso conto, soprattutto in questi giorni, che tanti cittadini capiscono i problemi contingenti e chiedono di proseguire su questa strada. Come dice un mio amico “fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce”. E questo mio amico ha proprio ragione. Il dialogo e il confronto deve essere sempre alimentato e portato avanti. Ciò che non serve è il muro contro muro, l’ostinazione del volere qualcosa pur dimostrando con fatti e numeri che quella cosa non solo immediatamente non si può avere, ma non si sarebbe avuta comunque.

Passare da una società civile che non viva il suo bisogno come il bisogno centrale della società, ma che viva collaborando e dialogando con le istituzioni in modo civile. Questo è l’obiettivo. Un obiettivo anche educativo, se vogliamo, perchè spetta a noi spiegare alle generazioni future che la ”sindrome barricadera” non porta risultati, ma la crescita di entrambe le parti dentro a un confronto sereno crea una società migliore. E genera risultati.

Lorenzo

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La Palestra

Con spirito di una perfetta sussidiarietà la Giunta Comunale riunitasi in maniera straordinaria lunedì 15 febbraio ha deliberato l’avvio del procedimento di un Piano Integrato di Intervento sull’area ex-Barzago (il capannone diroccato che oggi vediamo entrando a Uboldo venendo da Rescaldina).

L’avvio del procedimento impone ora una passaggio in Consiglio Comunale nel quale andremo ad approvare la convenzione con l’operatore privato il quale dovrebbe versare nelle casse comunali più di 1 milione di euro per questa operazione. La nostra Amministrazione ha deciso che tutti questi soldi il privato che farà il P.I.I. dovrà destinarli alla costruzione della palestra dell’Istituto Comprensivo ”A. Manzoni”. La richiesta che è stata fatta è quella di far sì che, per una palestra che ha un quadro economico di quasi 2 milioni di euro (parlo di opere edili, impiantistiche e sicurezza), possa essere realizzato un primo lotto funzionale che renda accessibile la palestra ai ragazzi delle scuole nel più breve tempo possibile.

Chi è venuto ieri sera all’incontro ha potuto capire quali sono stati i problemi riscontrati fino a oggi. Problemi che provengono da un’errata valutazione dei costi fatta in passato (i prezzi erano sottostimati rispetto al costo reale dell’opera) che ha creato problemi alla mia prima breve Amministrazione, ma anche al Commissario che non è riuscito per questi motivi a far ricominciare i lavori.

Ma il passato è passato. Ora guardiamo al futuro. Tempo per sterili polemiche non ce n’è più. Questo è l’inizio di un nuovo modo di fare politica che necessariamente non può prescindere dalla collaborazione pubblico-privato, come già dimostrammo sempre noi con il PL14 (oggi Via Don Olimpio Moneta), che ha dato la possibilità a ben 18 famiglie di trovare casa in edilizia convenzionata.

Avanti quindi, con fiducia e speranza, certi di agire sempre e comunque per il bene dei cittadini, magari con qualche “rallentamento”, ma sapendo di poter contare sulla fiducia che ci è stata data e che vi assicuro cercheremo di non deludere.

Lorenzo

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Ci voleva forse Chuck Norris

Oggi mi sono ritrovato tra le mani l’ultimo foglio della "Pravda" dell’opposizione destinato solo ad alcune vie del nostro paese (il Verbo viene centellinato, ma il Sindaco non è risparmiato! Pure la rima, che poeta…).

Mi sono trovato tra le mani un testo di demagogia populistica condita da una retorica pelosa che non ha commenti.

Partiamo dal protagonista: io. Sono sempre più onorato e imbarazzato per così tanta attenzione. Tornano sul discorso rotonde Esselunga già ampiamente dibattuto su questo blog non da ultimo nel mio intervento del 19 dicembre scorso che potete andare a riprendervi qui. Escludendo quindi la cronaca (che potete cliccare e leggervi da soli), veniamo alla pratica.

Sono lieto innanzitutto di condividere il turbamento dei sogni degli ex amministratori insieme al mio amico, l’Avvocato Pierluigi Gilli, che a differenza degli autori di questo scritto ha governato per ben due volte la sua città. In una cosa si differenzia l’Avvocato Gilli dagli autori del volantino: lui non ha governato cinque anni per poi essere mandato a casa con una bocciatura solenne. E soprattutto non ha perso nonostante i più autorevoli pronostici e 7, 8, 9 partiti che appoggiavano una candidatura "di esperienza decennale".

Passi però per Gilli che è il cattivo, l’uomo che ha "eretto un muro" laddove c’era una strada millenaria (MILLENARIA!). Ma non riesco a capire cosa c’entri il Commissario attualmente in carica a Saronno che è quanto di più imparziale possa esserci a governare un paese. A meno che non vadano più bene nemmeno i Commissari mandati dalla Prefettura…

Ravviso anche due errori gravi nel testo dei rancorosi oppositori. Il primo che io mi sarei irritato per la presa di posizione di un fantomatico "Comitato". Innanzitutto capisco che loro sono molto avvezzi ai Comitati inutili, ma questo non era un Comitato, semmai un simpatico e cortese cittadino che ha fatto un giro per le case raccogliendo firme per perorare una causa. In seconda battuta non mi sono irritato per nulla, poichè lo stesso giorno che ho parlato al Signor Massoli ho scritto al Commissario di Saronno. Ho volutamente specificato poi al Signor Massoli che le istituzioni hanno dialogato e si sono attivate. Certo non sempre si possono ottenere sempre i risultati sperati. Figurarsi se mi irrito io!

Il secondo errore è la mia "ossequiosità agli enti superiori". Ma Saronno è un Ente superiore??? E da quando??? Non è un Comune e quindi un Ente Locale uguale al nostro??? A questa stregua noi saremmo Ente superiore a Origgio perchè ha meno abitanti di noi??? Il mio amico Luca Panzeri è avvisato; qui qualcuno partirà alla conquista della Muschiona aprendosi il varco dalla "strada millenaria" della "Strappina"…

Infine un’ultima considerazione che faccio dal primo giorno in cui abbiamo parlato di questa cosa: l’operazione viene fatta completamente su territorio di Saronno, da un operatore privato in collaborazione con il Comune di Saronno. Uboldo non c’entra nulla. L’idea della statalizzazione delle aree non passa nemmeno 21 anni dopo la caduta del Muro di Berlino! E dire che anche in Russia ormai si sono ricreduti…

Dopo aver invocato "attentati alla democrazia", dopo che i nostri strenui oppositori hanno ormai preso atto che l’unico modo per parlare è quello di intervistarsi da soli (tipo Marzullo: "si faccia una domanda e sia dia una risposta"), ora siamo ai racconti ai limiti della realtà. E siamo solo a 7 mesi dalla debacle elettorale. Chissà cosa ci aspetta ancora!!!

Mi piace fare anche un’ultima considerazione: leggo che avrei dovuto fare la "voce grossa". La voce grossa??? Ma dove siamo??? Al bar??? Magari avremmo dovuto far finire la cosa a cazzotti o a revolverate come nel Far West…forse ci voleva Chuck Norris…"Ehi gringo, voglio la rotonda!"…

Su, coraggio, siamo seri!

Lorenzo

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La giornata della memoria

Qualche mese fa, al momento della scomparsa della mia nonna, mi sono chiesto quante cose portava via con sè, quanta storia se ne andava insieme a una persona nata nel lontano 1915.

Facendo scorrere in "quattroequattrotto" il libro di storia ho pensato che mia nonna era nata pochi giorni dopo l’inizio della Prima Guerra Mondiale e aveva attraversato il Ventennio, la Seconda Guerra Mondiale, aveva vissuto il boom economico e la ripresa dei mitici anni 60, aveva visto l’uomo andare sulla Luna, l’Italia vincere ben quattro volte i mondiali di calcio, aveva percepito di riflesso che agli inizi degli anni 90 qualcosa di brutto stava succedendo al di là dell’Adriatico e aveva anche lei rabbrividito davanti alle immagini dell’11 settembre, pur non intuendo forse appieno cosa significasse vedere un aereo che entra in un grattacielo. Lei, che aveva sentito il rumore delle bombe.

 

Ecco che allora il mio pensiero si concretizzò subito a questa giornata, alla "Giornata della memoria". Una giornata che ci serve innanzitutto a ricordare il momento in cui venne disvelato al mondo fin dove la follia omicida umana poteva spingersi, l’avvenimento che spiegò al mondo l’orrore di quanto accadeva in quei campi di lavoro, diventati un secondo dopo "campi di sterminio". Si ebbe, quel lontano 27 gennaio 1945, l’esatta cifra di cosa stesse a significare la "soluzione finale" di Hitler. Auschwitz, come tanti altri campi di sterminio, non si fermava agli ebrei, ma colpiva tutti: cattolici, ortodossi, atei, zingari, uomini, donne, bambini.

Questo è un giorno in cui occorre "fare memoria" di tutti quei genocidi avvenuti nel XX secolo, compresi quelli che non sono stati ancora svelati e quelli che mai riempiranno una sola riga di un libro di storia. Occorre "fare memoria" per ricordare alle generazioni future che "questo è stato" affinchè quegli orrori, quella tremenda follia non si ripeta mai più. E’ la responsabilità educativa più grande alla quale siamo chiamati nei confronti delle generazioni che abbiamo davanti. Generazioni che non avranno più la fortuna, come ho avuto io, di avere una nonna che mi ha raccontato in presa diretta cosa fu la Seconda Guerra Mondiale, cosa fu perdere un fidanzato partito per la Russia e mai tornato (insieme a un dolore mai lenito), cosa fu nascondere nei granai le persone ricercate perchè dissidenti, cosa fu il racconto di mio nonno soldato in Grecia, in Albania, risparmiato in un campo di lavoro in Germania perchè sapeva fare il calzolaio e fuggito una notte con la bicicletta.

Questo allora è forse il senso reale di questa "Giornata della Memoria" che anticipa di pochi giorni l’altra "Giornata del Ricordo" in memoria della tragedia mai completamente venuta alla luce e sulla quale forse colpevolmente non è mai stata voluta far luce delle foibe. Perchè mai noi dobbiamo far dimenticare che "questo è stato", estraniandoci completamente dalle lotte di bandiera e di fazione perchè il sangue sparso fu tanto e da ogni parte: di vincitori e di vinti. Prima e poi. L’educazione alla memoria non significa revisionismo, ma significa responsabilità educativa nei confronti delle generazioni future, affinchè possano sapere che "questo è stato".

Lorenzo

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La memoria corta

La nostra società purtroppo ha una memoria molto corta.

Un anno fa eravamo a pochi giorni dall’assurdo calvario mediatico della vicenda di Eluana Englaro. Tutti i proclami dei politici di allora sono finiti nel niente; come scrisse un lettore in un commento: "a Carnevale tutti se ne saranno già dimenticati". E fu così. La classe politica dimostrò di essere assolutamente inefficace e ai media fece comodo dimenticare presto la storia di Eluana.

 

E’ di ieri la notizia http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE60A0IQ20100111 che è stata disposta l’archiviazione per il padre di Eluana e altri 13 coinvolti nella vicenda. Una notizia passata sotto silenzio, nel sottobosco dell’informazione. Una cosa indegna, assurda e tragica. Con l’archiviazione la nostra giustizia sdogana a tutti gli effetti il pensiero che sia l’uomo a poter decidere quando mettere fine alla vita di un altro uomo. La nostra società, per legge, asseconda non tanto l’eutanasia ma la morte crudele di un individuo che viene ucciso togliendo cibo e acqua. Allucinante. Allucinante al di là che si creda o no nella "carezza del Nazareno" di Jannacci, perchè la dignità umana è un valore che dovrebbe valere sempre, in ogni caso, in ogni situazione.

In questo spazio ho voluto riportare questa notizia per non dimenticare, perchè si fa presto a istituire "Giornate della memoria" e altre manifestazioni simili celando però sotto il silenzio più assordante ben altri crimini più gravi. In questo spazio ho voluto riportare questa notizia perchè penso che questa sia l’ennesima dimostrazione di come, purtroppo, ci sia qualcuno che faccia politica partendo dal presupposto di essere "intoccabile". E questo è grave.

Noi, almeno qui, nel nostro piccolo, come una goccia nel mare, non dimentichiamo.

Lorenzo

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FAQ Neve

Tra il serio e il faceto ho deciso di riportare alcune FAQ (Frequently Asked Question, cioè le domande che sono spesso chieste) riguardo al discorso neve.

Voglio ringraziare quei cittadini che hanno contribuito e hanno compreso, in quei giorni, lo stato d’allerta in cui eravamo e hanno saputo educatamente e con pazienza fare le segnalazioni necessarie laddove c’era stata qualche dimenticanza. Ammetto e mi prendo io la responsabilità se c’è stata qualche mancanza tecnica o qualche lacuna: vedremo di sistemare quello che è mancato già nell’immediato futuro. D’altronde, era la prima volta anche per noi.

 

Voglio ringraziare anche quei cittadini (e ce ne sono stati) che ci hanno fatto i complimenti per come è stato gestito il Piano Neve. Un mio collega di un paese qua vicino mi ha detto che dal suo panettiere una donna si lamentava perchè "qui da Ubold in stò pusè bro…" (quelli di Uboldo sono stati più bravi). Voglio ringraziare oltre ai miei collaboratori comunali e alla ditta appaltatrice che è stata davvero molto puntuale nel suo intervento, la nostra Protezione Civile e il suo coordinatore, Piero Zucca, vero cuore di questo Nucleo. Ha speso (è proprio il caso di dirlo) gratuitamente tempo e impegno per l’ultima emergenza neve. Ce ne vorrebbero davvero tanti come lui!

Lorenzo

1) Tra poco Studio Aperto ha detto che nevica. Perchè non vedo in giro i mezzi spargisale?

Perchè Studio Aperto non è la Protezione Civile la quale in caso di criticità emette un bollettino che viene subito letto dal Sindaco, dal nostro responsabile del Nucleo di Protezione Civile, dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico settore Lavori Pubblici e dal Comandante della Polizia Locale. A questo punto essi si attivano immediatamente.

2) Cosa vuol dire "si attivano immediatamente"?

Significa che contattano l’azienda che ha vinto l’appalto per il Piano Neve e chiedono di predisporre i mezzi e, se necessario, iniziare il prima possibile la salatura delle strade.

3) "Sale, sale, sale!!! Buttate il sale!!!! Perchè non salate mai abbastanza????"

Ogni volta che viene fatta una salatura, la si fa solo se il bollettino raccomanda la stessa per previsione di neve o di gelate. Tuttavia è bene rimarcare che a ogni salatura si va incontro a dei costi. A questi costi già considerati dall’appalto vanno però aggiunti anche costi che si rischia di non vedere subito, ma che si pagano nel immediato futuro, ovvero sto parlando delle voragini che si aprono nelle strade. A ogni voragine corrispondono degli interventi di asfaltatura da fare poi con la bella stagione. Anche questi sono costi che prevedono delle fatture staccate e dei soldini che se ne vanno. Quindi, l’utilizzo del buon senso anche in questo caso è più che mai decisivo e determinante. Non si risparmia nè sul sale nè sulla sicurezza. Si cerca però di fare le cose in maniera saggia. Faccio l’esempietto esplicativo: in quest’ultima settimana le previsioni davano neve e la Protezione Civile raccomandava la salatura. Salatura che c’è stata anche più abbondante rispetto alle altre volte (viste le lamentele di alcuni cittadini), ma di neve non se n’è vista. Ma il nostro asfalto, purtroppo in alcune zone, già ne risente.

4) "Non passano i mezzi davanti casa mia. Ergo, non stanno girando i mezzi. Non esistono mezzi. Siamo completamente abbandonati! Chiamo in Comune. Chiamo la Polizia. Chiamo l’Ufficio Tecnico. La Protezione Civile. Chiamo il Sindaco!!!"

L’equazione "non passano davanti a casa mia" = "non stanno facendo un cavolo" non è sempre corretta. Il paese è molto grande (siamo grandi come Saronno se parliamo di chilometri quadrati!) e il nostro appalto prevede 4 mezzi e 1 spargisale ogni volta che c’è l’emergenza neve. Più gli spalatori offerti dalla ditta oltre ai nostri operai. Si può tranquillamente ampliare l’appalto (e penso che lo faremo) ma ovviamente i costi cresceranno. E di questa cosa è giusto che i cittadini ne siano al corrente. Chiamare il Sindaco, la Polizia, l’Ufficio Tecnico o la Protezione Civile non serve a nulla: i mezzi hanno dei percorsi studiati appositamente con delle priorità. Le segnalazioni hanno un senso se fatte con educazione e con delle problematiche effettive. I mezzi non possono spalare le vie private.

5) "Hanno messo la neve davanti a casa mia! Adesso chiamo i giornali!"

E va bene, chiami i giornali, chiami chi vuole, ma la neve da qualche parte bisogna pur metterla. Purtroppo non sparisce nè, tanto meno, usando la cafonaggine o la maleducazione si viene ascoltati di più.

6) "Sì però le strade sono sporche!!!"

Mistero della fede: la neve è bianca. Quando ci passano sopra le macchine si scioglie. E, miracolo, si sporca!!!! Si sporca!!!! Perchè il fumo che esce dalle macchine…è sporco!!!! Quindi la neve, che è bianca…si sporca!!!!! Incredibile…

7) "Vi è andata bene che è andata in acqua".

No signora, è andata bene a lei che io sono molto educato…

ALLA PROSSIMA NEVICATA PER LE ALTRE FAQ!!!

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