Questa sezione è dedicata alla lunga storia della Palestra "Giulio Galli", opera che la nostra comunità attendeva da 35 anni e che questa Amministrazione è riuscita con tenacia, creatività e impegno a realizzare.

Trovate oltre a tutti i post legati all'attesa, una fotogallery della memorabile giornata del 2 ottobre 2011, giorno dell'inaugurazione e della consegna alla comunità di questa opera.

 

Palestra e Dintorni...

Con l'apertura di ieri si è completata l'offerta commerciale di questo complesso che nel 2010 fece partire l'iter di costruzione della palestra.
I consiglieri Tavecchia e Pirotta del CSU (oggi Uboldo Civica) si astennero dalla nostra delibera ribadendo in dichiarazione di voto che loro erano CONTRARI a un PII in un'area impropria, come era stata infaustamente definita l'area Barzago dove sorgeva un capannone dismesso.
Oggi quest'area occupa al lavoro 40 persone, ha al suo interno imprenditori Uboldesi e ci ha consentito di avere una palestra fin dal 2011 nuova e a disposizione di scuola e associazioni. 
Ricordo quel periodo e ricordo il terrorismo psicologico diffuso per un "insediamento commerciale" che qualcuno temeva tanto.
Lo dicano ora a quelle persone che qui lavorano.
Lo dicano alla scuola e alle associazioni (le quali in questi anni si sono sempre dimenticate una parolina semplice...ma noi siamo signori...)
Salutatemi Uboldo Civica.
Lorenzo

Parlando di risultati...

La miglior risposta a una novella Ambra Angiolini uboldese con Boncompagni (anche se purtroppo è un maschietto...ricordate la mitica battuta di Grillo che diceva "lei parla col cervello di lui attraverso l'auricolare!") sta tutta in questa foto che oggi compie 2 anni.

 

Era il 2 ottobre 2011 e inauguravamo la nuova palestra "Giulio Galli".

 

A 584 giorni dal nostro insediamento, con soli 378 giorni di cantiere, inauguravamo la prima grande opera della nostra Amministrazione.

Un record.

 

Cito dal nostro programma elettorale: "Per questo motivo sarà necessario dare una NUOVA PALESTRA subito alla scuola, che possa essere utilizzata anche dalle associazioni sportive presenti sul territorio."

Come dice il saggio della politica uboldese: "i parol à in parol cum i bal à in i bal, ma i rop à in i rop!" (traduzione: "le parole son parole come le palle son le palle, ma le cose fatte son cose fatte!" 

 

Lorenzo

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La Palestra è vostra!

Oggi è un giorno di festa per Uboldo. Dopo tanti anni di promesse, progetti e idee tagliamo il nastro alla nuova palestra comunale che andrà a servire preminentemente la nostra scuola e le nostre associazioni. Saluto e ringrazio il mio collega sindaco di Lurago d’Erba, Prof. Carlo Cova, che ci onora della sua presenza, come anche gli Assessori, i Consiglieri Comunali di maggioranza e minoranza e tutti i dipendenti comunali qui presenti. Un deferente saluto lo rivolgo anche alla Dirigente Scolastica, Dottoressa Clara Mondin, al Consiglio d’Istituto, al Parroco, al Coordinatore della Protezione Civile, ai Presidenti e Rappresentanti delle Associazioni, ai Capitani delle Contrade e a tutte le autorità presenti.

 

Lo spirito con il quale ci apprestiamo a tagliare il nastro di quest’opera tra qualche minuto può essere riassunto dalle parole che mi tornavano spesso alla mente in questi ultimi giorni di preparativi e che sono del grande maestro Julio Velasco che ha reso grande l’Italia nella pallavolo. Lui per spiegare che tipo di approccio mentale voleva dai suoi giocatori ripeteva spesso: “lo schiacciatore non parla dell’alzata, la risolve”.

 

Ecco, oggi non parleremo “di un’alzata” lunga parecchi anni, non parleremo di una comunità che per anni ha dovuto arrangiarsi con soluzioni non all’altezza, non parleremo delle cattiverie, delle malignità, delle polemiche gratuite e inutili alle quali abbiamo dovuto assistere in questi due anni. Oggi ci piace parlare di come abbiamo risolto questa alzata che nel tempo sembrava diventare una palla difficile e impossibile con cui fare punto. A “risolvere questa alzata” non ci ha pensato un solo uomo, ma le tante persone che in questi mesi hanno sostenuto, incoraggiato e realizzato quest’opera.

 

“Fare” una palestra come questa non è la vittoria di una persona contro tutti, ma è il concorso importante di una squadra vincente che fa della sua opera un bene per tutti.

 

Non posso allora che condividere questo momento con i miei assessori, i miei consiglieri e la mia squadra di Uboldo al Centro. Tutto il lavoro di coordinamento dell’Ufficio Tecnico Lavori Pubblici svolto dall’Assessore Chieregato, il costante monitoraggio e rapporto con la scuola tenuto dall’Assessore Mazzuccato insieme a quell’immenso cuore dell’Assessore Galli, l’Ercole per noi, che tutte le mattine prima di iniziare il suo lavoro veniva a vedere come proseguivano i lavori.

 

Ma questa condivisione non posso che estenderla ai dirigenti del nostro Comune, in particolar modo al Segretario Comunale, Dott. Francesco Paolo Alamia, al Responsabile del Settore Urbanistica, l’Arch. Claudio Zerbi e al Responsabile del Settore Lavori Pubblici, il Geom. Dario Iraga come anche a tutti i dipendenti comunali tra cui in particolar modo voglio nominare qui il Geom. Roberto Parotti che è davvero un infaticabile collaboratore sempre pronto a offrire il suo generoso contributo a servizio del nostro paese.

 

E’ giusto ricordare in questa sede che all’interno di un lungo Consiglio Comunale che sembra ormai così lontano nel tempo, dopo un ampio confronto dialettico, solo un movimento politico, UDC-Uboldo Protagonista rappresentato dal Consigliere Proverbio in Consiglio Comunale, votò a favore del provvedimento che questa Amministrazione e il gruppo politico Uboldo al Centro avevano proposto per dare avvio a quest’opera.

 

Oltre a queste persone c’è poi chi ha “risolto” questa alzata lunga qualche lustro mettendoci le mani, il cuore, la passione. Come potrei dimenticare quella stretta di mano tra me e il Geom. Antonio Bonzanni che valeva più di mille parole e mille delibere. Come non posso che ringraziare il Direttore Lavori, il Geom. Ulderico Renoldi, la progettista, Arch. Elena Tonsi insieme a tutto lo staff tecnico, il Signor Salvatore Scarpino, capocantiere con il quale spesso ci siamo incontrati e nel quale ho riconosciuto proprio la voglia non solo di “fare” ma di “fare bene”. L’orgoglio di tagliare il nastro a questa palestra è anche l’orgoglio dell’uboldesità di quest’opera: tante mani uboldesi, tante professionalità uboldesi hanno contribuito a creare quello che avete davanti. Mani che hanno disegnato, mani che hanno costruito, mani che hanno collaborato. Come la preziosa collaborazione trovata nella Famiglia Zucchiatti, che oso ormai considerare uboldese a tutti gli effetti, che ha offerto l’arredo della palestra, segno questo di un affetto importante di chi attraverso il proprio lavoro ha fatto conoscere il nostro paese in tutto il mondo e che riconosce in Uboldo un luogo giusto dove impegnarsi. Anche questi sono segnali che dicono esistere la possibilità di lavorare insieme e di fare cose belle per la nostra Uboldo.

 

Infine ci sono anche tanti altri volti che in questo momento vedo qui e che vorrei ringraziare perché anche loro hanno contribuito a risolvere questa “alzata” e sono la mia compagna, la mia famiglia, i miei amici e i tanti cittadini che non hanno mai fatto mancare la loro fiducia a questo progetto e che hanno sempre spronato questa Amministrazione a proseguire nel suo lavoro. Non faccio nomi, sappiano però che a loro indirizzo il mio grande grazie che viene dal cuore.

 

584 giorni. Questi sono i tempi che questa Amministrazione ha impiegato per dare a Uboldo quest’opera. 584 giorni di cui 206 necessari per l’iter burocratico e 378 di cantiere vero e proprio. Un’opera fatta secondo il metodo sussidiario dove il privato concorre insieme all’Ente Pubblico all’edificazione del bene comune. Questa è la politica che serve alla nostra comunità. Una politica che non si ferma alle polemiche e alle malignità ma una politica che si basa sul desiderio che è la scintilla con cui si accende il motore dell’uomo che noi osiamo chiamare cuore.

 

Lo stesso cuore che ci fa concludere questo discorso pensando che per singolare disegno di quella che il Manzoni, a cui è dedicata guarda caso questa scuola, chiamava Provvidenza oggi è la festa degli Angeli Custodi. A un “angelo custode” di questo paese abbiamo deciso di intitolare questa palestra: Giulio Galli, un uomo che ha fatto tanto bene per la nostra Comunità. Io non ho avuto la fortuna di conoscerlo per ragioni anagrafiche ma quello che più mi ha colpito è l’impronta di bene che a distanza di trentun anni dalla sua morte ancora i tanti miei concittadini ricordano. Per questa ragione dedichiamo a lui questa nuova palestra certi che quel suo “bene” continui dal cielo e da là possa assistere tutti coloro che utilizzeranno questa nuova opera.

 

Cari uboldesi, oggi è un giorno di festa! Che questa inaugurazione serva a tutti noi per ripensare e ritrovare il nostro senso di comunità. Questa giornata ci spinge ancora di più a ritornare all’ideale più grande che ci fa pensare che gli uomini passano ma il nostro paese resta. Resta per noi ma soprattutto per i nostri figli e per le generazioni future a cui consegniamo questa nuova opera.

 

Come vedete, forse anche deludendo i più accaniti cultori della polemica, non abbiamo parlato dell’alzata. L’abbiamo semplicemente risolta. Con orgoglio, tenacia, caparbietà e un po’ di audacia, perché siamo convinti che per realizzare i desideri grandi serva anche quella. Per questo siamo stati chiamati a servire questo paese, con questo spirito continueremo ad impegnarci per i nostri concittadini e la nostra comunità. E’ la promessa che mi sento di fare oggi, è il miglior modo per dire che sì, ce l’abbiamo fatta!

 

Cari uboldesi, perdonatemi ora un po’ di orgoglio ma non vedevo l’ora di dirvelo: la palestra è qui. E da oggi è tutta vostra.

 

Evviva Uboldo, e che Dio benedica sempre la nostra comunità!

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Tieni il tempo (378 + 206 = 584)

Ieri pomeriggio, 22 settembre 2011, l’Amministrazione Comunale ha preso possesso della nuova Palestra inserita all’interno del Parco Comunale. Con la firma dei verbali a tutti gli effetti il Comune di Uboldo ha una nuova palestra che ora verrà arredata, pulita e sarà pronta per l’inaugurazione fissata per domenica 2 ottobre alle ore 16.00.

 

584 giorni: questi sono i giorni impiegati dal primo atto formale dell’avvio del Piano Integrato di Intervento sull’area ex-Barzago (era la sera del 15 febbraio 2010) alla consegna della palestra. Se contiamo i giorni di cantiere il numero si riduce ulteriormente: il cantiere è stato consegnato alla società il 9 settembre 2010 e quindi i giorni si riducono a 378 con i 206 precedenti necessari per l’iter burocratico. Escludendo l’inverno rigido e i due mesi di agosto per “fare” la palestra c’è voluto meno di un anno. Non c’è che dire una grande soddisfazione: questa è la vera politica che risponde ai bisogni dei cittadini, questo è oggi l’unico modo per far sì che il nostro paese possa continuare a garantire i servizi ai cittadini e possa continuare ad avere opere pubbliche necessarie a tutti. 584 giorni sono un’inezia se pensiamo ai 35 anni di attesa per quest’opera…

 

Una vera grande opera sussidiaria dove il privato e il pubblico concorrono insieme al bene comune. Questa è la palestra comunale che verrà intitolata a Giulio Galli, fondatore del basket uboldese e uomo di cui ancora oggi a distanza di anni la fama di ciò che ha fatto per la sua comunità risplende nelle parole di chi l’ha conosciuto. Il sottoscritto non ha purtroppo avuto questo piacere per ragioni anagrafiche, ma sono felice per la scelta che tanti concittadini mi hanno suggerito: anche questa è “politica a chilometro zero”.

 

L’altro elemento di soddisfazione è “l’uboldesità” di questa palestra: oltre che l’Amministrazione Comunale condivido volentieri il merito con i tanti uboldesi che hanno concorso nella progettazione o nell’esecuzione alla costruzione di questa nuova opera. A tutte queste persone il mio grazie di cuore a nome di tutta la comunità che rappresento, con poi l’approfondimento di questa tematica il giorno dell’inaugurazione.

 

Non mi resta che invitarvi tutti il 2 ottobre per il taglio del nastro!

Evviva!

Lorenzo

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This is it!

 Michael Jackson avrebbe detto così, che tradotto in italiano suona più o meno come “questo è tutto”. L’ho pensato tante volte in questi giorni quando, complici feste e bel tempo, i cittadini mi hanno fermato dicendomi: “bella la palestra”, “ma ha anche i pannelli”, “ma sembrava bruttina all’inizio invece adesso da fuori sta uscendo carina”, oppure con un misto di incredulità ”ma è già quasi finita?????” oppure quelli che mi fermano dicendomi “l’area Lazzaretto sta uscendo proprio bene” oppure quelli che durante le manifestazioni al Centro Sportivo mi dicevano “alla fine siete riusciti a non far entrare lo svincolo nel centro sportivo e salvare il boschetto e il percorso vita”.

La cosa curiosa è che quelli che mi hanno detto così corrispondevano esattamente agli stessi volti che qualche mese fa con fare un po’ provocatorio chiedevano “e la palestra dov’è?” (quando stavamo facendo i carteggi) oppure “è proprio brutta vista così” (a una settimana dall’inizio dei lavori!) oppure “ma siete impazziti a fare quello che state facendo nell’area Lazzaretto?” (al secondo giorno di lavori della Pro Civ con il disastro degli alberi secchi e marci a terra!), oppure “lo svincolo se arriverà taglierà in due il Centro Sportivo” (quando io che conoscevo il progetto e cercavo di spiegare che il lavoro intenso con ASPI e SPEA per l’ottimizzazione dell’opera, laddove si poteva ancora intervenire, avrebbe prodotto risultati).

A tutte queste persone il mio amico Teo mi ha detto: “digli come avrebbe detto il grande Michael Jackson: this is it!”. Ho scoperto che funziona. Stiamo lavorando tanto anche se i risultati faticano ad arrivare complice la crisi economica. Ma stiamo lavorando. Eccome. L’impegno che stiamo profondendo per rendere  più bello il nostro paese è fattivo e concreto. Abbiamo dovuto sviluppare tante cose attraverso la creatività, l’impegno e un pizzico di fantasia. Perchè quando i soldi non ci sono bisogna avere il coraggio di osare.

Tra pochi mesi arriverà Pedemontana e inizieranno i lavori del Palazzo Crivelli. Anche qui sto sentendo un sacco di parole, di opinioni, di previsioni. Quasi mai nessuna azzeccata. L’alleanza strategica tra “macchina del fango”, “mozzarellai della notizia” e “carta straccia” sta facendo anche in questo caso il suo degno lavoro. Senza mai prenderne una giusta. A questo punto ho capito che è inutile faticare nel tentare di dire la propria: basterà attendere il risultato e alla fine dire: “this is it”!

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Et voilà

Rimaniamo sulla palestra: secondo passettino fatto oggi con il cartello esposto fuori dall’Istituto Comprensivo Manzoni.

E dato che, giustamente, mi è stato fatto notare questa sera in Consiglio Comunale voglio esprimere un grande apprezzamento anche al gruppo Uboldo Protagonista-UDC per aver votato a favore (a onor di cronaca) a questo progetto e a questa idea, andando oltre sia le sterili polemiche sia il solito e noioso gioco dei ruoli in cui la minoranza (o opposizione che dir si voglia) deve sempre essere contro alla maggioranza.

Il Consigliere Proverbio, tuttavia, accetti il nostro entusiasmo giustificato dal fatto che con molta probabilità con altre amministrazioni al governo del paese questa collaborazione pubblico-privato non sarebbe mai potuta avvenire…

E sempre per onore di cronaca, al termine del Consiglio Comunale, dato che qualche “oppositore” aveva tacciato questa amministrazione di essere “debole” perchè aveva ottenuto uno standard qualitativo del valore di 140 euro al metro quadro invece che 200 euro (“come a Senago”, così parlo lo Zarathustra…), abbiamo scoperto che è vero che a Senago su quella convenzione c’era scritto 200 euro…ma DIVISO 4!!!!! Cioè 50 euro al metro quadro!!!!! Anche per questo scoop dobbiamo ringraziare il Consigliere Proverbio di Uboldo Protagonista-UDC…

Va detto, sempre a onor di cronaca, che 50 euro al metro quadro sono dati per un intervento su un perimetro di 46.000 metri quadrati, a differenza del nostro che è decisamente inferiore. Questo anche per far capire che i Piani Integrati di Intervento sono qualcosa di molto utile e necessario, tanto che al comune in questione entrano più di un milione e novecentomila euro (quasi quattro miliardi di lire!!!!) che possono essere reinvestiti nella Comunità. Da noi i PII non sono mai stati approvati!!!!!!!! Infatti si vede la splendida eredità lasciata ai posteri…

Ci vorrebbe in questo caso il video di Emilio Fede che manda spesso “Striscia la Notizia”, ma proprio perchè sono buono mi limito a inserire la foto del cartellone!!!

Lorenzo

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Palestra: firmata la convenzione

Oggi pomeriggio è stata firmata la convenzione approvata in Consiglio Comunale il 13 aprile e rettificata il 30 che anticipa le opere del PII “Barzago” e quindi fa sì che possano partire i lavori per la nuova palestra della scuola di Via Ceriani. 

E’ sicuramente un momento importante per la nostra comunità ed è ottenuto con fatica e tenacia. E’ servito un po’ più di tempo e molta pazienza ma occorreva per far sì che tutto fosse a posto e in ordine.

Ora ci siamo e possiamo partire!!!

Lorenzo

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"Lo schiacciatore non parla dell'alzata. La risolve."

Uso un’espressione a me cara di Julio Velasco per dire che ieri durante il Consiglio Comunale è stata approvata la bozza di convenzione per l’anticipazione delle opere del Piano Integrato d’Intervento inerente all’area Barzago. Questa anticipazione di opere è la palestra che a questo punto inizia l’iter concreto di realizzazione.

Perchè la frase del titolo? Perchè nonostante le chiacchiere da bar, le strumentalizzazioni ad hoc e i vari sussurri e pettegolezzi vari ai quali abbiamo dovuto tristemente assistere in questi pochi mesi di amministrazione, ora la palestra concretamente potrà essere realizzata, a differenza del passato. Ieri sera ho chiesto a tutti i Consiglieri Comunali una presa di coscienza del fatto che oggi le condizioni dei Comuni non sono più quelle di qualche anno fa. Oggi ci confrontiamo con il patto di stabilità che lega le mani anche ai Comuni più virtuosi, con trasferimenti sempre inferiori dal governo centrale e con entrate sempre minori. E non lo dice Lorenzo Guzzetti, ma i giornali di tutti i giorni che hanno anche raccontato la protesta di 500 sindaci settimana scorsa di destra, centro e sinistra.

Oggi dobbiamo prendere coscienza che serve un nuovo modo di fare politica, un’alternativa vera e concreta che si chiama sussidiarietà. Questa alternativa che finalmente non vede più il pubblico come il “buono” e il privato come il “cattivo”, ma che stringe in una collaborazione sempre più fattiva il pubblico e il privato per il bene comune e per tutta la comunità. Il superamento di questa logica che fa credere solo nel pubblico per il raggiungimento del bene comune è, per fortuna, tramontata ormai da anni. Speriamo possa essere superata anche nella nostra comunità.

Il risultato raggiunto non è un successo mio nè solo degli assessori o dei consiglieri di maggioranza, ma di tutta la squadra di Uboldo al Centro. Insieme ci siamo confrontati, abbiamo analizzato le possibilità, abbiamo lavorato per capire quale fosse la soluzione migliore, e insieme abbiamo deciso. Grazie quindi agli amici di Uboldo al Centro che si dimostrano ancora di più una squadra di valore e di persone libere da logiche di partito che spesso e volentieri hanno paralizzato intere amministrazioni (e non parlo nello specifico di Uboldo) e grazie anche ai dipendenti comunali per aver dato un contributo tecnico davvero di spessore. Mi sento in dovere di esprimere questo sentimento in particolare nei confronti dell’Architetto Zerbi, con noi dal gennaio 2010, per l’enorme contributo professionale offerto per raggiungere questo risultato. In più, nota politica, non possiamo dimenticare che la decisione in Consiglio Comunale è stata approvata con voto favorevole anche dal gruppo UDC-Uboldo Protagonista che ha così anteposto l’esigenza di risposta dei bisogni della comunità, alla vecchia logica politica dell’ “essere contro” sempre quando si è in minoranza.

Non è che il primo passo questo, certo, ma è un passo deciso per arrivare al risultato che vogliamo per il bene della nostra comunità che ha l’occasione di ottenere una palestra quasi a costo zero, rispetto ai 2,5 milioni di euro (5 miliardi delle vecchie lire) preventivate (e che il Comune non avrebbe mai potuto spendere!). Dopo aver sentito tante chiacchiere anche in Consiglio Comunale mi viene da dire proprio questo: mentre gli altri hanno da dire, la nostra Amministrazione in mezzo a tantissime difficoltà, senza far troppo rumore, tenta di risolvere e spesso ci riesce.

Come ha detto appunto Velasco: “Lo schiacciatore non parla dell’alzata. La risolve”.

Lasciamo ad altri parlare dell’alzata!

Lorenzo

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Palestre, conti, futuro

Mi sono preso qualche giorno prima di scrivere riguardo l’incontro di lunedì scorso sulla questione palestra.

E’ stata una serata utile perchè ci ha consentito di fare un po’ d’ordine rispetto a un problema che ha oggi il nostro paese e al quale stiamo cercando, con tutta la nostra volontà, di trovare una soluzione.

Certamente la serata è stata anche l’occasione per fare un po’ il punto rispetto alla cronistoria della “palestra”, cronistoria che non ha voluto (nè vuole) essere elemento di polemica politica, ma semplicemente riflessione sulla vicenda. Anche perchè, ritengo i cittadini abbastanza arguti per capire che il Comune di Uboldo e il problema palestra non si siano generati il 9 giugno 2009, ma molto, molto prima.

Fare un po’ di ordine ha significato far “parlare le carte” e non trascurare quell’anno e mezzo di commissariamento del nostro Comune che, inevitabilmente, ha generato delle ovvie e preventivabili conseguenze. Anche perchè non ci si spiega come mai neppure il Commissario sia riuscito a far riprendere i lavori, scegliendo addirittura di arrivare allo scioglimento del contratto con l’azienda che aveva vinto l’appalto. E nemmeno il Commissario ha pensato di procedere nella “lista” delle aziende che avevano partecipato all’appalto, ma ha preferito dare mandato per una revisione del progetto. Progetto che non è mutato granchè, ma che finalmente ha i costi giusti (dato che già l’azienda che doveva eseguire i lavori aveva fatto presente il 7 maggio 2007 con una lettera che il prezzo era “notevolmente sottostimato rispetto alle quotazioni normali di mercato”). Progetto che lo stesso Geometra Iraga, su mandato del Commissario, ha messo in discussione in una sua perizia datata 3 novembre 2008 andando ad analizzare non solo il prezzo, ma anche aspetti tecnici (il tipo di copertura della palestra avrebbe limitato “in maniera determinante l’installazione dei pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria, nella misura del 50% del fabbisogno” oppure il pannello di copertura che non avrebbe garantito “il livello di isolamento minimo stabilito dalle su citate disposizioni”) . Questa stessa perizia rifissava il quadro economico della palestra in 1.640.000,00 euro. La stessa palestra che aveva un quadro economico precedente di 1.150.000, 00 euro.

Dato anche il grande problema economico nel quale versano i Comuni (e Uboldo non ne è esente) l’unico modello realmente alternativo che mi sento oggi di sostenere è quello della sussidiarietà. Un rapporto stretto tra pubblico e privato, un dialogo dentro a delle regole precise e ben dettagliate ma che consenta un confronto tra due mondi che forzatamente dovranno sempre più interagire. Non stupisce che qualcuno faccia fatica ad accettare questo nuovo metodo di fare politica, perchè è effettivamente uno stravolgimento di un sistema e di un modello vecchio e consolidato. Il Comune e chi amministra passano dall’essere arroccati su un fantomatico “gradino più alto” (e ormai inesistente, dato anche le casse che piangono) a un dialogo con tutte le parti della società civile: cittadini, associazioni, operatori economici, amministratori dei comuni limitrofi. La “Palestra” è il primo campo (e non sarà l’ultimo) sul quale misuriamo questo nuovo modello di fare politica (anche se in realtà è il secondo, perchè il primo fu il PL14 che ha dato casa a 18 famiglie). Un modello che dice una cosa: attraverso un accordo tra pubblico e privato la palestra ai cittadini costerà zero o una piccola parte da finanziare. Piuttosto che quasi due milioni di euro (che sono sempre 4 miliardi delle vecchie lire!).

Per questi motivi ritengo quanto mai necessario e utile continuare sulla linea del confronto civile tra le parti, evitando (nonostante qualche amico mi chieda di rispondere!) di inseguire le polemiche sterili, i casi montati ad arte o le strumentalizzazioni che taluni vogliono mettere in campo. Mi piacerebbe, tra cinque anni, essere giudicato per i risultati. Risultati che magari non arriveranno tutti insieme, subiranno qualche ritardo dovuto a problemi contingenti, ma che vedo già gemmare da molte parti.

Certo, la riflessione da fare in questo momento è anche un’altra: che società abbiamo di fronte oggi. E mi sono reso conto, soprattutto in questi giorni, che tanti cittadini capiscono i problemi contingenti e chiedono di proseguire su questa strada. Come dice un mio amico “fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce”. E questo mio amico ha proprio ragione. Il dialogo e il confronto deve essere sempre alimentato e portato avanti. Ciò che non serve è il muro contro muro, l’ostinazione del volere qualcosa pur dimostrando con fatti e numeri che quella cosa non solo immediatamente non si può avere, ma non si sarebbe avuta comunque.

Passare da una società civile che non viva il suo bisogno come il bisogno centrale della società, ma che viva collaborando e dialogando con le istituzioni in modo civile. Questo è l’obiettivo. Un obiettivo anche educativo, se vogliamo, perchè spetta a noi spiegare alle generazioni future che la ”sindrome barricadera” non porta risultati, ma la crescita di entrambe le parti dentro a un confronto sereno crea una società migliore. E genera risultati.

Lorenzo

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La Palestra

Con spirito di una perfetta sussidiarietà la Giunta Comunale riunitasi in maniera straordinaria lunedì 15 febbraio ha deliberato l’avvio del procedimento di un Piano Integrato di Intervento sull’area ex-Barzago (il capannone diroccato che oggi vediamo entrando a Uboldo venendo da Rescaldina).

L’avvio del procedimento impone ora una passaggio in Consiglio Comunale nel quale andremo ad approvare la convenzione con l’operatore privato il quale dovrebbe versare nelle casse comunali più di 1 milione di euro per questa operazione. La nostra Amministrazione ha deciso che tutti questi soldi il privato che farà il P.I.I. dovrà destinarli alla costruzione della palestra dell’Istituto Comprensivo ”A. Manzoni”. La richiesta che è stata fatta è quella di far sì che, per una palestra che ha un quadro economico di quasi 2 milioni di euro (parlo di opere edili, impiantistiche e sicurezza), possa essere realizzato un primo lotto funzionale che renda accessibile la palestra ai ragazzi delle scuole nel più breve tempo possibile.

Chi è venuto ieri sera all’incontro ha potuto capire quali sono stati i problemi riscontrati fino a oggi. Problemi che provengono da un’errata valutazione dei costi fatta in passato (i prezzi erano sottostimati rispetto al costo reale dell’opera) che ha creato problemi alla mia prima breve Amministrazione, ma anche al Commissario che non è riuscito per questi motivi a far ricominciare i lavori.

Ma il passato è passato. Ora guardiamo al futuro. Tempo per sterili polemiche non ce n’è più. Questo è l’inizio di un nuovo modo di fare politica che necessariamente non può prescindere dalla collaborazione pubblico-privato, come già dimostrammo sempre noi con il PL14 (oggi Via Don Olimpio Moneta), che ha dato la possibilità a ben 18 famiglie di trovare casa in edilizia convenzionata.

Avanti quindi, con fiducia e speranza, certi di agire sempre e comunque per il bene dei cittadini, magari con qualche “rallentamento”, ma sapendo di poter contare sulla fiducia che ci è stata data e che vi assicuro cercheremo di non deludere.

Lorenzo

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Non ci resta che sorridere

Sui settimanali e sui quotidiani di questi giorni si è un po’ "straparlato" ancora della palestra delle scuole di Via Ceriani.

Dopo che altri hanno detto quello che non c’è, andrei a sottoporre quello che c’è, cioè il reale, i fatti. 

Il reale dice che:

1) l’inizio dei lavori è stato firmato il 17 maggio 2007. Mi chiedo ancora oggi il perchè di questa scelta. Bastava aspettare dieci giorni. L’Amministrazione uscente sapeva benissimo la Sottocommissione Elettorale li aveva esclusi, e non era allora forse meglio attendere il passaggio delle consegne per spiegare bene la questione e dare quindi la possibilità all’Amministrazione subentrata la capacità di scegliere?

2) me lo chiedo anche perchè la solerzia con la quale è stato firmato il 17 maggio l’inizio lavori (iniziati durante la giornata del 28 maggio, durante le elezioni, e immediatamente fatti sospendere dalle Forze dell’Ordine!!!), non è stata altrettanta dimostrata per i T-Red il cui appalto scadeva il 31 maggio. Non poteva l’Amministrazione uscente rinnovare o almeno chiedere un rinvio della scadenza a favore dell’Amministrazione che subentrava il 29 maggio? Certo che poi dare letteralmente dei cani alle persone è facile…quei gentiluomini educati a Oxford mi definirono un "pitbull"…un complimento proprio amorevole!

3) mi chiedo inoltre come mai un’opera che costa più di un milione di euro, costi improvvisamente 200.000 euro in meno! I conti sono rapidi: 1.122.500 – 14,81% (pari a 166.242,25 euro) = 956.257, 75 euri! Ma quei 166.242, 25 euro (quasi 400 MILIONI DI LIRE) improvvisamente diventarono superflui per realizzare l’opera? Come è possibile un ribasso così alto?

4) lascio poi perdere ogni commento sul disegno della palestra: un’opera enorme e faraonica se rapportata all’utilizzo scolastico. Con scelte logistiche discutibili, che furono uno dei motivi per i quali decidemmo di sospenderne i lavori. Per esempio, tanto per citarne uno, l’ingresso della palestra era dalla parte centrale del parco. Noi chiedemmo ai progettisti di poter girare l’ingresso verso il parcheggio SOS, in modo che se utilizzata la sera il parco non diventasse potenziale luogo di vandali anche per la scuola. Una chiara motivazione rancorosa!!!!

5) e parlando di vandali per la scuola, quello che c’è e che forse la memoria di qualcuno stenta a ricordare. è che un’amministrazione inesperta come quella di Uboldo al Centro si ritrovò una scuola completamente allegata con il 100% di umidità nei muri nella notte tra il 31 agosto l’1 settembre 2007. La nostra amministrazione inesperta riuscì in pochissimi giorni a sistemare tutto, far partire regolarmente l’anno e prima della fine di settembre rese agibile anche la mensa. 

6) solo un’Amministrazione esperta invece poteva far sborsare alla Comunità 350.000 euro per un sottopasso che doveva collegare in bicicletta Pechino Nord a Pechino Sud ma che invece ora, dopo che l’inesperta e rancorosa amministrazione Guzzetti voleva risolvere la questione sollevata dagli abitanti di Via Tolmezzo (la strada è loro!!!), si scopre che è agibile solo per il transito pedonale. Rancorosi anche quelli di via Tolmezzo che rivendicano un assurdo diritto: quello della proprietà privata!

7) un’Amministrazione inesperta come la nostra è riuscita anche ad approvare un Piano per il Diritto allo Studio il 6 settembre 2007, a quattro giorni dall’inizio della scuola, di durata TRIENNALE!   

8) a ben guardare ci sarebbe anche molto altro da dire. Vogliamo parlare dei dossi di cui il paese è disseminato e per i quali siamo tristemente famosi in ogni dove fuori dai nostri confini? Vogliamo parlare dei 160.000 euro che il Comune dovrà sborsare a fronte di una sentenza di qualche mese fa inerente a una questione urbanistica? E le fioriere quanto sono costate? E chi ha deciso di metterle? C’era un progetto intelligente e studiato dietro quella scelta?

A fronte di tutto questo mi chiedo ancora oggi chi si vuole prendere in giro con certe insinuazioni e con certi veleni che lasciano il tempo che trovano. Cerchiamo in questo periodo di campagna elettorale di far diventare il nostro paese un laboratorio di idee e discutiamo su di esse. Confrontiamoci serenamente per crescere tutti dentro un percorso che come obiettivo finale ha solo una cosa: il bene del nostro paese. Il rancore e l’inesperienza li lasciamo a chi, per rancore e chissà quali altri motivi, ha trascinato la nostra Uboldo in questo limbo del commissariamento da due anni.

Su, coraggio!

Lorenzo     

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