Una delle più grandi questioni vissuta in questi anni per la nostra comunità è stato sicuramente lo svincolo. Qui di seguito riportiamo un ampio dossier di tutto quello che è accaduto e delle slide riassuntive che, mi auguro, servano per tutti i cittadini che vogliono saperne di più e informarsi. Facciamo parlare le carte, cosa molto più importante che tanta "fuffa" messa in giro da qualche movimento politico.

Non parole, ma opere/5

Da pochi minuti è stata aperta la nuova strada che collega Uboldo allo svincolo Origgio-Uboldo in zona industriale.

Quest’opera è frutto di collaborazione, impegno e fatica da parte di tutti coloro che hanno voluto fortemente quest’opera che collega la nostra comunità direttamente all’autostrada. Intendo quindi ringraziare Autostrade per l’Italia, Spea, Pavimental, ANAS, il nostro ufficio tecnico settore Lavori Pubblici rappresentato da Enrico Chieregato e dal responsabile Geom. Dario Iraga ma soprattutto oggi mi sento di esprimere il mio grazie più grande a Raffaele Cattaneo. Grazie a lui quest’opera è stata resa possibile come tante altre opere in Regione Lombardia, tante infrastrutture fatte per muoversi meglio e vivere meglio.

Io credo che Raffaele Cattaneo sia l’esempio della buona politica, quella vicina alla gente e sensibile anche ai bisogni e alle esigenze delle comunità rappresentate dai loro sindaci. Il momento attuale lo vede non più impegnato nell’assessorato ma l’auspicio è che questa sua “sosta” sia solo qualcosa di temporaneo per poi riprendere con ancora maggior vigore e incisività. I frutti del suo ottimo lavoro anche la nostra comunità li sta godendo. Raffaele, c’è ancora tanto da fare!

Mi sembra giusto ricordare anche che questo peduncolo, per esempio, è un investimento sul nostro territorio di qualche centinaia di migliaia di euro.

E ora, via con i lavori sul ponte. Mi raccomando: portiamo pazienza!

Lorenzo

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"Hai fatto veramente chiarezza..."

…è stata questa la frase più gettonata giovedì sera al termine del Consiglio Comunale in cui abbiamo parlato di Svincolo facendo parlare solo i documenti e gli atti.

Nessuna opinione, solo le carte hanno testimoniato quello che è successo dal 2005 al febbraio 2009 quando la partita dello Svincolo è stata chiusa definitivamente con il Decreto del Presidente della Repubblica che sanciva il perfezionamento dell’Intesa Stato-Regione per la realizzazione dell’opera.

Come ho detto giovedì sera, al termine dell’interrogazione, personalmente non ho più nulla da dire e non tornerò più sull’argomento. Mi sembra che sia stata fatta chiarezza e le molte persone che sono venute al Consiglio Comunale hanno testimoniato un interesse riguardante questa tematica ma hanno anche avuto tutte le risposte necessarie. Inoltre, non c’è nessuna sede più idonea del Consiglio Comunale per discutere di queste cose: ma non mi stupisco che il senso istituzionale manchi a qualcuno.

Mi dispiace che una forza politica abbia voluto assentarsi dall’aula, forse perchè dava fastidio essere presenti al momento in cui venivano rese chiare le scelte scellerate fatte nel biennio 2005-2007 e forse perchè è effettivamente frustrante essere smentiti davanti a tutti.

Stiamo studiando un modo per far sì che anche chi non c’era possa vedersi con calma la presentazione che è stata fatta per l’occasione. State collegati!

Lorenzo

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Inaugurato lo Svincolo Origgio - Uboldo

Da oggi pomeriggio Uboldo è formalmente entrato a far parte della grande rete autostradale italiana. Alla presenza dell’Ing. Tozzi di Autostrade per l’Italia, dell’Arch. Coletta di ANAS e dell’Assessore Regionale Raffaele Cattaneo è stato inaugurato lo svincolo di Origgio-Uboldo che da lunedì notte entrerà definitivamente in funzione. Sono contento per diversi aspetti.

 

Innanzitutto perchè questa inaugurazione chiude un’annata straordinaria su cui torneremo nei prossimi giorni, a dimostrazione che questa Amministrazione non solo “fa” ma porta risultati concreti alla nostra comunità. Il nuovo svincolo offre l’opportunità a Uboldo di uscire da quella strana anomalia che molti uboldesi mi facevano presente e a cui, da anni, non riuscivamo a far fronte. Da noi passa la ferrovia e l’autostrada e non avevamo nè una stazione nè uno svincolo: da oggi, il 50% di questa problematica non esiste più.

 

Inoltre per le nostre imprese, in previsione del futuro PGT con l’espansione della zona industriale necessaria poichè sono finiti i terreni utili all’industria (con il rischio che molte imprese se ne vadano…portando via con esse anche la possibilità di lavoro), essere servite con uno svincolo autostradale che arriva direttamente in zona industriale non sarà cosa da poco. Anche per tutti i cittadini la presenza di quest’opera sarà sempre più importante e darà sempre maggior possibilità di mobilità e di spostamento con più velocità e con minori perdite di tempo.

 

Purtroppo questa Amministrazione non ha potuto intervenire sul progetto, ma il rapporto di fiducia, stima e collaborazione createsi nel tempo tra noi e gli attori implicati in questo progetto ha portato questa Amministrazione a ottenere tre importanti risultati: il nome dello svincolo, il peduncolo che collegherà la zona industriale allo svincolo e, giusto oggi è stata ufficializzata, la conclusione e collegamento della pista ciclabile che ad oggi si ferma al confine di Origgio e che si collegherà con la nostra all’interno del nostro paese, obiettivo raggiunto per l’interessamento diretto dell’Assessore Cattaneo alla questione.

 

Ed è proprio a Raffaele Cattaneo che oggi va il mio primo pensiero di ringraziamento per l’impegno che ha assunto nei confronti del nostro paese: impegno ricambiato con stima, affetto e consenso dimostrato da questa comunità. Insieme a lui da oggi ci prepariamo ad accogliere la nuova sfida che vedrà impegnato il nostro territorio da qui al 2014: la Varesina Bis.

 

Oltre che all’assessore, il mio pensiero di gratitudine va all’Ing. Tozzi, all’Arch. Coletta rispettivamente di Autostrade per l’Italia e ANAS che hanno reso possibile l’accoglimento delle nostre istanze. Con loro vanno ringraziati tutti gli uomini che si sono impiegati fisicamente nei cantieri, che ci hanno messo la loro opera a servizio di tutti. In particolar modo il rapporto di amicizia personale che si è creata tra noi e l’Ing. Paolo Simonetta di SPEA e l’Ing. Massimo Viani di Autostrade ha fatto in modo che tanti piccoli problemi si siano potuti risolvere.

 

Infine, oltre che ai miei assessori, consiglieri e amici di Uboldo al Centro che con voi cittadini mi hanno sostenuto nella realizzazione di quest’opera, voglio spendere un pensiero anche per due amici “sul territorio” che non possiamo dimenticare: Luca Panzeri, sindaco di Origgio, e il caro Pierluigi Gilli, sindaco emerito di Saronno, entrambi sempre aperti al confronto con Uboldo nonostante la pessima e sciagurata figura rimediata nei primi 5 anni di trattative. Si diceva oggi che per arrivare a partire nella realizzazione dello svincolo ci hanno messo 5 anni e a farlo uno e mezzo. Sembra un’assurdità, ma nel mio piccolo pensavo: qua da noi è andata spesso così, 35 anni per promettere una palestra, 578 giorni per farla.

 

Chiudiamo con questa inaugurazione un 2011 davvero strepitoso, nell’auspicio e nella speranza che il 2012 sia ancora migliore!

 

Lorenzo 

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Non restiamo più a guardare

Cari amici, ieri sono stati aperti i cantieri per l’allargamento della Como – Lainate.

All’interno di questo progetto rientra anche lo svincolo che sorgerà sul nostro territorio. La mattinata di ieri è stato un momento importante per tutti gli attori coinvolti in questa delicata partita. E’ stato un po’ amaro sentir dire che per quest’opera così importante e così strategica a livello regionale (l’allargamento dell’autostrada) si sia dovuta attivare una procedura che viene utilizzata in casi rari, se non rarissimi, ovvero la decisione demandata al Consiglio dei Ministri.

 

Ovviamente è Uboldo il paese che ha creato questa situazione così particolare: Uboldo e i suoi no reiterati e testardi che hanno portato il nostro paese a uscirne con nulla in mano e con una situazione assurda che vede ora chi amministra a dover rincorrere per avere delle garanzie in un progetto già esecutivo. Praticamente una sorta di "mission impossible". La consapevolezza è quella che si poteva ottenere molto, molto di più. Si poteva ottenere molto di più se chi sedeva al tavolo al momento giusto avesse capito che il "no" ostinato non avrebbe portato da nessuna parte. Si poteva ottenere di più se nel 2007 si fossero lasciati lavorare quelli che si alzarono dall’ultimo tavolo tecnico del 3 ottobre con una situazione molto favorevole per il nostro paese (situazione avvallata troppo tardi da una delibera del Commissario datata 9 maggio 2009…). Il risultato di uno sguardo e di un metodo di fare politica vecchio e superato vede ora Uboldo senza praticamente nulla in mano.

La promessa con la quale ci siamo lasciati oggi è quella di cercare almeno una via del dialogo con chi realizzerà l’opera perchè, come abbiamo sostenuto al tavolo del 16 giugno scorso in Regione Lombardia, Uboldo, ma soprattutto gli uboldesi, non possono pagare la follia ideologica e l’assurda cocciutaggine che ha portato a questo stato delle cose. Il prezzo sarebbe troppo alto e i nostri concittadini non pensiamo meritino questo.

La giornata di ieri è stata una vittoria della sussidiarietà, quella vera però, non quella utilizzata o strumentalizzata per riempire quelle bocche già piene di "riformismi" o cose del genere. Questo è il vero riformismo: un metodo di lavoro e degli obiettivi da raggiungere. Questo è, come ha detto il presidente Formigoni, il vero federalismo infrastrutturale. Questi sono i fatti che, come ha detto l’Assessore Raffaele Cattaneo, "parlano da soli" lasciando a zero chi continua solo a parlare ma che poi non sa dialogare con nessuno.

E’ un metodo che piace pensare di poter utilizzare anche noi nel nostro paese: le istituzioni che non si sostituiscono più all’uomo, alle persone. Al contrario, le istituzioni si avvicinano alle persone, ci parlano, dialogano insieme per trovare le soluzioni giuste. E’ quello che è stato fatto anche per questo progetto, ed è appunto quello che qualcuno non ha mai compreso.

Abbiamo davanti tanti progetti noi per Uboldo: intendiamo portare avanti anche noi questo metodo di lavoro. Perchè tutti insieme si possa costruire un paese nuovo. Perchè nessuno sia lasciato solo. Perchè, finalmente, Uboldo non resti più in tribuna a guardare.

Lorenzo

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Seduti in tribuna

Non commento le ultime notizie inerenti allo Svincolo.

Ormai tutti sanno che arriverà e che quanto avevamo cercato di "portare a casa" per Uboldo rischia di essere perso per sempre.

 

Riassumendo ciò che perdiamo (in gran parte rintracciabile nella delibera di Consiglio Comunale del 6 settembre 2007) è:

  1. Interramento dello Svincolo (invece delle rampe di altezza 13 metri…)
  2. Tangenzialina esterna (2,5 km con due tunnel. Costo stimato 2 milioni di euro, zero euro spesi dal Comune di Uboldo)
  3. Sistemazione di Via per Origgio e nuova pista ciclo-pedonale
  4. Finanziamento per il Centro Sportivo
  5. Finanziamento di 500.000 euro per la riqualificazione di Via IV Novembre
  6. Collegamento diretto zona industriale – Svincolo
  7. Nome dello Svincolo che rimarrà "Saronno Sud"

A parte queste cose che ormai mi rifiuto di commentare, mi sembra giusto ampliare la riflessione a un altro concetto che è la nostra capacità, tutta uboldese, di rimanere sempre in tribuna quando la partita è in campo e altri la stanno giocando al loro meglio.

Rimaniamo ancora una volta in tribuna nella partita dello Svincolo, perdendo l’occasione di portare a casa tante cose utili per la nostra comunità a costo zero per le nostre casse comunali e per i nostri cittadini.

Rimaniamo ancora una volta in tribuna per le prossime elezioni che, sebbene con molta probabilità si faranno in Abruzzo il 30 novembre, con altrettanta grande probabilità non verranno svolte qui a Uboldo. E se le elezioni amministrative saranno accorpate alle europee, andremo al 7 giugno 2009! L’elefantiaca burocrazia italiana ci ha portato a non avere ancora ad oggi una risposta da un nostro ministro (è il 30 settembre, la lettera a Maroni fu inviata il 30 giugno, l’interrogazione parlamentare promossa il 16 luglio). In più, qualcuno che tra qualche tempo verrà a chiedere il voto "per l’interesse del paese" ha ben pensato di tacere davanti a un’iniziativa "per l’interesse del paese".

Di qualsiasi colore, per carità, ma un’Amministrazione eletta dai cittadini.

Diranno che fare le elezioni costa. E’ vero, costano le elezioni, circa 40.000 euro. Ma è anche vero che un’Amministrazione c’era e i tribunali (non i 5000 cittadini che hanno votato né il Consiglio Comunale!) hanno deciso che quell’Amministrazione doveva abbandonare il mandato. E’ anche vero che non ne spendiamo 40.000, ma in questa situazione ne perdiamo milioni di euro…rimanendo in tribuna. ..

Ancora una volta rimaniamo in tribuna a guardare, a osservare altri che in campo giocano la loro partita mentre noi rimaniamo in questa situazione, a disquisire se sia giusto o meno fare le domande a un ministro (intanto l’Abruzzo vota), a disquisire se lo Svincolo serva o meno (intanto lo fanno e noi non prenderemo niente!), a discutere se sia più o meno giusto questo o quello, a vedere il "fronte del no" che a ogni cosa proposta sa soltanto dire "No…No…No".

Attorno a noi gli altri corrono. Intanto noi rimaniamo seduti. In tribuna. A mani vuote.

Lorenzo

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E Uboldo resta a guardare

Esselunga, in accordo con il Comune di Saronno, sta realizzando quattro rotonde.

Sento molti in questi giorni che si fanno domande sull’utilità e sulla realizzazione di queste rotonde.

Personalmente ritengo che l’iniziativa sia valida e utile, visti i problemi di traffico che quotidianamente affliggono quel delicato crocevia che a tutti è noto come "le quattro strade".

Ci sono però da chiarire alcuni aspetti, per non fare confusione.

1) le rotonde sono pagate da Esselunga e sono fatte in collaborazione e in piena autonomia con il Comune di Saronno. Uboldo non ha mai potuto (né voluto fino al maggio 2007…) discutere di questo progetto;

2) il progetto delle rotonde è completamente staccato e autonomo rispetto al progetto Svincolo Saronno Sud e MAI avrebbe potuto rientrarvi dal momento in cui gli interlocutori per la questione Svincolo erano e sono altri: Regione Lombardia, Provincia di Varese, Autostrade per l’Italia, Spea, Anas;

3) la mia amministrazione nel settembre 2007 dopo un confronto verbale con il Sindaco Gilli aveva aperto un canale di dialogo per modificare il progetto. La proposta sul tavolo era di spostare di qualche metro la rotonda in fondo a Via Ceriani in modo tale che sarebbe stata garantita l’immissione dei cittadini di Uboldo senza l’obbligo di andare a destra (come è oggi e come rimarrà). La nostra richiesta, formalizzata con la delibera n.223 del 3-10-2007 inviata al Sindaco Gilli, era di dare la possibilità agli uboldesi di poter svoltare a sinistra aprendo così un’altra strada di accesso a Saronno. Posto, ovviamente, che mai è stata in discussione la riapertura della Via Padre Giuliani. Il Sindaco Gilli, che dopo anni di muro contro muro aveva intravisto finalmente la possibilità di un dialogo sereno tra vicini di casa, si era detto possibilista. Purtroppo il dialogo è stato interrotto a causa della sentenza del TAR;

4) la nostra proposta era stata fatta nel pieno rispetto dei ruoli dal momento in cui abbiamo sempre pensato (come pare ovvio…) che il sindaco di Saronno decida di fare sul suo territorio quello che gli pare (come del resto il sindaco di Uboldo sul suo). L’idea però sarebbe stata presa in considerazione semplicemente per i buoni rapporti che si stavano ricreando, dopo anni di muro contro muro, con il sindaco Gilli e la città di Saronno.

Al di là delle sterili polemiche è giusto far tesoro di un aspetto positivo: il metodo.

Oggi più che mai un Comune non può più finanziarsi in proprio delle grandi opere (a meno che si tassi indiscriminatamente la popolazione) e deve necessariamente avvalersi della collaborazione con il privato. Le quattro rotonde nascono da un accordo tra l’operatore privato (Esselunga) e l’operatore pubblico (il Comune di Saronno) all’interno del progetto di ampliamento di Esselunga. E questo non significa essere collusi, né tanto meno "vendersi" a qualcuno. Anche perché, come si dimostra con queste rotonde, la capacità di dialogo tra le parti porta solo benefici e ricadute positive sulla comunità: le quattro rotonde a Saronno oppure un parcheggio da 40 posti a Uboldo in Via XX Settembre all’interno dell’accordo per il PL 14 di Via Monte Rosa-Via I Maggio che ai cittadini di Uboldo è costato zero. Avremmo potuto sicuramente beneficiarne anche noi di questo progetto Saronno – Esselunga.

Purtroppo Uboldo resta ancora una volta a guardare…

Lorenzo

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