E’ stata La Notte Gialla.

E’ stata la notte di chi c’era, di chi ha partecipato, di chi guarda alle cose vere, a quelle che ci sono.

E’ stata la notte di Vale, Rino e Flavio. Un campione di vita vero insieme ai suoi amici, amici veri mica patacche, che invece di star chiusi dentro al loro guscio dorato si commuovono per un video della Vale, dispensano sorrisi, ti dicono “grazie”…ma come, a noi??? Voi ce lo dite???? Che grandi persone, che persone speciali, che persone eccezionali. “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date…”, no Flavio, non me lo dimenticherò per tutta la vita. Grazie, cari amici!

E’ stata la notte dei motociclisti, gente con le palle mica robetta, che domenica hanno sfidato la pioggia e sono venuti lo stesso al motoraduno, che sono andati da Luca al suo parchetto, che sorridevano in un modo incredibile quando gli abbiamo detto dal palco “adesso mettetevi il casco e andate da Luca”. Grazie, ragazzi!

E’ stata la notte dei bambini, e l’ho capito stasera la mia nipotina Rebecca ha detto: “i palloncini li abbiamo lanciati perchè sono arrivati da Luca”

E’ stata la notte di quelle tante persone che in Andrea e nella sua forza hanno visto il collettore di tanti pugni chiusi, di tanti magoni strozzati, di tante notti passate a guardare le stelle “urlando contro il cielo”….La notte di quelli che con “il cuore senza un pezzo” hanno capito che “quando la ferita brucia la tua pelle si farà”. E ieri eccome se bruciava nella notte di quelli che sono passati “sopra il giorno di dolore che uno ha” e che sì, cazzo, ieri erano lì a dirlo al mondo che in quegli occhi di Luca e in quella forza di Andrea c’è la volontà e la dignità di chi non vuole solo che i papà continuino a portare il loro bambino a scuola o alla Pro Juve ma anche di chi avrebbe voluto avere la propria mamma il giorno della laurea, di chi avrebbe voluto avere una sorella o un fratello con cui continuare a litigare e incazzarsi, di chi avrebbe ancora bisogno di quegli occhi, di quelle carezze.

E’ stata la notte dei GRAZIE. Grazie a quelli che ci hanno creduto, che hanno partecipato, grazie ad Alessandro e Rossella che si sono presi il casco con il loro cuore enorme ma anche a tutti coloro che hanno contribuito all’asta di beneficenza.

Grazie a tutti i volontari che si sono messi ai banchetti, a questi straordinari amici che si sono messi la maglietta bianca e che hanno chiesto “c’è da dare una mano?”.

Grazie a tutti i miei amici “Amis dala Bira Bona” perchè si sentono dire troppo spesso di “essere gli amici del sindaco” come se fosse un reato, una colpa, ma senza questa gente che gratuitamente ci mette le mani, la schiena, il cuore, il sudore nulla sarebbe possibile. Hanno tanti nomi, non sto a farveli tutti. Sappiano che avevano, hanno e avranno sempre la mia stima e gratitudine. Perchè non siete “gli amici del sindaco” e voi lo sapete che tutta questa magia viene da un’esperienza lunga tanti anni insieme a una persona straordinaria che il “servire” ce lo ha messo dentro a furia di litigate, abbracci, sgridate e serate passate in allegria. E dato che lo so che leggi quando riesci: uè, ti dico grazie per come ci hai ”tirati grandi” anche a nome di Andre e Marco.

Grazie a Mariarosa, Tatiana, Silvia, Simona e Ricky che insieme a Marco e ad Andrea compongono il CDA dell’associazione “Quelli che…con Luca” come a tutte le altre associazioni che hanno collaborato dalla SOS alla Pro Loco passando per la Protezione Civile e l’Ariel Motoclub. Grazie per aver regalato qualcosa di unico a questa comunità, una giornata di quelle che tra trent’anni racconteremo ai nostri figli quando ci chiederanno “ma chi era Valentino Rossi?”. Perchè non è roba di tutti i giorni che un nove volte campione del mondo ti dedichi una maglietta che porterà in tutto il mondo attraverso il suo “Official Fan Club”. Quel cappellino da cuoco farà il giro del pianeta, lo vedremo in televisione e sapremo che lì, quel cappellino lì, dentro lì c’è Luca e ci siamo noi, c’è Uboldo, c’è la Pro Juve, il Lazzarett, l’Antonio Pagani, i Dolci di Sicilia, l’Oratorio e l’Asilo e tutto quello che a Luca piaceva, tutti gli amici che Luca aveva a Uboldo. Cioè Uboldo. Cioè noi.

Grazie a Marco per la sua amicizia sincera e i suoi abbracci, ma grazie anche ai suoi colleghi dottori e a tutti gli infermieri che hanno partecipato alla serata di ieri. Grazie per quello che fate per “i tanti Luca” che ogni giorno assistete con passione, cura e dedizione.

E’ stata la notte di Andrea. Del mio amico Andrea. E scusate, per una volta concedetemelo: sono fiero e orgoglioso di avere un amico così. Grazie Andre, per quello che ci hai regalato. Perchè INSIEME si VINCE. E per chi sappiamo noi dai, oggi ce lo leviamo un sassolino dicendolo con classe e ironia come piace a noi: siamo amici da più di dieci anni. Magari è meglio soprassedere sul come ci siamo conosciuti…

E’ stata LA NOTTE GIALLA.

E’ stata la notte di Luca. Del nostro Luca. Di quegli occhi, di quel cuore, di quel sorriso, di quella qualità e di quella dignità che lui ha saputo dare e darci e che da quel 17 settembre non ha smesso di darci: ha cambiato solo il modo.

E’ stata la notte in cui ci siamo resi conto che da quel “duro e freddo pavimento della realtà” dove ci eravamo ritrovati come pugili suonati quella tiepida sera del 17 settembre, da lì, proprio da lì, ci stiamo rialzando. E lo stiamo andando a prendere e sfidare quello che ci ha messi a terra. E lo possiamo fare, questo, solo attraverso due cose: la fede e Luca.

E’ stata la notte di quel capolavoro di bambino che ci ha mosso tutti, che ha mosso tutto da Uboldo a Tavullia, da Napoli alla Sicilia, da Viterbo a Bruxelles.

E’ stata la tua notte, Ciccio, e te lo diciamo con una parola: GRAZIE!

Forza Cì, e daje tutta. Perchè “il meglio deve ancora venire”

Lorenzo